Il nome del finlandese ritorna prepotentemente accostato a Maranello. Un’indiscrezione lo vedrebbe favorito anche sullo stesso Button, tra i candidati nonostante il contratto con la McLaren, ma in ballo ci sono anche diversi nomi che sembrano mettere sempre più in discussione la conferma di Massa.
MILANO – Il Mondiale di Formula 1 si ferma per la tradizionale pausa estiva, ma il mercato piloti prosegue. Dopo Mark Webber, ormai confermato in Red Bull, e Jenson Button che è comunque legato alla McLaren nel 2013, è ancora Kimi Raikkonen ad essere accostato alla Ferrari: un possibile ritorno di fiamma diventato insistente nell’ultimo periodo che dovrebbe ottenere una ulteriore spinta dopo l’ultima prestazione a Budapest.
L’indiscrezione è partita dall’affermazione del responsabile della scuderia di Maranello Stefano Domenicali che, interpellato dall’emittente finlandese “MTV3″, ha esaltato il pilota riscontrando diverse analogie nell’impostazione del lavoro tra Fernando Alonso e l’ex campione del mondo finlandese, iridato proprio alla guida della Ferrari nel 2007, rivelatosi un uomo squadra efficiente in Ferrari nonostante le delusioni nel 2008 e prima dell’addio nel 2009.
Secondo l’ex pilota Martin Brundle, inoltre, Felipe Massa sarebbe ormai fuori dai piani della scuderia italiana in ottica 2013, come riferito ai microfoni della televisione britannica “Sky”. A rafforzare questa tesi preoccupante per il futuro del paulista, oltre all’opzione fatta scadere, è la dichiarazione rilasciata dallo stesso brasiliano a “Globo”: “La situazione con il mio contratto non è chiara e non ho nulla da dire”.
Intanto il team principal della McLaren, Martin Whitmarsh, ha smentito in modo categorico le voci che continuano di nuovo ad accostare Jenson Button alla Ferrari, nonostante le recenti dichiarazioni d’apertura da parte del britannico. “Mai dire mai,” ha dichiarato Button ad “Autosprint” sulla questione, anche se ha subito evidenziato: “Loro sanno qual è la mia situazione contrattuale”, non semplice vista l’incertezza che aleggia anche attorno ad Hamilton, quindi l’indiscrezione su Raikkonen farebbe leva anche su una situazione contrattuale più semplice da sbrogliare.
Il “Sunday Times” ha riportato poi anche le indiscrezioni di un insider della Ferrari, che ha indicato il finlandese come migliore alternativa possibile per il posto occupato ora dal brasiliano. In lizza, infatti, sarebbero presenti anche Sergio Perez, Nico Hulkenberg, Paul di Resta, Heikki Kovalainen, ma pure Kamui Kobayashi e Pastor Maldonado, che però non rappresenterebbero una alternativa troppo gratificante. “Kimi sarebbe una soluzione molto buona”, ha rivelato questa fonte.
Non mancano comunque gli scettici come Andrew Benson della “BBC”, che considera queste indiscrezioni come “spazzatura”. Anche per il ”Times” c’è un grande limite sull’ipotizzato riavvicinamento tra il finlandese e la Ferrari. Secondo Mark Hughes il principale ostacolo è proprio il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo. Il presidente della rossa sarebbe “resistente all’idea”, invece il pilota avrebbe “giurato” di non voler mai più lavorare con Montezemolo dopo essere stato silurato a fine 2009.
Intanto, però, il finlandese non sembra disposto a lasciarsi scappare l’occasione di ritornare in un top team e dopo il secondo posto ottenuto domenica ha dichiarato in proposito: “Ho sempre detto che non ho sentimenti negativi e ho vissuto un buon periodo con la squadra. Non si può mai sapere cosa succederà in futuro e sono felice dove mi trovo”. Lo stesso team Lotus si aspetta che resti per affrontare con i suoi colori anche la prossima stagione, come affermato da Eric Boullier.
