In Emilia il leader del campionato rifila pesanti distacchi agli avversari. Di Sabatino prova per RC (potrebbe sostituire Vervisch già al Mugello), esordio per Bizzarri, che correrà in Toscana con RP, e Marcellan (Europa Corse).
VARANO – Il primato logora chi non ce l’ha. Soprattutto se, chi ce l’ha, non è disposto a mollarlo nemmeno nei test collettivi. Già, perché a Varano, la giornata di test svolta ieri dai team di F3 si è chiusa con il ‘solito noto’ davanti a tutti: Daniel Mancinelli, leader della serie cadetta, ha infatti messo in riga tutti gli inseguitori, rifilando loro in distacco pesante: i quattro decimi che separano il pilota di Ghinzani con Sergio Campana è un divario enorme, se si considera la ridotta lunghezza del tracciato parmense ed il tempo necessario per compierlo. Certo, i tempi dei test vanno sempre presi con le molle, ma certo la performance di Mancinelli è eloquente sullo stato di forma del pilota marchigiano.
Alle spalle del solito noto (leader), ecco i soliti noti (inseguitori): il tandem di Lucidi, fra il quale si frappone Ramos (il più veloce a metà giornata), e poi i due ragazzi della Prema. Subito dietro troviamo la prima Mygale, condotta da Chaves, seguita da Di Sabatino, ultimo a chiudere nel secondo del primo. L’abruzzese è dunque tornato al volante dopo lo stop di Imola, ma non dietro a quello della Mygale dell’Alan Racing: Pasquale ha infatti esordiato sulla Dallara dell’RC, squadra con la quale ha corso lo scorso anno in WSR e con la quale potrebbe rientrare già al Mugello, nel caso Vervisch non riuscisse a coprire il budget necessario (ne sapremo di più nelle prossime ore).
I test emiliani hanno evidenziato il buono stato di forma di Barri e di un Ghirelli in costante crescita, mentre Giovesi si conferma all’altezza del più esperto compagno Zanella.
Oltre a quello di Di Sabatino, Varano ha visto gli esordi di Stefano Bizzarri con RP, per la quale correrà il prossimo week-end al Mugello in preparazione della prossima tappa di Autogp, e di Cristiano Marcellan con la macchina dell’Europa Corse.
Paolo Bellodi