lamboreiter_spa

Spa-Francorchamps, Championship Race: Prima gioia Lamborghini

Pubblicato 31/07/10 14:41 da Alessandro Burkia

Zonta e Kechele regalano il primo trionfo a Reiter e Lamborghini, in una gara ricca di sorprese e errori. Seconda Maserati con Müller/Heger, terza Ford con Mutsch/Westbrook. Bernoldi e Ramos concludono al quarto posto, mentre i compagni Bertolini e Bartels sono settimi.

SPA – Lamborghini e Reiter Engineering conquistano il loro primo, sudato successo nella Championship Race a Spa-Francorchamps: dopo una rincorsa partita da Le Castellet, la Murcielago ha finalmente tagliato il traguardo davanti a tutti, grazie all’equipaggio formato da Ricardo Zonta e Frank Kechele. Sul podio sale anche la Maserati Triple H di Alex Müller, autori di una rimonta dalla 13° piazza, e la Ford GT Matech di Mutsch e Westbrook, a un passo dalla vittoria.

La cronaca

La partenza lanciata delle due Lamborghini Reiter è bruciante: la Murcielago di Ricardo Zonta riesce a balzare in testa alla Corvette di Xavier Massen, che deve cedere la posizione anche alla Lamborghini n.24 di Peter Kox, bravo a risalire dalla settima alla seconda posizione. Dietro, seguono il team All-Inkl con Pastorelli, la MC12 Triple H di Bert Longin, la DB9 di Nygaard e la Ford GT di Richard Westbrook. Nelle retrovie, Andrea Piccini deve ritirarsi dopo pochi kilometri per un problema tecnico.
Già nelle prime fasi della corsa, i piloti non si risparmiano in contatti e affondi e i primi a subirne le conseguenze sono Oliver Gavin e Maxime Martin: il primo è stato autore di un testacoda all’uscita della bus stop, mentre il secondo, dopo un sorpasso azzardato su Richard Westbrook, ha perso il controllo della sua Ford GT targata Marc VDS.

A Mad Croc basta un quarto d’ora per riprendersi la leadership persa durante lo start, sopravanzando in pochi giri le due vetture Reiter al comando. Ne basteranno però altrettanti per perderla definitivamente: a 40 minuti dal termine, la Corvette n.11 si ritrova con una gomma forata all’altezza de Le Combes. Un inconveniente che apre la strada al successo al team Reiter che risale di nuovo in testa con Peter Kox, autore di un attacco vincente sul compagno Zonta. Più indietro Bert Longin, a bordo della Maserati n.34, deve cedere alla pressione di Westbrook e Bernoldi, scendendo in sesta piazza.

Rientrate per la sosta entrambe le Lamborghini Reiter, Nicky Pastorelli eredita il primo posto provvisorio, seppur insidiato a breve distanza da Richard Westbrook (Matech) e Enrique Bernoldi (Vitaphone). Dopo lunghe schermaglie, si assiste al rientro in pit-lane di tutte e tre le vetture. Nel frattempo, il subentrato Christopher Haase, sulla Murcielago n. sembra accusare alcuni problemi nel giro di rientro, perdendo la posizione a favore del compagno e avversario Kechele. Ai box Young Driver, la Aston n.8 perde tempo prezioso a causa di alcuni problemi nel fissaggio del bullone della ruota posteriore destra.

Terminate le soste, la Ford GT di Thomas Mutsch compie il sorpasso ai danni della Lamborghini di Kechele a Le Combes, guadagnando la leadership della corsa. Al terzo posto, Haase si difende dall’arrivo della Nissan Sumo Power di Dumbreck e la Maserati Vitaphone di Miguel Ramos.

A 23 minuti dal termine avviene un duro contatto tra la Murcielago All-Inkl di Schwager e la DB9 Hexis n.10 di Piccione, che provoca l’uscita della safety-car. La gara riprende dopo circa dieci minuti di neutralizzazione, con Haase definitivamente fermato da un inconveniente tecnico alla Lamborghini n.24 e con la Maserati di Alex Müller ora estremamente vicina al gruppo di testa: a otto minuti dalla bandiera scacchi, il pilota tedesco riesce a portarsi alle spalle di Peter Dumbrek, grazie a due sorpassi su Tomas Accary e Miguel Ramos.

Anche sul finale non mancano le sorprese, con il leader Thomas Mutsch che mostra un netto calo del suo ritmo di gara. Alla fine, il pilota di Matech Racing dovrà arrendersi in poche curve agli attacchi di Kechele, Dumbreck e Müller. Mentre la Lamborghini Reiter si invola per la sua prima vittoria, la Nissan GT-R di Sumo Power deve improvvisamente abbandonare la corsa, a causa dell’uscita di fumo dal cofano.

Alessandro Burkia





Lascia un commento

Il tuo commento

I nostri sponsor:
ART Grand Prix Karting
Aiutacamilla.it ProSpeed
Euronova Minardi.it
Frezza TT Management
Matteo Davenia Edoardo Piscopo
Royal Service Telodoioilricamo
Vicky Piria Federico Sandre
Trident Racing Alex Fontanawww.radiosportiva.com
Le nostre rubriche: