Oggi a Ginevra un importante meeting dell’organo legislativo della FIA. Tra i temi all’ordine del giorno, la ratifica della Pirelli come fornitore di gomme della F1 e le nuove regole delle qualifiche dopo il caso Hamilton a Montreal.
GINEVRA – Sono tante le questioni all’ordine del giorno del Consiglio Mondiale della FIA che si riunirà oggi a Ginevra. Ma la più importante riguarda sicuramente la ratifica della Pirelli come fornitore di pneumatici della Formula 1 a partire dal prossimo anno. Ricevuto l’ok dei team tramite l’associazione FOTA e di Bernie Ecclestone, mancava solo il nulla osta della Federazione per confermare la fornitura del gommista milanese.
Secondo voci sempre più insistenti, il semaforo verde dovrebbe arrivare proprio oggi, nonostante gli iniziali tentennamenti del presidente Jean Todt, che avrebbe preferito i suoi connazionali della Michelin, poi risolti in un meeting a Parigi. L’accordo dovrebbe prevedere una durata triennale.
Sul tavolo anche la questione del regolamento delle qualifiche, a seguito della polemica scoppiata al termine delle prove ufficiali in Canada, quando Lewis Hamilton ha parcheggiato nel corso del suo giro di rientro per evitare che nel serbatoio non rimanesse un quantitativo di benzina sufficiente a permettere ai commissari di effettuare i dovuti controlli.
L’unica punizione inflitta al pilota della McLaren in quell’occasione fu una multa e una reprimenda, ma la situazione, discussa in un meeting successivo alla gara di domenica e poi lunedì scorso in sede di Commissione F1, dovrebbe essere oggi definita in modo più chiaro con una modifica dei regolamenti. La nuova regola dovrebbe prevedere l’obbligo per i team di garantire che nel serbatoio ci sia un quantitativo di benzina più elevato dopo l’ultima parte delle qualifiche.
“Non possiamo trovarci in una situazione in cui le vetture finiscano il carburante dopo il loro ultimo giro perchè vogliono qualificarsi con la vettura più leggera possibile,” si è lamentato a Montreal il responsabile tecnico della FOTA, Ross Brawn. Anche il delegato tecnico della FIA, Charlie Whiting, avrebbe chiarito che i piloti che finiranno la benzina nelle prossime gare saranno puniti dai commissari.
Sempre nel meeting di oggi, il Consiglio Mondiale dovrebbe occuparsi delle possibili azioni disciplinari da intraprendere contro la USF1, il team di Ken Anderson e Peter Windsor iscrittosi al mondiale 2010 di Formula 1 ma poi fallito prima dell’inizio della stagione.
Fabrizio Corgnati





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