Lo spagnolo della Ferrari analizza in modo positivo la trasferta ungherese, prima della pausa estive, e richiama ancora una volta l’attenzione del team sul potenziale delle vetture Red Bull, McLaren e Lotus, in grande evidenza nella trasferta magiara. Obiettivo: consolidare il primato in classifica.
BUDAPEST – Il Gran Premio d’Ungheria è sembrato far ritornare la Ferrari F2012 agli standard di inizio stagione, ma Fernando Alonso ha comunque difeso la leadership iridata, favorito dall’errata strategia della Red Bull e dalle tre soste di Mark Webber, troppe per restare davanti allo spagnolo e recuperare un minimo margine in graduatoria.
Lo spagnolo non sembra preoccupato neanche dal nuovo gap riscontrato sulle prestazioni della vettura sul tortuoso tracciato ungherese, non adatto alle caratteristiche di questa rossa, e ha rilanciato le sue ambizioni anche pensando alle soluzioni ancora in cantiere a Maranello, che saranno proposte dopo la lunga pausa estiva. Tempo per riposare e riproporre, negli intenti della scuderia modenese, le prestazioni sfornate in Gran Bretagna e Germania.
A favore dello spagnolo pesano ancora diversi punti di vantaggio in classifica, 40, nonostante un magro quinto posto. Un risultato che si è comunque rivelato positivo perché il principale inseguitore, Mark Webber, è giunto alle sue spalle nella tappa magiara, mentre il vincitore Lewis Hamilton e i due del team Lotus al momento risultano ancora poco pericolosi nella lotta in campionato, anche se lo spagnolo osserva con attenzione il britannico.
La soddisfazione dello spagnolo sta anche nel momentaneo bilancio ben superiore alle aspettative, considerando il rendimento ancora non eccelso della vettura modenese: “In realtà sarei dovuto finire settimo,” ha confessato Alonso ad “AS”, visto il grande potenziale mostrato durante il fine settimana dalle vetture di Jenson Button e dallo stesso Mark Webber. “Sappiamo che Red Bull, McLaren e Lotus hanno auto più veloci,” ha poi aggiunto come riportato dall’agenzia di stampa italiana “AGI”. “Abbiamo delle modifiche da fare in vista delle prossime gare. Penso che dobbiamo rimanere concentrati, non preoccupati. Dobbiamo andare in vacanza sapendo che il nostro vantaggio non è sufficiente per vincere il campionato,” ha ribadito, consapevole che la gara ungherese ha evidenziato nuovamente i limiti di una vettura nata male ma cresciuta sensibilmente negli ultimi mesi, anche se non ancora abbastanza per tenersi dietro le principali rivali.
La tappa ungherese, però, resta “incredibile” per l’asturiano, che si è garantito altri punti preziosi per mantenere un discreto margine in vetta alla classifica, complimentandosi con la squadra per l’ottima strategia che ha consentito di guadagnare due posizioni a fine gara. “Incredibile ancora una volta,” ha sottolineato lo spagnolo. “Un’altra domenica molto, molto buona per il campionato. Non credo che siamo stati veloci sabato o domenica o venerdì e siamo ancora finiti davanti ai nostri principali avversari, quindi è stata un’altra domenica migliore del previsto”.
“Penso che nessuno qui possa pensare che sia normale terminare davanti a una McLaren o una Red Bull, ma siamo finiti davanti a una vettura di ciascun (team, ndr), quindi è andata meglio del previsto, soprattutto grazie alla strategia, perché le auto che sono arrivate dietro di noi hanno fatto tre soste. Noi ne abbiamo fatte due e questa volta è stata la scelta giusta e si è rivelata buona,” ha continuato il pilota della Ferrari.
Ora, nonostante la pausa, ci si aspetta altre novità dalle menti di Pat Fry e Nikolas Tombazis, perché come ha ribadito Alonso serve ancora maggiore velocità per ridurre ulteriormente il gap, soprattutto in vista dei tracciati veloci di Spa e Monza, e consolidare sempre più una leadership in classifica non così scontata a inizio stagione: “All’inizio dell’anno è stato di 1,5 secondi, quindi otto decimi, poi quattro, poi sei. Questo è il grande merito della squadra. Con tutto questo, abbiamo 40 punti di vantaggio, il che è completamente anormale”. Un’anormalità che per lo spagnolo appare tanto chiara verso il finale in Brasile.
Mariano Tedesco




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Ecco , bravo ,¨incredibile un´altra volta¨ e´ la verita´ in bocca ad un campione che deve equilibrare sapientemente , alla corte Ferrari , affermazioni e dichiarazioni . La macchina e´ nata male ma uno sforzo eroico , una grande fortuna , errori degli avversari ed un Alonso gicantesco hanno fatto un miracolo di classifica , addirittura hanno sprecato punti che potrebbero essere pesantissimi alla fine . Adesso sono vulnerabili non solo alla oggettiva realta´ di avere la terza-quarta miglior macchina ma anche a che la fortuna finisca e si ritorca contro , con l´aggravante che una McLaren in stato di grazia puo´ togliere punti con due piloti , come le Lotus e qualche volta RedBull , mentre lo spagnolo e´ solo contro tutti . Il mondiale lo vincera´ di sicuro se la Ferrari sara´ non piu´ solo decente , ma competitiva sempre , e resta da vedere se partendo da una cattiva base potranno farcela a mantenere il progresso fatto ed apparentemente interrotto in Ungheria , mentre mi sono apparse strane ed allarmanti le dichiarazioni di Alonso riguardanti il mancato sviluppo delle ultime tre quattro gare mentre gli altri lo hanno continuato . Date a Vettel i 25 punti dell´alternatore , mettete Alonso al 5o posto nella stessa gara ed ancora al tedesco il differenziale fra il terzo ed il quinto della corsa anteriore a Ungheria e vedremo che le parole di Alonso sembrano piu´ preoccupate che ottimiste .
Alonso si è guadagnato il suo primato in classifica con un rendimento superiore al reale valore della sua Ferrari che comunque ha fatto passi avanti in competitività, ma è stato anche fortunato fino ad ora gli sono girate tutte bene e a differenza di Hamilton e Vettel deve correre da solo senza che il suo compagno di squadra riesca a “rubare” punti agli avversari, per questo visto che al termine del campionato mancano 9 gare e i punti da conquistare sono tanti non deve dormire troppi sonni tranquilli sui 40 punti di vantaggio se vuole vincere il mondiale piloti…..