Uno tra i più grandi giornalisti mondiali di Formula 1 fa il punto sulla massima serie tra 2009 e 2010 a 422race.com. “Il 2009 è stata la stagione più bella che abbia mai visto,” confessa, “e la Red Bull avrebbe vinto se il doppio diffusore fosse stato proibito. Nel 2010? Vedo una lotta tra McLaren, Ferrari e Red Bull, con la Mercedes un po’ più indietro.”
MONTECARLO (dal nostro inviato) – Il 2010 è iniziato da poche settimane, ancora abbiamo negli occhi la pazza stagione 2009 della Formula 1, ma nel circus tutti sono proiettati verso un’annata che si prospetta emozionante e imperdibile. Per fare il punto della situazione della categoria regina dell’automobilismo, a cavallo del nuovo decennio, 422race.com ha intervistato uno dei massimi esperti mondiali: James Allen, ex-telecronista di ITV, opinionista della Rai, giornalista per il Financial Times e intervistatore ufficiale nelle conferenze stampa in mondovisione. “Il 2009 è stata la stagione più bella che abbia mai visto,” confessa, “e la Red Bull avrebbe vinto se il doppio diffusore fosse stato proibito. Nel 2010? Vedo una lotta tra McLaren, Ferrari e Red Bull, con la Mercedes un po’ più indietro.”
James, torniamo indietro alla stagione 2009 di Formula 1: un’annata strana, pazzesca…
“Sì, è stata una stagione eccezionale. In 20 anni di Formula 1 non ho mai visto una stagione come questa. E’ iniziata con la Brawn, che beneficiava del doppio diffusore, un argomento molto politico. Per la Ferrari la decisione della legalità di questo diffusore è stata molto dura. La Brawn ha cominciato molto bene, vincendo sei gare con Button, ma era già evidente che la Red Bull fosse molto veloce, la migliore delle vetture senza doppio diffusore. Secondo me, loro sapevano che sarebbero diventati Campioni del Mondo senza questa decisione politica sul doppio diffusore all’inizio dell’anno. Un altro fatto molto interessante agonisticamente è che ad ogni gara le squadre non avevano idea di chi sarebbe stato il più competitivo. Quando si pensava che la favorita fosse la Red Bull per via delle curve veloci, o la McLaren, alla fine la realtà raccontava una storia diversa. E’ stata una stagione assolutamente imprevedibile. Questo è il senso dello sport, la suspence. E per questo è stata una delle più belle stagioni che io abbia mai visto.”
A livello sportivo, abbiamo visto un pilota che da molti veniva considerato di seconda fascia, come Jenson Button, vincere il Campionato del Mondo. Rubens Barrichello veniva dato per “bollito”, invece anche lui ha lottato fino alla fine. Senza dimenticare le nuove leve, come Sebastian Vettel. Una serie di nomi nuovi che si sono affacciati nelle posizioni che contano e che potranno dire la loro anche l’anno prossimo.
“Sì, hai ragione. Il fatto interessante è che normalmente, quando si riflette su una stagione, ci sono più piloti delusi che felici. Ma quest’anno, invece, si può vedere che la stagione è stata ottima per Button, nonostante una seconda parte un po’ più difficile, per Barrichello, per Vettel, per Webber, che ha vinto due gare, per Raikkonen, che nella seconda parte ha dimostrato il suo valore; è cominciata bene per Massa, che è cresciuto costantemente, e anche per Hamilton, che aveva una macchina terribile ma ha vinto due gare e ha ottenuto due pole position. Ritengo che lui abbia corso addirittura meglio dell’anno precedente, in cui aveva vinto il campionato ed è cresciuto molto, come uomo e come pilota. Avere una rosa di piloti di massimo livello, che può lottare per il titolo, è un bene per la Formula 1.”
Dal punto di vista tecnico, invece, quest’anno a farla da padroni sono stati gli uomini di esperienza come Ross Brawn e Adrian Newey, che hanno saputo interpretare meglio il cambiamento regolamentare.