Bisogna segnalare, però, che oltre ai tanti nomi sul taccuino recentemente il tedesco Adrian Sutil, al momento senza sedile, ha visitato la sede della Ferrari a Maranello. Ma è stato il suo stesso procuratore a negare che possa essere considerato un potenziale sostituto di Massa. Il giornale di Colonia ha infatti precisato che Sutil è stato presente a Fiorano per una giornata di relax con gli amici, provando sul circuito una vettura stradale e visitando la fabbrica. Il manager Manfred Zimmermann ha confermato la visita alla Ferrari del pilota, ma ha anche sottolineato che non ha fatto nessuna prova al simulatore, teorizzando un possibile ingaggio, precisando inoltre che al momento non ci sono trattative perché si possa parlare di un interesse da parte di Maranello.
Zimmermanna però sottolineato: “Siamo comunque fiduciosi sul fatto che Adrian tornerà il prossimo anno”. Un nome nuovo da aggiungere alla lista già lunga per un posto alla rossa? C’è anche un ulteriore interrogativo da sciogliere, quello sulle voci del famoso pre-accordo con Sebastian Vettel in ottica 2014. Ci sarà un pilota a tempo sulla seconda Ferrari nel 2013? C’è ancora buona parte della stagione per svelare questo dilemma.
María Emilia Sánchez Molina
Enzo Ferrari vivo il giapponese sarebbe il compagno di Alonso , ma io non vorrei tornare alle apatie e svogliatezze di Kimi , o , in prospettiva peggiore , a una lotta interna fraticida . Per lo stesso ultimo motivo non vorrei Vettel , che potrebbe rendersi conto , come Schumi in Benetton , che lo splendore RedBull e´ finito , affondato dal loro stesso esito fraudolento . Ma da una direzione capace di mantenere Massa e giocarsi un mondiale e´ possibile aspettarsi anche di questa . Continuo a vedere in Perez il compagno ideale , un talento non sicuro ma in crescita , la attitudine corretta per aspettare il suo momento appoggiando e approfittando , una sponsorizzazione pesante , un comportamento personale corretto . Essendo Alonso un classe A+ , un Button classe A- ci starebbe benissimo , e´ un uomo aperto a cose nuove e Ferrari il sogno di carriera di tutti , ma lasciare una McLaren vincente non deve essere facile . Poi , anche se i soldi non sono un problema , quelli di Perez fanno sempre comodo e a Button bisogna pagarlo molto di piu´. Quella che meriterebbe una sollevazione popolare sarebbe la non impossibile riconferma di Massa , ho la impressione che se (Dio non voglia) imbroccasse un paio di risultati decenti in momenti critici dovremmo subirci un´altro anno di disgrazie . Dobbiamo poi visualizzare la tragedia che sarebbe perdere il mondiale Piloti , se decidono limitare lo sviluppo per concentrarsi nel prossimo anno e McLaren lo continua al massimo possono riuscirci , ed allora si evidenzierebbe il valore della direttiva , salvata dalla attuale posizione di Alonso ed addirittura esaltata per una qualita´ che non possiede , mi sembra che cerchino di convincersi dei 40 punticini di vantaggio , potrebbe essere un errore fatale .
Dubito che Raikkonen possa rappresentare un avversario pericoloso per Alonso, ma è pur sempre vero che potrebbe anche essere in grado di ‘mangiare’ punti all’asturiano. Il problema sarebbe comunque lo stesso che hanno McLaren e Red Bull, entrambe con un pilota di punta ed un secondo che, nelle migliori condizioni, può anche insidiare il proprio caposquadra. L’alternativa, d’altronde è tenersi un pilota non più in grado di insidiare il caposquadra, come l’attuale Massa, o comunque puntare su un pilota mediocre.
E’ d’altra parte vero che il finlandese, malgrado il mondiale vinto, non abbia avuto un feeling eccezionale con Maranello, quindi c’è da dubitare che sia lui che la dirigenza voglia ripetere l’esperienza, tanto più che adesso può contare su una squadra di buon livello e su un compagno veloce ma acerbo.
