Il nove volte campione del motomondiale è convalescente dopo il brutto infortunio del Mugello e si torna a parlare di un suo futuro in F1. Ma secondo quanto 422race.com è in grado di rivelare, per lui è pronto un rinnovo di due anni con la Yamaha.
MILANO – “Spero di tornare a ferragosto,” dice lui. “Agosto o settembre,” replica Davide Brivio. Il professor Roberto Buzzi, il primario del CTO dell’Ospedale Careggi di Firenze, che lo ha operato, parla addirittura di quattro-sei mesi.
Sulla prognosi di Valentino Rossi si continua a discutere, anche se, secondo il suo team manager Davide Brivio, “solo tra 45 giorni avremo un quadro clinico più chiaro della sua situazione”. Una cosa, però, è certa: la frattura scomposta ed esposta a tibia e perone riportata nell’ormai tristemente famoso incidente del Mugello rappresenta l’infortunio più grave nella sua brillante carriera.
Proprio il circuito di casa, quello che tante volte lo aveva visto trionfare di fronte ad un pubblico festante, è stato il teatro dello sfortunato episodio: un pauroso highside all’ingresso della Variante Biondetti a 15 minuti dalla fine di una sessione di prove libere. Inevitabile che la notizia dell’anno per il motomondiale si riverberasse anche nel mondo delle quattro ruote.
E non solo perchè, una volta dimesso dal nosocomio di Firenze, il nove volte iridato è stato visitato da Mark Webber, ancora memore della frattura riportata l’anno passato in bicicletta. “Mi ha detto di essere molto paziente e che avrò dei momenti di sconforto, ma alla fine il recupero è garantito,” ha spiegato Rossi. Infatti, tra gli osservatori più attenti, c’è chi mette in dubbio le future motivazioni del campione di Tavullia.
“Il mio primo pensiero è stato: ‘Potrebbe essere la fine del suo incredibile dominio di questo sport?’” ha ammesso l’esperto corrispondente del “New York Times” Brad Spurgeon. “Qualunque sarà il suo stato fisico, avrà la motivazione di rientrare? Forse ora è il momento di vedere Rossi in qualche altro test con la Ferrari da F1, come ha fatto qualche mese fa. Personalmente, mi piacerebbe vedere qualcuno che provasse a ripetere ciò che fese John Surtees: vincere il titolo mondiale sia nelle due che nelle quattro ruote.”
Il pensiero ha sfiorato più d’uno tra appassionati e addetti ai lavori. E Luca di Montezemolo ha preso la palla al balzo: “Tutti alla Ferrari sono con te in questo momento difficile,” ha fatto sapere il presidente della Ferrari con un comunicato ufficiale. “Siamo sicuri che tornerai in pista presto, più forte di prima. Se durante la tua convalescenza volessi allenarti sulle quattro ruote, ricorda che la porta di Maranello è sempre aperta per te.”
Del resto, non era stato lo stesso Rossi a dar voce a questa suggestione, ironicamente solo 24 ore prima dell’incidente? “Per avere un team forte come la Yamaha, la Ferrari dovrebbe ingaggiare Sebastian Vettel insieme ad Alonso. E in quel caso mi piacerebbe esplorare la possibilità di una terza vettura per me,” spiegava. E giù a scatenarsi la solita ridda di voci sulla stampa.
La realtà, tuttavia, sembra essere un po’ più complessa. A gelare nuovamente l’entusiasmo sulle terze vetture è stato Martin Whitmarsh, boss della McLaren e della FOTA. “Sarebbe un’idea solo se il numero di team calasse sotto 10. E il prossimo anno speriamo di averne 13,” ha tagliato corto l’inglese. Ma, al di là dei proclami, anche le intenzioni dello stesso Valentino Rossi sembrano essere diverse.
Secondo fonti vicine ai vertici della MotoGP, che 422race.com è in grado di rivelare, infatti, il centauro italiano è pronto a rinnovare per altri due anni il suo impegno in MotoGP e, con ogni probabilità, resterà in sella al suo attuale team, la Yamaha. A quel punto, di anni ne avrà 33, forse troppi per immaginare un debutto in Formula 1, magari più adatti ad un passaggio ai rally, l’altra sua grande passione a quattro ruote.
A contribuire a demotivarlo sarebbe stato l’esito degli ultimi test di gennaio con la F2008 a Barcellona. Dopo due giorni di prove, il pesarese, che aveva affrontato la sessione come un divertissement, messo in condizione di fare il tempo aveva staccato un crono (1′21″900) che lo aveva convinto di avere delle potenzialità anche in Formula 1. Ma il giorno successivo, quando Massa è riuscito in poco tempo ad abbassarlo di tre secondi, uomini vicini a lui testimoniano che la delusione è stata grande.
Per ora, comunque, Vale è impegnato in tutt’altra corsa: quella per il recupero fisico. E in questo caso c’è da giurarci che farà di tutto per arrivare di nuovo primo.
Fabrizio Corgnati
Penso che se mai ci sia stata una possibilità di vederlo in Formula 1, ormai il treno è passato…penso che il futuro di Rossi, dopo il motociclismo, è nel mondo dello spettacolo…già secondo me è molto bravo nella pubblicità che fa, poi si vede subito che è un intrattenitore, basta vedersi una sua intervista…a me non stupirebbe vederlo in futuro magari presentare un grande programma nazional-popolare…magari un Festival di Sanremo…
Dici? A me nelle interviste non convince tanto, con la sua abitudine di ripetere due volte ogni frase, come a farsi l’eco da solo ahahahaha