SPA-FRANCORCHAMPS (dal nostro inviato) – Il mese di pausa estiva della GP2 Series non ha scalfito la supremazia di Pastor Maldonado, che al ritorno in pista della categoria cadetta firma subito la miglior prestazione cronometrica nella prima sessione di prove libere, rifilando ben 1″6 al primo degli inseguitori, Dani Clos.
In realtà, nel corso della mezz’ora di test, c’è stato molto poco tempo per girare: all’inizio i piloti hanno avuto a disposizione solo qualche tornata pulita, pur con la pista umida per la pioggia caduta nel corso delle prove libere di Formula 1. Poi, un ulteriore acquazzone e lo stop in pista della vettura di Michael Herck (per un problema elettrico) hanno costretto i commissari a esporre la bandiera rossa neutralizzando gli ultimi minuti di prove.
Ritorna con il botto Alvaro Parente, subito terzo al suo esordio in Main Series con la Coloni Motorsport: “E’ stata una sessione difficile per tutti,” racconta ai microfoni di 422race.com. “Nessuno ha avuto a disposizione più di un paio di giri per effettuare il tempo. Però mi trovo bene con la vettura, anche se oggi pomeriggio per ripetere lo stesso risultato mi ci vorrà un po’ di fortuna.”
Bene anche l’altro rientrante Romain Grosjean, quinto dietro al sorprendente Herck, mentre il nostro Fabrizio Crestani, al suo debutto assoluto nella categoria principale, si piazza nono. Luca Filippi centra la tredicesima posizione, mentre Davide Valsecchi è solo diciassettesimo, lamentando problemi al motore che lo hanno costretto al rientro ai box dopo pochi minuti.
L’altro team italiano, la Trident Racing, si ferma al diciottesimo posto con Adrian Zaugg, mentre Johnny Cecotto Jr non è riuscito a compiere nemmeno un giro cronometrato a causa di alcuni problemi alla vettura, la cui natura i meccanici della squadra di Maurizio Salvadori stanno tuttora investigando.
Problemi anche per il padrone di casa Jerome d’Ambrosio, solo 21°: “Ho avuto dei guai al motore fin dai primi istanti,” spiega a 422race.com. “La vettura girava con uno o due cilindri in meno e non c’è stato molto da fare.”
Fabrizio Corgnati (foto di Stefano Gandolfi)





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