La prima sessione di qualifiche dell’anno non regala nessuna sorpresa in fondo alla griglia, dove si stanziano comodamente Virgin (migliori debuttanti oggi), Lotus e HRT. Benino la Renault con Kubica, nono.
SAKHIR – Prime qualifiche dell’anno che non regalano nessuna vera sorpresa nelle parti basse dello schieramento, dove come da copione, si installano le due Virgin Grand Prix accompagnate da Lotus e HRT.
IL team di Sir. Richard Branson fa di tutto per evitare l’eleminazione al termine della prima manche di qualifiche, ma la buona volontà da sola non basta e i due alfieri Glock e di Grassi lasciano la scena già dopo i primi venti minuti di prove ufficiali. Nonostante la prematura esclusione dai giochi (come prevedibile!) però, i motivi per sorridere non latitano, dal momento che le monoposto rossonere sono risultate più veloci dei rivali di Lotus e HRT. Premessa che lascia ben sperare gli uomini del team inglese, “Essere risultati i migliori debuttanti di queste qualifiche, con solamente 2.7 secondi di ritardo da squadre molto più navigate di noi è semplicemente fantastico! Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma abbiamo già portato a casa il nostro primo obiettivo e ciò rappresenta per tutto noi un’iniezione di fiducia enorme” ha commentato Glock, 19°.
Scavalcare la tagliola della prima manche, per Lucas di Grassi, penalizzato da noie tecniche nel turno mattutino di prove (in cui è riuscito a mettere assieme solo tre giri), era un’impresa quasi impossibile: “Sono ancora agli inizi e non mancheranno occasioni per rifarmi” ha dichiarato il brasiliano, di origini italiane, 22esimo oggi.
20esimo e 21esimo piazzamento in griglia invece per le Lotus di Trulli e Kovalainen. Tempi duri per il 36enne abruzzese: nel 2009 nel deserto del Bahrein, conquistava la prima (e unica) pole della stagione con la Toyota, quest’anno sullo stesso tracciato l’italiano becca cinque secondi da Vettel. Poco male però, secondo il portacolori della Lotus: “Tutto sommato va bene così, abbiamo solo bisogno di un po’ di tempo per crescere e migliorare in termini di prestazioni sul giro. Domani? L’importante sarà finire la gara e raccogliere più informazioni possibili per capire ancora meglio in che direzioni andare.”
Prima vera giornata di lavoro oggi in HRT invece per Karun Chandock, che dopo essere rimasto a guardare dai monitor dei box il suo team mate Senna (penultimo sullo schieramento) sia ieri che oggi, questo pomeriggio è riuscito finalmente ad entrare in azione, se pur solo per una manciata di minuti, prima di essere eliminato al termine della Q1: “Non posso credere che sarò anche io sulla griglia di partenza domani! Questa mattina non ero affatto sicuro che ce l’avremmo fatta ma alla fine è stato molto emozionante!Una volta in pista mi sono limitato a controllare che fosse tutto ok sulla macchina, ma risultare appena un secondo più lento del mio compagno è stata una bella soddisfazione!” ha dichiarato l’indiano, ultimo.
Benino la Renault con Kubica, nono e l’esordiente Petrov, 17esimo. Così il polacco, sulla sua qualifica: “Il mio obiettivo oggi era accedere alla terza sessione anche se devo ammettere che la nona posizione non mi soddisfa pienamente. All’altezza della curva 16 la macchina sottosterzava molto e questo nell’ultimo giro mi è costato almeno quattro decimi. La R20 però c’è, ha un buon potenziale e domani faremo del nostro meglio. Ci sarà da divertirsi..”
Cristina Capruzzi