Secondo guasto consecutivo per Sebastian Vettel, questa volta costretto a mandare in fumo i propri sogni di gloria per un guasto all’impianto frenante. Un Mark Webber pasticcione finisce addosso a Hamilton nel finale e arriva nono.
MELBOURNE – Prosegue la maledizione australiana di Sebastian Vettel che dopo il ko del 2009 in seguito ad un ruota a ruota ‘fatale’ con Kubica negli ultimi giri, finisce insabbiato al giro ventisette per un problema legato all’impianto frenante.
La RB6 è la monoposto più veloce in pista ma, per vincere, “la prestazione assoluta non basta, bisogna soprattutto finire le gare!” ha commentato il tedesco, costretto per la seconda volta consecutiva quest’anno, ad abbandonare prematuramente i sogni di vittoria per l’inaffidabilità della sua Red Bull: “Un paio di giri prima che mi fermassi, avevo già avvertito qualcosa che non andava. Poi alla curva 13, ho visto come delle piccole scintille uscire dall’anteriore sinistra e subito delle forti vibrazioni appena ho premuto il pedale del freno. Peccato, perché nonostante le avverse condizioni della pista, potevamo portare a casa un buon risultato visto che avevo sotto controllo la gara in quel momento.”
Solo nono Mark Webber, protagonista nel finale, di un tamponamento ai danni di Hamilton: “Ho già chiesto scusa a Lewis, ma ho perso aderenza all’anteriore e gli sono finito addosso. Mi dispiace perché potevamo salire sul podio oggi.”
Cristina Capruzzi





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ma nel primo gp vettel non si è ritirato!