Il responsabile della scuderia Ferrari suggerisce al brasiliano la soluzione per confermare il proprio posto in rosso: portare alla squadra punti pesanti per il campionato costruttori in maniera più continuativa.
MILANO – Le percentuali sono tutte contro di lui, ma Felipe Massa ha ancora delle possibilità di restare in Ferrari. Come ha fatto capire chiaramente il responsabile della Scuderia Ferrari, Stefano Domenicali, però, dipenderà solo da lui.
L’opzione lasciata scadere di recente sul brasiliano ha fatto supporre che nella prossima stagione il pilota, su cui ha puntato Maranello dopo l’era Schumacher, non farà più parte della squadra. Il brutto incidente del 2009, pur restando solo un ricordo, per gli scettici appare sempre un macigno pesante sul freno del paulista. Troppo altalenante il brasiliano nel cogliere il limite della vettura a disposizione, troppo legato a uno stile di guida che è emerso solo a bordo della cara vecchia F2008. Ma il tempo delle appendici alari sparse per tutta la scocca e l’elettronica raffinatissima (e invasiva) è ormai passato.
Già nella passata stagione, la mancata competitività della 150° Italia aveva evidenziato profondi limiti nelle prestazioni, compresi però proprio dalla poca efficacia del mezzo. In questa stagione, nonostante il recupero svolto dai tecnici per portare in scia di Red Bull e McLaren la rivoluzionaria F2012, il confronto con Fernando Alonso ha messo notevolmente in discussione l’ipotetico rinnovo. Sempre sconfitto nel confronto in qualifica, a pesare in particolare è il disarmante bilancio nella classifica piloti dopo 11 gare: Alonso primo a quota 164 punti, Massa 14° a 25.
Verificando anche i risultati raccolti in pista, è facile notare che quello migliore del brasiliano è stato colto sul tracciato di Silverstone, il quarto posto, su una pista dove la meccanica della Ferrari ha trovato condizioni ideali. Ma il solo spagnolo non basta a portare punti per la classifica costruttori, un pallino della dirigenza modenese. Ecco perché Massa ora dovrà difendere il suo posto solo cogliendo risultati utili sull’altro fronte del campionato; dato che Alonso è concentrato sulla lotta per l’iride 2012, e a Maranello si stanno impegnando per evitare quanto successo nel traumatico 2010.
“Felipe sa quello che deve fare”, ha detto Domenicali, secondo quanto riportano gli spagnoli “Diario AS” e “Marca”, oltre al brasiliano “Globo Esporte”. Deve “massimizzare la sua performance”, ha aggiunto, considerando quanto iniziato a fare a Montecarlo e quanto compiuto a Silverstone, ma in modo più costante per incrementare i punti in classifica costruttori, che vede al momento la Ferrari quarta a 189 punti contro i 246 della primatista Red Bull.
“Lui sa che ci sono alcune gare molto importanti davanti a lui, come pilota e come membro della Ferrari”, ha continuato Domenicali e comunque l’opzione fatta scadere sul contratto del brasiliano è stata anche condizionata anche dalle prestazioni non esaltanti della vettura anche all’inizio di questa stagione. “Dobbiamo migliorare la vettura e sono sicuro che Felipe farà un buon lavoro”, ha poi aggiunto Domenicali, confermando che non c’è nessuna fretta per trovare un sostituto sulla seconda monoposto. Ma le voci continuano a circolare.
Mariano Tedesco




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Sono spaventato dalla possibilita´che Alonso non possa contenere Hamilton e Vettel , mentre naufraga anche nel costruttori per colpa di Massa . Ma nella tragedia vedrei la possibilita´ di una pulizia generale di chi e´ gia´stato responsabile di un mondiale piloti perso all´ultima corsa affrontata in vantaggio di punti e la suicida gestione Massa oggi. Per adesso lo spagnolo salva tutti ed e´ comunque in una botte di ferro , ma se alla fine non ce la fa gli altri dovrebbero……ed anche in caso dello sperato successo chi comanda dovrebbe capire il da farsi nell´immediato futuro .