ioda_racing-422race

Giampiero Sacchi: “Niente Suter, CRT ‘casalinga’”

Pubblicato 27/01/12 14:21 da Fabrizio Corgnati

Giampiero Sacchi, che debutterà in MotoGP con una CRT fabbricata in casa dalla sua Ioda Racing, smentisce il presunto utilizzo di una Suter BMW per la Moto2: “Utilizzeremo una ciclistica FTR.”

MILANO – Il Motomondiale 2012 accoglie l’ingresso dello Ioda Racing, struttura gestita da Giampiero Sacchi, all’interno della classe regina con una CRT fabbricata in casa, smentendo anche il presunto utilizzo di una Suter BMW per la Moto2.

“Il contatto per acquisire una Suter BMW c’è stato,” spiega Sacchi, “nel periodo in cui avevamo in mente di realizzare una ciclistica fatta in casa ma, alla fine, abbiamo optato per il grande salto in MotoGP. In Moto2 utilizzeremo una ciclistica FTR e ci presenteremo nella massima categoria con un motore Aprilia RSV ed un kit racing prodotto dalla Emir”.

Pronti per l’avvio della nuova avventura nella classe regina, con forti dubbi sulla partecipazione ai primi test stagionali in programma a Sepang nella prossima settimana, Giampiero Sacchi mette chiarezza sulle scelte tecniche dello Ioda Racing: “L’elettronica è un fattore importante visto che l’utilizzo del traction control è circa l’85% del giro e ci affideremo all’esperienza di Aprilia Racing. Il telaio è formato da un traliccio in tubi d’acciaio, portando versatilità a livello progettuale ed un importante risparmio economico. Attualmente, i nostri costi di sviluppo sono sostenibili senza alcun problema”.

Nuovi ingaggi in vista dell’esperienza in MotoGP, con nuovi arrivi provenienti dalla struttura ufficiale dell’Aprilia in Superbike e Danilo Petrucci come pilota, in Superstock nello scorso anno: “Sono felice dell’arrivo di Giovanni Sandi che, insieme ai suoi ragazzi, seguirà la CRT affidata a Danilo Petrucci. Il ragazzo ha dimostrato il suo talento in STK, ha grande capacità di gestione della moto ed ha la nostra completa fiducia. Con lui abbiamo concluso un accordo biennale”.

Concentrato sul contenimento dei costi, come la maggior parte dei team iscritti al Motomondiale, Giampiero Sacchi ha voluto spiegare la scelta della sua struttura, analizzando le spese generali: “Includendo il tutto, il nostro progetto tocca i tre milioni di euro mentre, per quanto riguarda la Moto2, siamo intorno al milione e mezzo di euro. Per ottenere una RC213V in leasing, senza contare i ricambi, le trasferte e la gestione generale della squadra, la valutazione è di 3,5 milioni di euro. Una notevole differenza”.

Luca Cinquanta





Lascia un commento

Il tuo commento

I nostri sponsor:
ART Grand Prix Karting
Aiutacamilla.it ProSpeed
Euronova Minardi.it
Frezza TT Management
Matteo Davenia Edoardo Piscopo
Royal Service Telodoioilricamo
Vicky Piria Federico Sandre
Trident Racing Alex Fontanawww.radiosportiva.com
Le nostre rubriche: