SPA-FRANCORCHAMPS (dal nostro inviato) – Il Gran Premio del Belgio a Spa segna la fine della pausa estiva della Formula 1. La lunga pista belga, la più tecnica del calendario, solitamente porta modifiche importanti sulle vetture, anche se queste molto spesso possono essere considerate come gli ultimi sviluppi. La fase europea della stagione finirà infatti tra due settimane a Monza e poi le ultime cinque gare, tutte oltreoceano, porteranno solo pochi aggiornamenti.
Dopo le polemiche suscitate in Ungheria contro la flessibilità degli alettoni anteriori di Red Bull e Ferrari, entrambi i team hanno ricevuto il via libera dai commissari qui in Belgio. Il nuovo test di flessibilità introdotto in questa gara prevede il raddoppio del carico applicato (da 50 a 100 kg), misurato nella parte centrale della sezione laterale dell’ala, con una deformazione ammessa di 20 mm.
Ma, a parte le modifiche applicate agli alettoni anteriori, altri interessanti sviluppi sono stati introdotti in questa gara, in particolare da Renault e Ferrari. La prima ha adottato per la prima volta la sua versione dell’F-duct, mentre la seconda ha modificato profondamente il suo diffusore e il suo fondo. Diamo un’occhiata in dettaglio a queste due novità.
La Renault è stata l’ultimo team a introdurre la loro versione del sistema F-duct lanciato dalla McLaren. La sua aggiunta ha aiutato il team a incrementare le velocità di punta della monoposto in rettilineo. Il flusso d’aria è diretto verso il profilo principale dell’ala e i piloti attivano questo sistema utilizzando la loro mano sinistra.
Come detto, la Ferrari ha invece modificato diffusore e fondo della F10. Ora questo elemento ha aumentato la dimensione dell’apertura longitudinale, che è stato nascosto attraverso due piccole coperture verticali per rispettare le regole. Il canale inferiore della sezione centrale del diffusore comprende anche un profilo alto leggermente differente, le cui estremità più esterne ora sono incurvate verso il basso.
Paolo Filisetti