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IL ROMPIBIELLE – Un Hamilton da nove

Pubblicato 17/11/11 12:08 da Gian Carlo Minardi 1 commento

Promosso a pieni voti il vincitore della gara, la Red Bull senza Vettel perde il suo valore aggiunto, mentre Alonso lotta con i denti ma gli manca Massa. L’analisi del Gran Premio di Abu Dhabi nella rubrica del nostro Gian Carlo Minardi.

di Gian Carlo Minardi

Ad Abu Dhabi abbiamo assistito ad una bella gara, con una McLaren molto forte: è evidente che siano in crescita e che si siano trovati a loro agio su questa pista. Un Hamilton da nove per tutto il weekend che, dopo aver dominato fin dalle prove libere, era stato battuto solamente sul finale delle qualifiche dal solito Vettel.

Ancora una volta Alonso ha difeso con i denti la possibilità di lottare per il titolo di vice-campione, anche se in Brasile ci vorrà un Massa più consistente. Anche in questa occasione, al di là delle penalizzazioni sul lato tecnico per l’utilizzo di un’ala anteriore differente, ha commesso qualche errore di troppo che lo ha privato della lotta con Jenson Button. In Brasile sarà fondamentale che arrivi davanti al pilota inglese della McLaren per dare una mano concreta al suo compagno. Comunque un podio che vale come una vittoria per questa Ferrari.

Abbiamo visto, forse per la prima volta in questa stagione, commettere qualche errore anche ai campioni del mondo della Red Bull. L’errore al primo pit stop di Mark Webber li ha costretti ad un cambio di strategia al volo. Se analizziamo la classifica finale notiamo che all’australiano mancano proprio quei nove-dieci secondi che gli avrebbero permesso di lottare o sopravanzare Button. Per quanto riguarda la foratura che ha messo KO Vettel, credo si debba andare a ricercare la causa in un problema tecnico al mozzo. Una Red Bull che senza Vettel è ancora un team battibile: il tedesco è certamente il loro valore aggiunto.

Punti importanti in casa Force India che hanno consolidato definitivamente la sesta posizione mentre rimane aperta la lotta tra Sauber e Toro Rosso per la settima piazza. In questo finale di stagione è arrivato anche il rinnovo del contratto tra Rosberg e la Mercedes. Credo che sia il futuro del team e ancora una volta ha dimostrato di essere il numero 1 in squadra. Il team dovrà cercare di dargli una macchina nettamente migliore. Michael rende ancora più bella questa griglia che vanta cinque campioni del mondo (e l’arrivo di Raikkonen potrebbe portarli a sei). Purtroppo nei confronti del suo compagno il sette volte campione paga dazio ed è quindi giusto investire su Nico.

Per quanto riguarda il ritorno del finlandese non credo che sarà facile in quanto la Formula 1 è cambiata parecchio durante il suo esilio. Troverà comunque una Williams con nuovi investitori e un nuovo motore: potrebbe quindi essere un bel binomio. Bisognerà comunque vederlo in pista: andrà a sostituire un pilota che, pur avendo fatto una bella gara, si sta avvicinando al tramonto.

Ci avviciniamo all’ultimo Gran Premio, quindi, con ancora in ballo il secondo posto tra i piloti e il settimo tra i costruttori. Sarà un weekend intenso anche sul fronte delle riunioni con tanti argomenti nel calderone, come la FOTA, la terza macchina e le prove del venerdì dedicati ai rookie (che mi vedono certamente favorevole). In questi giorni, a proposito, sono in corso i test per i giovani. Purtroppo fatti come sono fatti ci daranno poche indicazioni in quanto i team li utilizzeranno per provare nuove soluzioni in vista del 2012. Comunque piuttosto che niente ci accontentiamo.

Gian Carlo Minardi





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