In attesa della gara sulla pista in cui esordì in F1 e che più ama, Michael Schumacher traccia un provvisorio bilancio del 2010 in questa video-intervista: “Abbiamo deluso, colpa degli sviluppi e delle gomme. Ma per il futuro vedo vittorie.”
MILANO – Il Gran Premio del Belgio rappresenta sempre una tappa fondamentale nella storia sportiva di Michael Schumacher. Questo, ancor più di quello di casa a Hockenheim, è il circuito più vicino alla sua cittadina natale di Kerpen. Questa è la pista su cui, 19 anni fa, esordì nella massima categoria, con la Jordan. Questo è il tracciato su cui, una stagione più tardi, centrò anche il suo primo successo (di una lunga serie) in Formula 1, con la Benetton.
In questo fine settimana, Schumi si ripresenterà dopo due anni di assenza nella sua amata Spa-Francorchamps, ma con ambizioni ben più ridimensionate rispetto a quelle a cui era abituato. Alla vigilia dell’ingresso nell’ultimo terzo di campionato, comunque, il sette volte campione del mondo ha colto l’occasione per tracciare un provvisorio bilancio della stagione in un’interessante video-intervista.
“Prima dell’inizio della stagione eravamo più ottimisti, ovviamente,” confessa. “Speravamo addirittura di lottare per il campionato, cosa che ora è matematicamente possibile per Nico, ma realisticamente no. I motivi della debacle? Non abbiamo saputo tenere il giusto ritmo di sviluppo e abbiamo faticato a trovare il feeling con le gomme.”
Ancora una volta, però, il campione tedesco sostiene che il difficile 2010 non ha scalfito le sue certezze: “L’umore nella squadra è buono e il mio rapporto con Ross Brawn è lo stesso di sempre. Sono sicuro che nel futuro arriveranno le prime vittorie.”
Fabrizio Corgnati





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