La Red Bull resta con i piedi per terra e malgrado la dodicesima pole position su tredici gare, preferisce non cantare vittoria troppo presto, “E’ impossibile prevedere cosa accadrà domani” ha dichiarato Webber. Solo quarto Vettel che paga caro una strategia troppo attendista, “Sono stato l’ultimo a uscire dai box e quello che alla fine ha trovato più acqua!”
SPA-FRANCORCHAMPS – Neanche il meteo incerto e i lunghi rettifili delle Ardenne sembrano fermare la Red Bull, che anche a Spa, pista sulla carta sfavorevole alle monoposto austrianche, mette in riga tutti con Mark Webber, di nuovo in pole grazie ad un giro ed una lucidità strategica perfetti.
L’australiano infatti, avvisato dal team della minaccia incombente di pioggia quando mancavano ormai poco meno di cinque minuti alla fine, non ha perso tempo per tuffarsi in pista e piazzare il tempone che gli è alla fine valso la sesta pole della carriera. Una scelta rivelatasi azzeccata, dal momento che poco dopo, con il previsto arrivo della pioggia, nessun altro è stato in grado di impensierire l’australiano, “Sapevamo che il primo tentativo sarebbe stato fondamentale, perché qui il tempo è sempre molto instabile e come è successo, può venire a piovere da un momento all’altro. Così non abbiamo perso tempo e siamo entrati in pista, anche se all’inzio non ero così sicuro che il tempo fatto registrare bastasse per rimanere al comando. Per fortuna poi è arrivata l’acqua a complicare la vita agli altri, anche se devo ammettere che Hamilton ha fatto davver un gran giro, migliorando sullo scadere il proprio tempo” ha commentato Webber, che proprio ieri ha spento trentaquattro candeline, “Niente male come regalo di compleanno!”
Si è dovuto accontentare invece della quarta piazza Sebastian Vettel, che non manca di fare autocritica per gli errori che gli hanno precluso alla fine di duellare con il suo compagno per la pole, “Sarei dovuto entrare prima in pista. Il mio primo tentativo non è stato granchè, c’era molta acqua e ho commesso un paio di errori. Avrei potuto fare molto meglio nel primo settore, ma ho perso il controllo e la macchina mi si è scomposta. Il giro successivo ho proavato a recuperare qualcosa, ma alla curva 14 mi sono leggermente intraversato perdendo ulteriore terreno” ha commentato il tedesco, il cui pensiero è già rivolto alla gara di domani, “Aldilà degli errori, oggi la macchina si è dimostrata ancora una volta competitiva e questo mi rende ottimista per domani quando cercherò di fare quello che non mi è riuscito oggi: stare davanti a tutti”
Cristina Capruzzi





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