MONTECARLO (dal nostro inviato) – In un periodo di crisi nera come quello attuale, il Campionato del Mondo Turismo si sta confermando come una delle serie in grado di tener meglio botta. Il bilancio dell’annata 2009, per l’organizzatore Marcello Lotti, è positivo. Ma la prossima stagione sarà probabilmente una di transizione, in attesa di grandi novità per il 2010. Ecco la sua analisi alle nostre telecamere.
Marcello Lotti, una stagione WTCC nuovamente positiva per la Seat e per i colori italiani. Come valuti l’annata?
“Siamo stati contenti, perchè noi avevamo focalizzato l’obiettivo 2009 sull’aumento della distribuzione dei diritti televisivi e ci siamo riusciti. Chiuderemo con un totale di audience intorno ai 450 milioni, certificato da AFM, contro i 350 dell’anno scorso, quindi molto positivo. Per quanto riguarda l’aspetto sportivo, c’è stata questa battaglia, come è normale, tra Seat e BMW principalmente, con qualche puntata della Chevrolet di cui sono stato molto contento. Penso che quest’ultima possa essere una delle macchine da battere il prossimo anno. Devo dire che sono stato molto contento anche per la vittoria di Tarquini. Mi dispiace un po’ per Farfus, perchè credo che per qualche errore ogni tanto, che però fanno tutti, e per pochissimi punti realmente non ha vinto. Sono molto affezionato anche ad Augusto.”
Il WTCC, come tutte le categorie, ha risentito della crisi economica, in particolar modo per quello che riguarda i costruttori. La BMW ha rischiato fino all’ultimo di abbandonare, come accaduto per la F1, poi è arrivata l’ufficialità della presenza di due vetture. Come vedi le loro prospettive?
“Chiaramente, quando ha annunciato il ritiro dalla Formula 1 c’era il rischio che la BMW annunciasse il ritiro da tutto il motorsport, o per lo meno un anno di stop. Eravamo un po’ preoccupati. Invece, hanno deciso di ridurre i budget, chiaramente, perchè la situazione economica è quella che è un po’ da tutte le parti, e di conseguenza il numero delle vetture. Si sono concentrati su un team solo, che sarà però ufficiale – parteciperanno come costruttori – e due soli piloti che sono Augusto Farfus ed Andy Priaulx. Quello che è importante è che abbia deciso di esserci, anche perchè, come ben sai, nel 2011 arriverà il nuovo regolamento con il 1.6 turbo e durante l’ufficializzazione del programma 2010 Mario Theissen ha anche annunciato che quest’anno partirà lo sviluppo di questo propulsore, quindi diciamo che, se posso intendere bene, è anche un piccolo passettino verso una partecipazione nel 2011. So che nel 2011, fra l’altro, uscirà la nuova 320 – non il restyling ma una nuova vettura – di conseguenza penso che decideranno anche di sviluppare quel modello per il 2012. Diciamo, quindi, una buona prospettiva per quanto li riguarda.”
La Seat ha vinto il campionato, ma anche lei ridurrà un po’ gli organici.
“Sì, Seat ha vinto il campionato, ma anche lei, come d’altronde tutti i costruttori al momento, ha una situazione economica non rosea. Non hanno ancora preso una decisione definitiva per l’anno prossimo. Hanno in casa otto TDi, con una quantità di ricambi sufficienti per fare tutta la stagione, quindi ritengo che queste macchine le vedremo in griglia. Dirti oggi quante ufficiali, quante private, quante ufficiali parteciperanno solo al titolo piloti e quante anche al costruttori, questo non lo so: lo annunceranno il 15 gennaio. Sicuramente avranno una riduzione anche loro. Ho sentito dire che Oreca si sta interessando a fare due macchine, forse con Monteiro e con Tarquini, quindi, se sarà così, penso che il loro programma sia quello di approntare un team con due vetture, sul livello della BMW.”
Chevrolet, invece, è l’unico costruttore che sta addirittura pensando di ampliare, passando a quattro macchine.
“E’ vero. Chevrolet ha confermato tre macchine: Larini ha lasciato, ma è rientrato da loro Yvan Muller. Stanno lavorando con l’importatore cinese per avere un pilota locale e quindi, se riusciranno a chiudere, vedremo di sicuro un cinese su una Cruze. Oppure, per un anno, decideranno di metterlo in un team privato con una Lacetti 2008 per poi passare nel 2011 sulla Cruze.”
In prospettiva 2011, con il nuovo regolamento di cui hai già parlato, ti aspetti un ingresso di nuovi costruttori?
“Bisogna essere cauti, oggi, con la situazione economica che c’è in giro. Chiaramente io dall’inizio lavoro tutti i giorni per avere costruttori. Il podio ha solo tre posti, ma con le rotazioni che ci sono, è meglio averne sempre tre o quattro pronti. In Giappone, non è più un segreto, stiamo lavorando con Subaru e abbiamo anche qualche contatto con Toyota, dal momento che ha abbandonato l’attività in Formula 1. Abbiamo un contatto con Honda Sud America, tramite Victor Rosso, che è il team manager nel TC2000 della Honda Racing, una bellissima engineering che sta pensando di fare un team sudamericano per entrare nel WTCC dal 2011, con il nuovo motore, sviluppando e omologando loro la macchina. Sto lavorando anche con Ford, che a settembre 2010 presenterà la nuova Mondeo, quindi sto cercando di convincere Detroit a fare un’omologazione S2000 e trovare qualche importatore che la possa far correre nel campionato. Per questo stiamo anche valutando di inserire in campionato una gara negli States: stiamo parlando con Miami, con Sebring e con Long Beach.”
Un WTCC sempre più Mondiale.
“Sì, bisogna chiaramente mantenerlo internazionale. L’America è un bel mercato, specialmente adesso che si indirizza sulle macchine di piccola dimensione e cilindrata, rispetto a una volta, specialmente nel sud degli States, dove andiamo a cercare l’evento da inserire nel calendario.”
Fabrizio Corgnati (Foto: Stefano Gandolfi)