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TECNICA – Il punto dopo i test di Jerez

Pubblicato 23/02/10 21:59 da Fabrizio Corgnati

Dal motore inclinato della Ferrari all’asse del cambio innalzato della Red Bull, tutte le ultime novità sulle vetture emerse dai test della settimana scorsa a Jerez

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MILANO – Se la Ferrari è stata ancora una volta regina degli ultimi test di Jerez, inevitabile che l’occhio dei tecnici nel paddock fosse concentrato soprattutto sulla particolarità più interessante della nuova F10: il motore inclinato. Si è tanto parlato di questa soluzione fin dalla presentazione della monoposto del Cavallino Rampante avvenuta a Maranello il mese scorso. Forse non tutti sanno, però, che non si tratta di una novità assoluta nella storia della Formula 1.

La Arrows portò un motore inclinato già in gara nel 1979 (l’angolo di inclinazione era peraltro molto simile a quello della nuova rossa: 4° contro i 3,5° di oggi) e la stessa Ferrari sperimentò questa soluzione in galleria del vento su un prototipo della T4, prima di scartarla. In attesa di tempi migliori.

Nel secondo decennio degli anni 2000, con l’aerodinamica che ha preso definitivamente il sopravvento in termini prestazionali, le difficoltà di lubrificazione sono state superate dalla possibilità di spostare in avanti l’ingresso dell’aria nell’estrattore inferiore, con ovvi benefici in termini di carico generato.

Uno scopo simile a quello perseguito dalla nuova Red Bull con un’arma differente: l’asse del cambio più alto rispetto a quello dell’albero motore (con conseguente necessità di introdurre un doppio ingranaggio). L’obiettivo in termini aerodinamici è lo stesso del motore inclinato, anche se il lato negativo è il leggero spostamento verso l’alto del baricentro della vettura.

La Mercedes iridata in carica della vecchia volpe Ross Brawn risponde con una vettura apparentemente più tradizionale, ma con una interessante caratteristica: l’airscope smontabile che può essere sostituito senza dover modificare la scocca (che non si può cambiare per regolamento). Ma la nuova monoposto della casa di Stoccarda sembra essere nata con un importante peccato originale: il passo troppo corto, che sposterebbe troppo verso l’anteriore la ripartizione dei pesi.

Una falla notevole, se si pensa che quest’anno le gomme anteriori sono state rese più strette rispetto al passato. Prova ne sia il fatto che, anche su una pista che sulla carta premierebbe il passo corto come quella di Jerez, la nuova Mercedes non ha brillato. Tanto che anche Ross Brawn si è fatto scappare qualche dichiarazione preoccupata in merito.

Da qui alla prima gara in Bahrein, comunque, c’è ancora tempo di rimediare agli errori di gioventù. Cosa che farà la McLaren, che dovrebbe abbandonare il sistema di soffiaggio risultato inefficace. Sempre in Bahrein, si sussurra, la Renault sarebbe pronta ad introdurre un diffusore inferiore dalla forma molto particolare e addirittura ai limiti del regolamento.

Assisteremo dunque nel 2010 alla riedizione del caso-diffusori dell’anno passato? Potrebbe essere così. Per ora, le uniche dichiarazioni in merito sono quelle sibilline del rivale Adrian Newey, direttore tecnico della Red Bull: “Le vetture avversarie? Dipende da come saranno fatte sotto.”

Fabrizio Corgnati (con la collaborazione dell’ing. Saverio Casadidio)





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