VALENCIA – Prima vittoria in GP2 Series per il giovane Marcus Ericsson: lo svedese della Super Nova ha la meglio al via sul poleman Michael Herck e, tra alti e bassi, riesce poi a mantenere la sua posizione fino al traguardo.
Ma i veri protagonisti, come ieri, sono gli incidenti: ben otto i ritirati durante la gara, la maggior parte al via. Ma il botto più spaventoso è stato quello tra Rodolfo Gonzalez e Josef Kral: il compagno di squadra del vincitore della gara è letteralmente volato in aria andandosi a schiantare contro le barriere di gomme. Attimi di paura per l’ingresso in pista dell’ambulanza, ma si è trattato solo di un intervento precauzionale per i lamentati dolori alla schiena: il ceco è rimasto infatti sempre cosciente.
La safety car seguita a questo incidente, durata per quasi un terzo di gara, è stata comunque fondamentale per l’inseguimento di Giedo van der Garde alla prima posizione di Ericsson. Apparso molto arrembante nei primi giri, l’olandese dopo il restart si è accontentato del secondo posto che gli consente di appaiare in campionato nella piazza d’onore Dani Clos, oggi fuori dai punti.
In testa rimane comunque Pastor Maldonado, che oggi porta a casa i tre preziosi punti del quarto posto (alle spalle di Michael Herck). Nella top 6 trovano posto anche Charles Pic e il nostro Davide Valsecchi, mentre Giacomo Ricci è stato messo fuori gioco fin dalla partenza.
Gara negativa anche per i team italiani: in casa Trident Racing entrambe le vetture coinvolte negli incidenti delle prime fasi di gara e quindi costrette a un doppio pit stop (così come l’ex leader di campionato Perez, che scivola sempre più indietro in un weekend in cui era apparso molto veloce).
Per la Rapax, detto del quarto posto di Maldonado, finisce in un nulla di fatto il tentativo di rimonta di Razia, costretto al ritiro dopo essere stato toccato da D’Ambrosio. In Coloni ritirato Valerio, nono Arabadzhiev.
La cronaca
Sam Bird rimane bloccato sulla pit lane e deve partire dai box. Al via Ericsson scavalca Herck e tenta subito la fuga. Alle sue spalle, scatta bene Van der Garde che guadagna due posizioni e a metà del primo giro supera lo stesso Herck portandosi in seconda posizione, a traino di Ericsson.
Nelle retrovie, nuovamente incidenti alla prima curva, che coinvolgono Leimer e Ricci, immediatamente costretti al ritiro, e Valerio, Bianchi e Vietoris, che rientrano invece ai box prima di abbandonare. Le due Trident Racing di Johnny Cecotto e Adrian Zaugg e la Addax di Perez effettuano anche loro una sosta ai box, ma dopo alcune riparazioni riescono a ripartire.
Al secondo giro è di nuovo safety car per una botta tra Gonzalez e Kral, finiti entrambi a muro. La dinamica è spaventosa: in uno dei punti più veloci della pista la Super Nova decolla sulla Arden e vola per qualche istante, atterrando in piena velocità e schiantandosi poi contro le barriere di gomme. Arrivano i medici ad assistere il pilota ceco.
Si riparte dopo nove giri: Ericsson fa buona guardia sullo scatenato Van der Garde. In fondo alla zona punti, Clos perde due posizioni al termine della tornata a vantaggio di Valsecchi e Razia. Alle spalle dei due si forma un gruppetto in lotta con Clos, D’Ambrosio, Arabadzhiev e Bird. Nelle retrovie, Perez stacca il giro più veloce della gara, ma viene punito con un drive through per non aver rispettato le bandiere gialle.
D’Ambrosio tenta di attaccare Clos, ma arriva lungo e finisce per centrare Razia, che va in testacoda e si deve ritirare. Arabadzhiev e Bird li evitano per un soffio. Sul finale Van der Garde tenta un ultimo recupero su Ericsson, ma lo svedese riesce a mantenere salda la prima posizione fino al traguardo.
Fabrizio Corgnati





|
|
|





