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I PRECEDENTI – The show must go on. Fino ad oggi

Pubblicato 22/02/11 12:05 da Marzio Perego 6 commenti

Nella storia della Formula 1 è capitato che i Gran Premi vacillassero, ma mai che una gara fosse annullata per motivazioni di ordine pubblico. Fino al Gran Premio del Bahrein 2011. Il nostro Marzio Perego raccoglie i precedenti.

di Marzio Perego

Nel dorato mondo della F1 da sempre vige la legge del “The show must go on”. Raramente il calendario o l’andamento delle gare è stato soggetto a stravolgimenti, anche di fronte a situazioni drammatiche. Chi non si ricorda del rogo del Nurburgring da cui Lauda venne salvato, primo fra tutti, dal nostro Merzario? Il tempo di liberare la curva Bergwerk dai detriti della vettura di Lauda e la gara riprese. Addirittura la Ferrari in quel breve intermezzo propose all’ex Chris Amon, in forza alla Ensign, di correre sulla rossa drammaticamente liberatasi.

Nel caso dei tragici Gran Premi d’Olanda del 1973 e del Sudafrica del 1977, le corse paradossalmente neanche furono interrotte. Nel caso del Gran Premio di Spagna del 1975, devono trascorrere quattro ulteriori giri e un nuovo incidente a Carlos Pace che segue a quello di Stommelen fatale a quattro persone del pubblico. Solo diversi anni dopo, dopo i fatti del maledetto weekend di Imola del ‘94, la sicurezza ha assunto un ruolo preponderante nello svolgimento delle corse. Quella domenica il Gran Premio venne comunque portato a termine, quello successivo di Montecarlo anche, nonostante l’incidente di Wendlinger del giorno prima.

Prima si misero delle pile di gomme alla “S” Nissan del Montmelò, poi dei cordoli aggiuntivi per rallentare la veloce parte finale di Montreal, e così via. Di natura fortunatamente meno drammatica le ragioni che misero a rischio il GP del Belgio di Nivelles del 1972 e quello di Dallas del 1984. In entrambi i casi, i circuiti nuovi presentarono asfalto che andava sbriciolandosi al passaggio delle monoposto. Sia l’uno che l’altro, dopo queste imbarazzanti problematiche, andarono presto abbandonati.

Le stesse preoccupazioni relative al manto stradale sono tornate di moda lo scorso anno per via della travagliata inaugurazione del circuito di Yeongam in Corea. La gara rimase in dubbio fino all’ultimo minuto per i ritardi nei lavori. A funestare ulteriormente gli organizzatori ci si mise anche la pioggia battente della domenica che costrinse i piloti a procedere al rallentatore dietro la safety car per diversi giri. Stessa procedura adotta nel 2007 al circuito del Fuji nel vicino Giappone.

Sempre in Giappone, a Suzuka, gli unici precedenti nella storia del circus in cui la legge dello spettacolo non ebbe il sopravvento. Stagione 2004 e stagione 2010: in entrambi i casi qualifiche rinviate causa diluvio alla domenica mattina. Qualifiche appunto, perché fosse stata la gara… C’è il precedente di Adelaide del ‘91, quando Ayrton Senna, sbracciandosi, invocò l’interruzione della corsa che, infatti, durò solo sedici giri, la più corta di sempre, che comunque si disputò.

Motivi di ordine pubblico come quelli che oggi portano all’annullamento, o rinvio, del Gran Premio del Bahrain, fermarono il carrozzone del WTCC del 2010 diretto in Messico. Ma la F1, quella no. Misero a repentaglio l’edizione 2001 di Monza, all’indomani dei fatti dell’11 settembre cui si aggiunsero quelli dell’Lausitzring con Zanardi triste protagonista, ma non la fermarono. Anche in quell’occasione Ecclestone tirò dritto.

Oggi invece, la sua dura legge dello spettacolo incassa il primo stop. Grazie ad un emiro che, per certi versi fortunatamente, col motorsport non ha molto a che fare.

Marzio Perego





Commenti (6)

Igorfebbraio 22nd, 2011 at 13:40

@redazione.

Se non erro quando si parla della gara piu corta di sempre non è Adelaide 1993 ma Adelaide 1991

Comunque articolo interessante

F1 allo stato bradofebbraio 22nd, 2011 at 13:41

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kingmarziofebbraio 22nd, 2011 at 13:45

Ciao Igor,

grazie per il commento, hai ragione Adelaide 93 fu l’ultima gara di Prost nella quale Senna vincitore lo fece salire sul gradino più alto del podio con lui. 2 gare mitiche, le ho confuse, scusatemi…

Igorfebbraio 22nd, 2011 at 13:50

Nessun problema!!!
Grazie a te e buon lavoro!

paolo ghezzifebbraio 22nd, 2011 at 15:36

Spett. sif. Perego, per quanto riguarda il Suo articolo sui precedenti dell’annullamento del GP Barhain, mi sembra che abbia tralasciato qualche ‘caso’ interessante.
E’ vero che, almeno basandomi sui ricordi, questa è la prima gara annullata per motivi di ordine pubblico, ma in passato vi è stato più di un caso di annullamento di gare già in programma.
Per prima cosa manca forse il caso più eclatante : l’annullamento del GP Belgio 1985 per le condizioni dell’asfalto. La gara fu bloccata dopo le prove del venerdì e rimandata a fine stagione.
Inoltre, giova ricordare che nel 1955 la tragedia di Le Mans fece annullare ben tre GP validi per il mondiale : A.C.Francia, Germania e Svizzera ( quest’ultima nazione addirittura vietò l’organizzazione di gare automobilistiche nel suo territorio…).
Nel 1980 e nel 1981 vennero invece disputati due GP ‘fantasma’ a causa della ‘guerra’ tra la Federazione e le scuderie; il GP Spagna 1980 e il GP Sudafrica 1981, si disputarono senza la partecipazione dei team ‘legalisti’ ( più che altro legati alle marche automobilistiche di serie : Ferrari, Alfa Romeo e Renault, ai quali si aggiunsero nel 1981 l’Osella e la Talbot Ligier).
A quanto mi ricordo fino agli anni ‘80 inoltrati ( e forse anche più tardi), non era raro che uno o più Gran Premi messi in calendario a inizio stagione venissero poi annullati. Ad esempio, nel 1983 vennero inseriti in calendario il GP Svizzera sulla pista francese di Digione ( già disputato l’anno precedente) e un GP di New York poi annullati (quest’ultimo fu inserito in calendario e annullato anche nel 1984 e nel 1985).

Grazie per l’attenzione, saluti e buon lavoro.

Paolo Ghezzi

kingmarziofebbraio 22nd, 2011 at 16:11

Ciao Paolo,

interessantissimo commento!
Sinceramente non sapevo del GP del Belgio 1985 e non sapevo nemmeno che la tragedia di LeMans si ripercosse, per così dire, anche sulle ruote scoperte.
Ai 2 GP fantasmi, non ci avevo pensato, del resto in 50 anni di storia chissà quanti altri episodi ci sfuggono.
Per quanto riguarda il GP di Svizzera e New York ho soprasseduto perchè molti altri sarebbero gli esempi in tal senso, decine solo per il GP di Russia, senza pensare a quello di Roma (che rischiò di finire in calendario anche negli anni 80 e non solo oggi)…
.
Comunque non si finisce mai di imparare, grazie ancora, alla prossima!

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