Torna il nostro “Saggio” Enrique Scalabroni, ex ingegnere di Ferrari e Williams, con una nuova puntata della sua rubrica. Il tecnico argentino analizza l’ultimo Gran Premio d’Europa: vittoria meritata, ma tecnicamente resta superiore la Red Bull.
di Enrique Scalabroni
Penso che, per il grande pubblico, guardare gare di Formula 1 come l’ultima di Valencia sia stato qualcosa di molto emozionante, perchè hanno potuto assistere a molti cambiamenti nel passo della corsa. Ma per i membri dei team di F1 ritengo che sia stato frustrante, perchè in pochi giri sono passati da un totale dominio ai ritiri più catastrofici. Per quanto mi riguarda, gare come queste sono positive: alla fine, a vincere è stata l’accoppiata pilota-team migliore, che ha fatto il miglior lavoro in quella gara.
So che è molto difficile da digerire da parte di tutti i team che non hanno trattato le loro gomme come avrebbero dovuto nel corso di tutta la gara, ma alla fine l’indicazione è chiara: chi ha vinto la gara è stato chi ha svolto il miglior lavoro nella messa a punto della vettura e ha programmato la miglior strategia, nonchè chi aveva il pilota con la tecnica di guida migliore per quella determinata gara. Fernando Alonso sta svolgendo un lavoro eccezionale e penso che al momento Fernando stia correndo con grande logica e impegno totale. Al momento, direi che sta correndo al meglio delle sue potenzialità mentali e fisiche.
La Red Bull, dal canto suo, è il team più avanzato dal 2009, quando vennero introdotti i nuovi regolamenti della Formula 1 e, da quel momento, hanno avuto il progetto più avanzato di tutta la griglia. Ci sono voluti tre anni perchè tutti i team di F1 comprendessero il motivo per cui la monoposto della Red Bull era così avanzata. E questo atteggiamento è stato completamente privo di logica, poichè se tutti i progettisti e gli ingegneri della F1 fossero più logici, avrebbero disegnato fin dal 2010 una vettura con gli stessi concetti aerodinamici e di telaio che Adrian Newey utilizzava fin dal 2009.
Ora tutti sono confusi e preoccupati perchè il passo mostrato dalla Red Bull a Valencia è stato migliore di qualsiasi altro team, ma è molto importante comprendere che non è impossibile raggiungerli perchè, con una mente creativa, un’ottima immaginazione e una sfida professionale, è ancora possibile agguantare e superare la Red Bull. Ma per farlo, è necessario avere una grande esperienza, una mente logica avanzata, una corretta immaginazione: se tutto questo funziona correttamente, si può fare davvero di tutto.
Enrique Scalabroni
Non sono affatto d´accordo con lei rispetto al modo nel quale gli avversari dovrebbero raggiungere e superare RedBull . Anzi , sia il sistema impiegato dagli austriaci , sia quello proposto per combatterli mi sembrano un altro segno dei tempi che viviamo , dove importano i risultati molto di piu´ del modo di ottenerli e mantenerli . Quella stessa visione del mondo , della politica , degli affari ed infine dello sport che autorizza ed innalza i Berlusconi , i Bossi , il doping , la corruzione , al livello dell´accettazione generale . Dal 2009 RedBull corre con vetture irregolari nello spirito delle regole , approfittando (spero solo) la incapacita´ tecnica e la mancanza di volonta´ politica della FIA a controllare e castigare chi li prende in giro , cadendo poi nell´aberrazione che vista tale realta´ tutti debbano copiare questo comportamento . E´ come se al vedere che il vicino che si arricchisce nell´illegalita´ e senza che le autorita´ possano castigarlo , dovessimo tutti provare a fare altrettanto , come detto , in fondo sia la situazione , sia la sua analisi della soluzione , sono solo un segno dei tempi . Io poi credo che in questo contesto la vera forza di RedBull e´ la linearita´ della sua condotta , non importa se gli tolgono una bavetta o gli arrigidiscono un alettone , hanno visto il punto debole delle autorita´ e si focalizzano nell´esplorare tutte le aree grigie dei regolamenti , tanto nessuno sembra avere la capacita´ di fermarli , e sono sorretti dalla oggettiva capacita´ di Newey allo scopo . Certo nessuno vuole tornare alla dittatura di Balestre , dove la volonta´ politica prevaleva su tutto e peggio ancora era diretta a favorire alcuni , ma con lui la faccenda RedBull durava due gare , no quattro anni ed a seguire , perche´ Valencia ha detto chiaramente cosa succedera´ da qui alla fine della stagione .
Il buon Scalabroni è argentino, definirlo “iberico” mi sembra leggermente inappropriato ;-)
Giusta osservazione, ho corretto l’errore. Grazie!
Di nulla, lieto di aver potuto offrire un pur modestissimo contributo …