Sono d’accordo con Alberto sia che una conferma di Massa sarebbe quanto meno criticabile, sia che Perez sarebbe, in prospettiva, il miglior secondo proponibile.
Lasciando da parte le voci su Hamilton o Vettel, il messicano è sicuramente il più interessante tra i piloti elencati: è giovane ma ha già due stagioni di esperienza e ha già ottenuto ottimi piazzamenti. Inoltre il fatto che sia nella ‘filiera’ Ferrari non può che agevolare il suo inserimento nel team.
Hulkenberg è bravo, anche se quest’anno ha dovuto togliersi un pò di ruggine dopo l’anno di stop, e anche Di Resta non ha fatto male, ma entrambi sono uomini Mercedes e, comunque, non particolarmente superiori a Perez.
Non capisco l’idea di Kovalainen: che il finlandese abbia fatto bene con una vettura scarsa è vero; che possa essere una scelta interessante per un team di medio livello, vista la sua esperienza, anche, ma recuperare un pilota scartato anni fa dalla McLaren per manifesta e pesante inferiorità nei confronti di Hamilton non mi pare il massimo.
Piuttosto meriterebbero un pizzico in più di considerazione Kobayashi e Maldonado. Il giapponese ha subito, soprattutto in questa stagione, la superiorità del compagno di team, è vero, ma la grinta dimostrata da Kamui, se ben incanalata, potrebbe far fare al nipponico un salto di qualità sorprendente. E sono d’accordo con Alberto che Enzo Ferrari avrebbe probabilmente apprezzato Kobayashi, come apprezzò Moll o Gilles Villeneuve. Maldonado è sovente bistrattato per i frequenti incidenti, ma occorre ricordare che è al secondo anno di mondiale e che ha portato alla vittoria un team che non vedeva da otto stagioni il gradino più alto del podio. Certo, manca di intelligenza tattica e deve imparare a dominarsi, ma ricordiamo che la storia delle F1 è ricca di piloti ’scassamacchine’ che riescono a diventare campioni ( i migliori esempi sono Nigel Mansell e Jody Scheckter). Inoltre ci sarebbe da ricordare che il colombiano ha anche battuto Perez in GP2 nel 2010
Piccolo disaccordo rispetto a Maldonado , certo , i grandi piloti sono sempre conflittivi e combattivi , ma specialmente se ne vale la pena e la posta in gioco e´ grande . Gli scontri Prost-Senna definivano un mondiale , come anche lo sciagurato Schumi-Hill-Villeneuve ed esempi non mancano . Nel caso di Maldonado possono occorrere nella lotta per il quattordicesimo posto e quasi sempre in modo del tutto innecessario . Inoltre rimane il dubbio , e nel caso il rimpianto , che la Williams abbia finalmente fatto una macchina molto superiore al talento dei piloti , quindi vincente con altri ed infine sciupata . Altro fattore e´ che i campioni si definiscono per non sbagliare nei momenti cruciali , per questo si definiscono tali al momento della verita´ in rapporto agli altri , per quanto buoni siano .
Sono in complesso d’accordo con Lei, signor Magnani, ma visto che il colombiano è al secondo anno di F1 si può anche avere un poco di pazienza. Altrimenti piloti ‘bollenti’ agli esordi, come Scheckter (ricorda la sua stagione 1973 nella quale fu sempre nelle prime posizioni e quasi sempre coinvolto in incidenti?) o Gilles Villeneuve sarebbero stati bocciati senza esitazione. E dopotutto anche Vettel e Hamilton, spesso e volentieri sono rimasti coinvolti in episodi criticabili – il britannico ci è ricascato anche quest’anno a Valencia-
Con ciò non dico che Maldonado sia per forza di cose un campione, ma che comunque sia un po’ troppo sottovalutato. Il mio punto di vista è inoltre che ben difficilmente una macchina riesce ad ottenere risultati senza un pilota in grado di svilupparla e gestirla ( e in questo caso non penso si tratti di Bruno Senna…).