SAKHIR – E’ ancora l’inno di Mameli a risuonare per l’ultima volta sul circuito del Sakhir, in questa incredibile stagione di GP2 Asia Series 2009/2010 così positiva per i colori italiani. Questa volta a portare nel nostro paese il successo è Giacomo Ricci, alla sua prima vittoria personale nonchè la prima per la nuova DPR in salsa italica.
Per il pilota di Milano, costretto anche quest’anno a vivere nell’incertezza dell’assenza di budget e delle chiamate di gara in gara, si tratta del coronamento di una grande crescita dimostrata nelle ultime gare, che gli permette l’aggancio finale al secondo posto, a pari merito con Luca Filippi (Qi-Meritus.com), oggi ottavo e in visibile difficoltà con la propria vettura, che però, in virtù dei piazzamenti, gli sta davanti.
Poco conta, comunque, perchè alle spalle del vincitore Valsecchi (iSport International), oggi comodamente quarto e incalzato dal baby-fulmine Alexander Rossi (Qi-Meritus.com) fino al traguardo, troviamo altri due italiani, a completare una tripletta tricolore in classifica che rappresenta la definitiva dimostrazione della sostanza del nostro giovane automobilismo.
Sul podio, rimasto stabile per tutta la corsa, salgono anche Sam Bird (ART Grand Prix) e Alvaro Parente (Scuderia Coloni), mentre la sesta posizione, l’ultima valida per i punti, è appannaggio di Javier Villa (Arden International), a lungo in lotta con il compagno di squadra Pic, poi frenato da un problema agli pneumatici. Gara sfortunata, invece, per il nostro Edoardo Piscopo (DAMS), che non è riuscito a schierarsi in pole position per colpa di un inconveniente tecnico.
Tra gli altri team nostrani, dodicesimo posto per la Trident Racing con Clos, mentre Kralev chiude 18°, ultimo a pieni giri. La Rapax porta a casa la nona posizione con Arabadzhiev e la tredicesima con Razia.
La cronaca
Fabio Leimer (Ocean Racing Technology) viene spinto in corsia box poco prima del via del giro di formazione: per lui la gara finisce prima ancora di cominciare. Brutte notizie anche per il nostro Edoardo Piscopo, che non può schierarsi al via dalla pole position come previsto ma si deve ritirare per un problema di serraggio della posteriore destra.
In prima fila si ritrova dunque il solo Javier Villa, che però rimane quasi fermo sulla sua piazzola di partenza. Ne approfitta il nostro Giacomo Ricci, che scavalca anche Sam Bird e si porta in testa alla corsa. Scatta bene anche Valsecchi, che dalla settima posizione si porta alla quinta, seguito a ruota da Filippi. Oliver Turvey (iSport International), in battaglia, travolge un piloncino interno alla curva, e perde due posizioni. Ritiro iniziale anche per Jules Bianchi (ART Grand Prix).
Villa, in lotta con Alexander Rossi, commette un lungo e perde la posizione. In fondo al dritto, per un’esitazione del suo compagno di squadra Filippi, l’americano guadagna poi un’altra posizione. Le lotte continuano e nel giro successivo ad avere la meglio è Charles Pic, che in un sol colpo scavalca sia il compagno di squadra Villa che Filippi.
Rossi raggiunge presto i tubi di scarico di Valsecchi, mentre poco dopo la metà della gara Villa si prende la rivincita sul suo compagno di squadra Pic e torna davanti. Poi il francese accusa un problema alle gomme ed è costretto a rientrare ai box per sostituire l’anteriore sinistra. Insolitamente in difficoltà negli ultimi cinque giri appare anche Valsecchi, sempre più incalzato da Rossi.
I due arrivano al contatto in occasione del tentativo di sorpasso di Rossi a quattro passaggi dal traguardo. Si ritira a pochi minuti dal traguardo anche Rodolfo Gonzales, per colpa di un testacoda alla curva 18. Ultimo colpo di scena proprio alla curva finale, dove Yelmer Buurman (Ocean Racing Technology) beffa Filippi.
Fabrizio Corgnati





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