“Sì, ma non ci sono state le pressioni dell’anno precedente. Nel 2008 Ferrari e McLaren hanno spinto fino all’ultima gara e per questo hanno un po’ perso in ottica 2009. Brawn ne ha approfittato, così come Adrian Newey, con la bellissima Red Bull. Ma impressionante è stato lo sviluppo della McLaren, che all’inizio della stagione, la prima volta in cui l’ho vista nel corso dei test di Barcellona, aveva due secondi e mezzo di ritardo e alla fine della stagione era molto competitiva. Per me questo fatto è molto promettente in vista della loro competitività per il 2011. Ma hai ragione nel dire che l’esperienza è molto molto importante. Adesso c’è un’altra sfida, perchè le grandi squadre, per l’anno prossimo, dovranno ridurre gli organici per via dell’accordo economico stipulato, e questo secondo me sarà molto difficile per McLaren, Ferrari e Renault nel futuro.”
L’anno prossimo ci sarà un altro cambiamento di regolamento piuttosto sostanziale. Ti aspetti di nuovo una stagione dominata dai team di seconda fascia oppure un recupero dei big?
“Bella domanda! Mi aspetto un campionato tra McLaren, Ferrari, Red Bull e Mercedes, ma mi aspetto la Mercedes al quarto posto, non al primo, sia all’inizio che nel resto della stagione. Ma penso che la Red Bull, che ha vinto le ultime tre gare del 2009 e anche con un po’ di margine, inizierà il 2010 allo stesso livello dell’anno scorso. Ci saranno grossi cambiamenti: le gomme anteriori più strette – elemento molto importante – e il divieto dei rifornimenti, che richiederà un serbatoio più grande e quindi una diversa distribuzione dei pesi nella vettura. Prima, nelle vetture degli ultimi anni, il peso era spostato più sull’anteriore, ora lo sarà più sul posteriore, con conseguenze sulle gomme e sullo stile di guida. L’adattamento sarà un po’ difficile anche per Hamilton, ma secondo me lui avrà successo. Vedo un campionato aperto, ma con questi quattro favoriti.”
Per quanto riguarda, invece, i piloti. Per la prima volta, dopo un po’ di anni, abbiamo assistito a movimenti di mercato importanti: una Ferrari con Alonso e Massa che hanno già iniziato a studiarsi, quest’ultimo al ritorno da un infortunio; una coppia di Campioni del Mondo inglesi in McLaren; il ritorno di Schumacher con Rosberg in Mercedes… Come valuti queste coppie di piloti?
“Cominciamo con la Ferrari. Per me Massa è cresciuto molto negli ultimi anni e sarà interessante vedere se continuerà a farlo anche dopo l’incidente. Io penso di sì. Ci sono delle gare, come Istanbul e Interlagos, dove lui è veramente imbattibile. L’arrivo di Alonso sarà difficile per lui perchè è un uomo differente da Raikkonen, più politico, più difficile da trattare e inevitabilmente ci sarà un po’ di tensione. Ma secondo me Alonso è il miglior pilota del mondo, il più completo. In McLaren Button ha preso una decisione molto coraggiosa andando a scontrarsi con Hamilton: certamente in Inghilterra parlano di una sfida impossibile per lui, perchè Hamilton è di alto livello. Credo anch’io che sarà difficile, ma che Button avrà i suoi giorni di gloria, anche per via dell’adattamento di cui ho parlato per Hamilton. Non vedo tensione o problemi politici tra i due, che sono più o meno della stessa generazione, sono cresciuti insieme da bambini, i padri si conoscono… C’è un po’ di tensione tra i padri, ma loro sono professionali e possono comportarsi bene. Per me la loro sarà una lotta corretta. La Red Bull è la squadra che più di ogni altra ha puntato sulla continuità e questa è un’altra ragione per cui loro saranno molto forti. C’è un po’ di tensione tra Vettel e Webber, ma il tedesco sta crescendo moltissimo e, secondo me, diventerà una delle più grandi star della Formula 1, raggiungendo Alonso e Hamilton. Poi abbiamo Rosberg: non ha mai vinto una gara, non ha dimostrato nulla davvero, ma c’è una grande pressione sulle sue spalle con la Mercedes e Schumacher. Per lui sarà una stagione difficile.”
Fabrizio Corgnati





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