
SILVERSTONE (dal nostro inviato) – Il Gran Premio di Gran Bretagna è stata una gara molto interessante dal punto di vista tecnico. Molti team, in particolare quelli inglesi, hanno introdotto ampi cambiamenti sulle loro vetture nelle loro gara di casa. La McLaren era attesa all’introduzione della sua versione degli scarichi bassi e infatti l’hanno provata al venerdì, ma poi hanno deciso di tornare a quello standard, a causa di un surriscaldamento nella sezione laterale del diffusore, che ha causato problemi di bilanciamento aerodinamico, a causa del profilo modificato di questo elemento dovuto all’intenso calore dei gas di scarico. Per la Germania questo problema sarà definitivamente risolto dal team di Woking.
A parte questo, in gara è stata anche adottata una nuova versione dell’alettone anteriore. Diamo anche un’occhiata ravvicinata alla Renault, che ha introdotto un’altra evoluzione della sua ala anteriore. Un altro team che ha profondamente sviluppato la sua vettura è stata la Williams, che ha virtualmente costruito una monoposto completamente nuova, dotata sia degli scarichi bassi che di un F-duct rivisto. Ma spiegheremo più avanti le modifiche alla vettura, poichè abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione principalmente sui suddetti sviluppi della McLaren.
Gli scarichi bassi sono stati il principale cambiamento introdotto dalla McLaren. La loro versione di questa soluzione inventata dalla Red Bull comprende gli scarichi piegati verso il basso e poi i terminali di scarico che soffiano i gas verso il posteriore, vicino alle ruote. Questo cambiamento ha implicato una profonda ridefinizione del posteriore della vettura, tra cui il triangolo inferiore delle sospensioni che ora comprende una copertura isolante per impedirne il surriscaldamento. La sezione laterale del diffusore comprende una paratia superiore isolante e nella parte bassa sono dipinte con una vernice isolante. In ogni caso queste precauzioni non hanno impedito che la forma del diffusore cambiasse leggermente a causa delle elevate temperature raggiunte e questo fatto ha causato un comportamento instabile del posteriore dal punto di vista del bilanciamento aerodinamico. Alla luce di questo problema, il diffusore è stato accantonato per le qualifiche e la gara.
Il nuovo alettone anteriore, invece, è stato mantenuto anche in corsa. Questo comprende due principali cambiamenti: un nuovo splitter verticale al centro dell’ala, che aiuta a migliorare la gestione del flusso d’aria nella sezione vicina alle gomme anteriori, e una sorta di canale piazzato sul fondo, che fornisce una sorta di effetto sigillante a favore del carico generato dal profilo principale dell’ala.
La Renault ha sviluppato ancora una volta la sua ala anteriore. L’ultimo sviluppo si è visto in Canada e la versione attuale è una sorta di mix basato sulle versioni del Canada e della Turchia. Infatti comprende metà del profilo addizionale superiore introdotto a Istanbul (1) più una piccola ala ricurva piazzata sulla paratia verticale laterale (2) e una sorta di ulteriore splitter scolpito orizzontale piazzato sul limite posteriore della paratia, così da deviare una porzione del flusso d’aria vicina alle ruote anteriori, per ridurre la turbolenza e quindi la resistenza all’avanzamento in quest’area dell’ala.
Paolo Filisetti










