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Zandvoort, gara: Paffett rivince e recupera

Pubblicato 22/08/10 15:38 da Fabrizio Corgnati

Gary Paffett centra il secondo successo stagionale e si porta a soli nove punti dal leader della classifica Spengler, oggi appena settimo. Altra disfatta Audi: il poleman Scheider resta fermo al via e recupera solo fino al terzo posto.

ZANDVOORT – Un’altra doppietta firmata Mercedes anche sull’asfalto di Zandvoort. A vincere, per la seconda volta in stagione, è Gary Paffett, al sedicesimo successo in carriera, davanti al proprio compagno di marca Paul di Resta, staccato di meno di tre decimi.

Questo risultato consente così all’ex campione britannico di scavalcare lo scozzese in classifica e di avvicinarsi al leader del campionato Bruno Spengler (nove i punti di distacco), oggi solo settimo al termine di una controversa battaglia con Rockenfeller conclusasi con il testacoda di quest’ultimo, che lo ha portato anche nel mirino dei commissari, per ora senza conseguenze.

La corsa che doveva invece rappresentare il riscatto dell’Audi si è trasformata nell’ennesima disfatta. Il campione in carica Timo Scheider, che ieri aveva firmato la sua terza pole su questa pista, anche stavolta non è riuscito a trasformarla in vittoria: colpa di un’indecisione al via che lo ha fatto scivolare al decimo posto e poi costretto a rimontare con un ritmo eccellente fino al podio.

Segue a ruota un gruppetto di altre vetture della casa di Ingolstadt: Ekstroem, Molina e Jarvis, con lo svedese, tuttora migliore dei suoi in classifica, con il quarto posto a soli cinque punti da Di Resta, autore di un sorpasso molto facilitato ai danni dello spagnolo, che ha portato la squadra ad essere investigata per ordini di scuderia.

Aggressiva la gara di Schumacher, che lo porta fino al nono posto, mentre Coulthard naviga sempre nelle retrovie e conclude solo dodicesimo.

La cronaca

La gara scatta puntuale alle 14:00, di fronte a 39.000 spettatori, con la vettura di Winkelhock che resta ferma ai box. Il primo colpo di scena giunge subito: il poleman Scheider rimane fermo e scivola in decima posizione, superato nell’ordine da Paffett, Di Resta, Molina, Ekstroem, Jarvis, Spengler, Tomczyk, Schumacher e Rockenfeller.

Premat viene invece penalizzato con un drive through per partenza anticipata, mentre Engel deve rinetrare ai box e ritirarsi per la rottura della sospensione anteriore destra. La rimonta di Scheider infiamma i primi giri: nell’ordine, il campione in carica scavalca Rockenfeller, poi Schumacher e Tomczyk, entrambi alla Tarzan.

All’11° giro, con le soste di Spengler e Rockenfeller, inizia il valzer del primo dei due pit stop obbligatori. Paffett rientra al giro 14, mentre al successivo, il leader della classifica Spengler giunge ai ferri corti con il cinese Cheng ma riesce ad emergere davanti a lui.

Il primo pit stop non cambia in maniera sostanziale la classifica, salvo per il recupero di Spengler, quarto, e di Scheider, quinto, ai danni di Jarvis, che è il primo a effettuare la seconda e ultima sosta ai box. Alla curva Master, Ekstroem riesce anche a passare Molina e quindi a portarsi sul podio provvisorio. Non riesce, invece, l’ennesima manovra in fotocopia alla Tarzan di Scheider su Spengler.

Tra il 22° e il 30° giro si fermano per l’ultima volta tutti i leader. Molina riesce a ripassare Ekstroem, ma dovrà lasciargli strada poco più tardi (in una manovra che sarà investigata per ordini di scuderia), così come fa Schumacher, prima della propria sosta, nei confronti di Paffett. Scheider è l’ultimo a fermarsi ai box e questa sosta ritardata gli consente di risalire in terza posizione.

Spengler, intanto, tenta l’attacco su Rockenfeller in frenata alla Gerlach, approfittando di una bloccata, ma quest’ultimo mantiene la sua settima posizione. I due tornano a lottare al giro 32 quando, alla curva 8, il canadese manda il tedesco in testacoda. L’incidente finirà sotto inchiesta, ma i commissari non prenderanno provvedimenti.

In compenso Rockenfeller supera Katherine Legge, già infilata da Coulthard poco prima, e si porta 13°. Sul finale bella anche la lotta di Schumacher, che scavalca prima Green e poi Tomczyk portandosi ottavo. Vince tranquillamente Paffett davanti a Di Resta e al rimontante poleman Scheider.

Fabrizio Corgnati





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