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24h Le Mans, qualifiche 3: Pole a Lotterer, Toyota banzai

Pubblicato 15/06/12 01:20 da Alessandro Burkia

Lotterer si riprende la pole dalle mani di Loic Duval, ottimo secondo. Toyota si risveglia nel finale e riduce a un secondo il gap: con Davidson è seconda fila, a fianco della R18 ibrida n.2. Dome sbatte con Ara. In P2 John Martin poleman a sorpresa, nessun cambiamento in GTE Pro e Am.

LE MANS – E’ Andre Lotterer il pilota più veloce delle qualifiche a Le Mans. Il campione tedesco ha immediatamente risposto all’affondo di Loic Duval nella seconda sessione, piazzando un giro in 3:23.787 nei primi minuti della manche. Insieme a Lotterer, Treluyer e Fässler partiranno al palo della 24 Ore. Per Duval, Dumas e Gene è sufficiente il tempo di inizio giovedì, che gli vale la prima fila.

jm1214ju104-422raceIl ritmo della sessione è stato molto più compassato rispetto alle due qualifiche precedenti, ma nel finale ci ha pensato Toyota ad accendere la serata con un ultimo assalto alla pole. E i risultati si sono visti: Anthony Davidson ha indovinato un giro in 3:24.842, un secondo più lento della pole ma che permette alla TS030 di riservarsi un posto in seconda fila. Al suo fianco, la Audi R18 e-tron quattro n.2 di Kristensen/McNish/Capello. Buoni segnali arrivano anche dalla Toyota n.7, che con Nakajima è riuscita ad avvicinarsi al gruppo delle Audi, precedendo la R18 Ultra di Jarvis/Bonanomi/Rockenfeller.

Nessun cambio al vertice tra i privati: Strakka partirà davanti a tutti grazie al 3:29.622 di Danny Watts, davanti alla coppia di Lola Toyota di Rebellion Racing. Dome e Pescarolo restano quarti nonostante i miglioramenti, ma la serata è stata rovinata da un forte impatto di Seiji Ara contro le barriere delle curve Porsche. Il pilota è incolume ma la S102.5 ha subito gravi danni all’avantreno, che però non hanno intaccato il telaio. L’incidente ha interrotto le qualifiche per circa dieci minuti.

0610lemans_1552-422raceIn LMP2, dopo soli venti minuti, è arrivato il colpo a sorpresa di John Martin e ADR-Delta. Esordiente a Le Mans, Martin ha piazzato un tempo di 3:38.181, che batte di quattro decimi la già ottima prestazione di Olivier Pla e della Morgan di OAK Racing. In seconda fila ci saranno le altre due Oreca 03 Nissan n.26 di Signatech Nissan e n.49 targata Pecom Racing. A parte l’acuto del giovane australiano, non si è assistito a molti miglioramenti nei tempi: si contano quelli per l’ottava e la settima posizione di Starworks e Status GP, quest’ultima protagonista di un incidente alla prima chicane del rettilineo.

0610lemans_1515-422raceIn GTE Pro, Luxury Racing non ha dovuto difendere la pole di Makowiecki, registrata nella seconda manche. Ferrari partirà quindi davanti a tutti, affiancata dalla Aston Martin ufficiale di Turner/Fernandez/Mucke. Lo squadrone Corvette si accontenta del terzo tempo firmato Gavin/Milner/Westbrook, davanti alla Ferrari F458 n.71 in mano a Bertolini, Cioci e Beretta. La notizia della serata è stata l’uscita dalla pit lane della Ferrari n.51, ricostruita in nove ore dai meccanici di AF Corse. La vettura ha svolto solo otto giri con Vilader prima di rientrare nel box, segnando però un tempo valido per non partire dal fondo, alle spalle delle GTE Am.

In GTE Am resta imbattuto il tempo di Patrick Pilet e Flying Lizard (3:58.717), più veloci anche della 997 di Felbermayr Proton in GTE Pro. Prospeed si tiene stretta il secondo posto, seguita dalla Aston Martin Vantage di Young Driver e la F458 di Luxury Racing. Nessun miglioramento anche per DeltaWing, che si è concentrata sui long run con il pieno di carburante per qualificare Michael Krumm e Motoyama. Il siluro di Highcroft conclude 29°, nella parte bassa della griglia delle LMP2.

Alessandro Burkia





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