ISTANBUL – Un sesto posto che vale come un altro successo per Robert Kubica, in una giornata in cui la Renault si può a buon titolo definire come quarta forza del mondiale, davanti anche a una Ferrari che l’ha inseguita invano per tutta la gara. Ma il polacco non si accontenta: “La mia vettura sembrava più veloce anche delle Mercedes, ma sono rimasto bloccato dietro di loro e non sono riuscito a passarli nemmeno durante il pit stop, nonostante un giro d’uscita velocissimo.”
Peggio è andata al compagno di squadra Vitaly Petrov, che sarebbe arrivato a punti se un contatto con Fernando Alonso, fino a quel momento rimasto saldamente alle sue spalle, non lo avesse costretto ad un’ulteriore sosta ai box: “Ha cercato l’esterno alla curva 3 e la mia vettura ha spinto all’interno, per cui ci siamo toccati e ho riportato una foratura. Ma traggo molti lati positivi da questa gara, perchè so di avere una vettura in grado di lottare per i punti.”
Anche Adrian Sutil, per la quarta volta della stagione, centra la zona punti. “E’ stata una bella gara, l’unico lato negativo è stato il pit stop in cui ho perso alcuni secondi e alcune posizioni, così ho dovuto lottare per passare Kobayashi,” racconta il pilota tedesco della Force India. Più difficile il pomeriggio del suo compagno di squadra Liuzzi, che ha faticato per un’inspiegabile mancanza di aderenza.
Trova spazio nei punti pure la Sauber, che porta a casa il primo arrivo nella top ten grazie al decimo posto di Kamui Kobayashi. “La nostra strategia non è stata semplice,” ammette il giapponese. “La vettura andava meglio con le gomme dure, per cui il nostro primo stint con le morbide è stato cortissimo. Mi sono fermato dopo dieci giri e il resto della corsa l’ho disputata con lo stesso treno di gomme, che alla fine era molto usurato. Per questo non ho potuto difendermi da Sutil.” De la Rosa arriva undicesimo ma al traguardo, in quella che potrebbe essere una delle sue ultime gare con il team.
Gara da dimenticare, invece, per la Williams, a causa di due brutte partenze. Barrichello, 14°, commenta: “Ho avuto un problema con la frizione che dovremo investigare, poi anche un guaio al montaggio dell’anteriore al pit stop e infine un guasto all’acceleratore.” Hulkenberg, 17°, è stato vittima di un incidente al primo giro e poi ha dovuto recuperare per poter concludere solo nella posizione in cui si era qualificato.
Fabrizio Corgnati





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