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LA GIORNATA – Domenica a Sakhir

Pubblicato 22/04/12 23:00 da Andrea Giachè 5 commenti

Sebastian Vettel e la Red Bull tornano sulla vetta del mondo, ma in Bahrain è Lotus-show. Kimi Raikkonen secondo e Romain Grosjean hanno mostrato una velocità sorprendente rischiando il clamoroso successo. Disastro McLaren. Ferrari a punti, ma colpite dal lutto.

SAKHIR – Uno dei campionati più combattuti degli ultimi anni. Quattro vincitori diversi, quattro leader mondiali diversi. A dirla tutta, dal Gran Premio dell’India a quello della Cina ci sono stati sempre piloti diversi sul gradino più alto del podio. Ma i cerchi prima o poi si devono chiudere, ed è curioso che ciò avvenga con la fine della mini-stagione extra-europea. Vettel vinse in India e ha vinto oggi in Bahrain.

Una gara perfetta, tanto che ha realizzato il quarto hat trick in carriera. Già alla fine del primo giro aveva fatto capire agli avversari che avrebbe vinto lui, mostrando un passo nettamente superiore rispetto a quello di Lewis Hamilton. E così è stato, anche se ad un certo punto la corsa ha preso una piega certamente inaspettata.

Alzi la mano chi aveva previsto una Lotus così competitiva. Nessuno. Eppure, le monoposto nere ed oro sono state le più veloci e se non fosse stato per la partenza dall’undicesimo posto, Kimi Raikkonen avrebbe vinto il gran premio. Ma che gara, che gara! Nei primi giri il finlandese non sembrava far miracoli, tanto che Felipe Massa riusciva a stargli davanti. Poi però una gestione migliore degli pneumatici gli ha dato una velocità impressionante, catapultandolo in seconda posizione, a dar filo da torcere a Vettel.

Un tentativo d’attacco andato male e Raikkonen ha deciso di essere cauto e portare a casa il secondo posto. Ciò che meraviglia è la delusione per non aver vinto: significa che la macchina c’è e anche la sua motivazione.

Grandissimo anche Romain Grosjean: un inizio di campionato con tanti errori, poi in Cina i primi punti e in Bahrain il primo podio. Un pilota rinato dopo il debutto prematuro nel 2009. In certi momenti sembrava tenere il passo di Vettel e di Raikkonen, e anche se non ha combattuto per la vittoria, nessuno gli toglierà la gioia per il terzo posto.

La rischiosa strategia della Force India (oggi inquadrata in ogni momento dalle telecamere) ha funzionato grazie a Paul di Resta, che ha portato a casa il sesto posto, seppur per pochissimo davanti ad Alonso. Lo scozzese ha corso con intelligenza: non ha perso tempo in duelli che avrebbe ovviamente perso e anche se alla fine Rosberg è riuscito a sorpassarlo, gli otto punti ottenuti lo fanno andare a “più tredici” sul compagno di squadra.

La corsa non è stata una festa per tutti. In primo luogo per la Ferrari. Alonso puntava alla posizione di Di Resta e l’ha mancata per qualche decimo, e deve soprattutto ringraziare il disastro della McLaren. I primi punti di Massa possono essere un sollievo per lui, ma ancora non convincono. Tuttavia, le prestazioni in pista contano molto poco. Oggi, Matteo Vignali, 32 anni, meccanico del reparto cambi, ha perso la vita in seguito a un infarto. Alla sua famiglia e alla Scuderia Ferrari vanno le condoglianze di tutta la redazione.

Tornando a temi più leggeri, la McLaren è stata semplicemente inguardabile. Cominciato il campionato con la macchina migliore, hanno perso punti su punti, soprattutto per errori ai box, finché in Bahrain non hanno avuto neanche il passo per stare con Red Bull e Lotus. Hamilton ci ha messo tutto il coraggio e il talento che possiede, ma ben due rallentamenti al pit lo hanno relegato in ottava posizione. Peggio è andata a Button, che in ordine ha avuto: un pit stop lento, rottura di uno scarico, foratura e rottura del differenziale. I due piloti hanno deciso di non andare al Mugello, ma se fossi in loro ci ripenserei…

La McLaren non è stata l’unica squadra estremamente deludente oggi: la Mercedes non ha ripetuto le mirabolanti prestazioni della Cina, né Rosberg (che ha scampato ben due penalità), né con Schumacher (che ha dato la colpa dell’opaca rimonta alle gomme). Ricciardo con la Toro Rosso ha fatto un disastro nei primi giri, mentre la Sauber non si è mai vista. La causa principale di tutte queste anomalie potrebbe provenire dalla pioggia che ha colpito la pista poche ore prima della partenza, e che di conseguenza ha abbassato le temperature della pista. Il degrado delle Pirelli, in effetti, non è stato drammatico come ci si aspettava, così che le strategie e gli assetti sono stati sconvolti e rovinati.

Con il ritorno di Sebastian Vettel e della Red Bull, la Formula 1 si prende una breve pausa, durante la quale le squadre lavoreranno sodo per sovvertire i già molto confusi valori in campo. Impossibile prevedere cosa ci aspetta il gran premio di Spagna. Speriamo che le premesse lanciate dalle prime quattro gare conducano al più bel mondiale degli ultimi anni.

Andrea Giachè





Commenti (5)

Paolo Ghezziaprile 23rd, 2012 at 16:00

Analisi ineccepibile, nulla da dire se non che trovo per lo meno sorprendente che una Federazione finora (troppo)severa su contatti e violazioni sui regolamenti (vedi anche il severissimo drive-through che ha rovinato la gara di Leimer in GP2) e che ha emanato norme restrittive sulla difesa della posizione lasci passare ben due manovre molto pericolose compiute dallo stesso pilota in pochi giri…Mi sembra che ‘chiusure’ come quelle effettuate da Rosberg siano ben più pericolose che i contatti in curva spesso e volentieri puniti dalla FIA e noto che negli ultimi anni la ‘moda’ di spostarsi sui rettifili a scopo difensivo ha fatto numerosissimi proseliti in ogni categoria. Non vorrei che si aspettasse qualche incidente grave prima di correre ai ripari.
Per finire mi associo alle condoglianze della vs. redazione per Matteo Vignali

alberto magnaniaprile 23rd, 2012 at 20:54

La corsa , come promessomi , non l´ho vista , ma rilevo i 4 Renault davanti , e altrove i video di Rosberg , e sono stati gli altri a cercare di passarlo mettendosi all´esterno in uscita , approfittando lo spazio di questa curva in particolare . Arrivederci in tre settimane

robyaprile 24th, 2012 at 09:29

mi sembra che Alonso alla radio abbia detto che il regolamento dice che devi lasciare lo spazio per una macchina tra la tua auto e delimitazione pista ……..
Rosberg, sia con Hamilton che con Alonso non ha lasciato spazio nemmeno per una bici !!!!!!!!!!

Paolo Ghezziaprile 24th, 2012 at 17:20

Addirittura in uno dei due episodi lo stesso Rosberg è uscito con due ruote dalla pista…

maurizioaprile 24th, 2012 at 22:41

Potrebbe anche andare bene non aver sanzionato Rosberg per le manovre incriminate, l’importante è che i commissari abbiano lo stesso metro di giudizio per ogni singolo episodio che si verrà a creare nei prossimi G.P. da qui a fine anno…che la legge sia uguale per tutti…

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