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TECNICA – L’invasione degli scarichi bassi

Pubblicato 28/06/10 10:43 da Paolo Filisetti

Nell’analisi del nostro indiscreto tecnico Paolo Filisetti scopriamo i dettagli della soluzione a scarichi bassi, mutuata dalla Red Bull e introdotta a partire da questa gara da Ferrari, Mercedes e Renault

VALENCIA (dal nostro inviato) – La gara sul circuito cittadino di Valencia si è rivelata particolarmente interessante dal punto di vista tecnico. Potremmo addirittura dire che sia stata la più ricca sotto questo aspetto, poiché sono stati molti i team a introdurre cambiamenti notevoli nei loro pacchetti aerodinamici. In particolare due modifiche erano in cima alla lista tecnica dei team.

Una è il layout con gli scarichi ribassati introdotto in questa stagione dalla Red Bull e ora adottato anche da Ferrari, Renault e Mercedes. Questa configurazione, infatti, è stata presto considerata interessante da tutti gli ingegneri dei team rivali, ma ovviamente necessitava di tempo per essere introdotta sulle loro vetture. La Ferrari aveva pianificato da mesi il debutto a Valencia di questa soluzione e l’adozione del nuovo sistema degli scarichi è stata finalmente deliberata con un test sulla pista di Fiorano, durante una sessione per le riprese, così da rispettare il divieto dei test durante la stagione.

Questa soluzione aumenta in maniera drammatica l’efficienza del diffusore posteriore. Ora il diffusore è infatti alimentato direttamente dai gas di scarico, accelerando il flusso d’aria che lo attraversa e migliorando l’estrazione dal fondo della vettura, che aumenta anche la portata dell’aria del diffusore. La Ferrari ha leggermente modificato le pance per permettere di sistemare meglio i radiatori leggermente rivisti, per far fronte all’aumento del calore in quella zona dovuta alla sezione più stretta.

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La Ferrari ha apportato cambiamenti radicali a Valencia, introducendo la loro versione del diffusore della Red Bull alimentato dagli scarichi. Questi ultimi sono stati chiaramente ribassati. Inoltre un nuovo cambio è stato adottato, solo sulla vettura di Felipe Massa, per rialzare i punti d’attacco del triangolo basso della sospensione, così da allontanarlo dal flusso caldo dei gas.

Interessante vedere la serie di strisce rosse che degradano verso la sezione laterale posteriore del diffusore. Queste strisce sono dipinte con una vernice speciale che cambia colore a seconda della diversa temperatura della superficie su cui è applicata. In questo modo per gli ingegneri della Ferrari è possibile vedere se la sezione del diffusore raggiunge temperature troppo elevate a causa dei gas caldi che soffiano direttamente su di esso.

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La Renault, come detto, è un altro dei team che ha introdotto la configurazione a scarichi bassi. In questo caso, lo scarico non è visibile, poiché c’è una copertura sinuosa e termicamente isolante sulla sua parte alta. Il terzo dei team ad aver seguito questo esempio è la Mercedes, che ha modificato profondamente il proprio diffusore in modo da aumentare l’effetto positivo dei gas che lo alimentano.

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Infine parliamo dell’alettone anteriore della Lotus, non esattamente una new entry in termini di cambiamenti aerodinamici. Ma quest’ala è stata utilizzata per tutto il weekend a causa della necessità di adottare una configurazione a medio carico per questo circuito. Questo elemento è esattamente un concetto di design ereditato dalla Toyota, ex team di Mike Gascoyne. Due anni fa, infatti, le vetture di Colonia utilizzavano una soluzione molto simile, disegnata specificamente per le piste a medio carico come Valencia.

Paolo Filisetti





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