HOCKENHEIM (dal nostro inviato) – Il Gran Premio di Germania, come accaduto nella gara precedente due settimane fa a Silverstone, è stata una gara molto interessante dal punto di vista tecnico. In Inghilterra, infatti, la McLaren ha fatto il suo primo tentativo di adottare il diffusore soffiato, ma ha dovuto abortirlo, a causa dei problemi di surriscaldamento al fondo della vettura. Qui, dopo due settimane, hanno rivisto il sistema degli scarichi per renderlo efficiente ed affidabile, in modo che abbia un effetto unicamente positivo sull’aerodinamica della vettura, mantenendo un equilibrio aerodinamico costante.
Anche la Ferrari, che in realtà era alla terza uscita di questa soluzione, introdotta a Valencia, l’ha perfezionata insieme al sistema F-duct. La Mercedes, per la sua gara di casa, ha portato una serie di piccoli sviluppi, a parte uno chiaramente visibile relativo al profilo principale dell’alettone posteriore, che ora comprende due grosse slitte nella sua sezione centrale, per aumentare l’efficienza di questo elemento che produce un carico leggermente aumentato, utile qui e ancor più in Ungheria tra una settimana.
Pur se la Williams ha introdotto il suo nuovo diffusore a Silverstone, qui abbiamo avuto la possibilità di rivederlo da vicino e controllare se questa soluzione fosse più adatta ad una pista da basso carico come quella inglese rispetto ad una da alto carico come Hockenheim.
Come detto, stavolta la McLaren ha utilizzato anche in gara il diffusore montato solo al venerdì a Silverstone, prima di passare a quello standard. In quest’occasione, il team di Woking ha aggiunto alcuni cambiamenti per ridurre i problemi di surriscaldamento sofferti in occasione della prima uscita. Ora i tubi di scarico sono in posizione molto più esterna, con un taglio diagonale invece di quello perpendicolare adottato in precedenza.
La Mercedes ha introdotto in Germania un nuovo alettone posteriore. La caratteristica principale è una doppia e grande apertura, piazzata nella sezione centrale del profilo principale, a imitare l’effetto di un flap addizionale. Questa soluzione aiuta ad aumentare il carico generato dall’ala. È probabile che sarà mantenuta in Ungheria, perché le soluzioni di questo tipo si adattano bene in particolare a piste da alto carico come quella di Budapest.
La Ferrari ha apportato delle modifiche al sistema degli scarichi della F10 e ha modificato i canali laterali del loro diffusore, che ora presenta un’apertura diagonale e più larga rispetto a quella standard perpendicolare vista a Valencia, quando la soluzione fu introdotta per la prima volta.
Il team di Grove, in realtà, ha portato la sua versione del diffusore in stile Red Bull a Silverstone, ma qui è stato possibile dare un’occhiata più ravvicinata a questa soluzione e comprenderne i dettagli. Non differisce molto da quella progettata da Adrian Newey e lavora in stretta congiunzione con il sistema F-duct. Questi due elementi, insieme, hanno consentito alla Williams di ritrovare la competitività, anche se più sulle piste veloci rispetto a quelle da alto carico. In Ungheria, tuttavia, ci si attendono alcune aggiunte e in questo modo è probabile che la soluzione si adatterà meglio a una pista tortuosa rispetto alla configurazione attuale.
Paolo Filisetti