Continuano le sorprese: Schumacher fa il miglior tempo (mentre le Lotus arrancano), ma viene arretrato per l’incidente con Senna in Spagna e la pole va a Webber. La Ferrari si accontenta del sesto e settimo posto, quando poteva fare di più.
MONTECARLO – Doveva essere la grande giornata di Romain Grosjean. Nel caos che governa la Formula 1 attuale, la Lotus si è messa in luce nelle ultime due gare come la macchina da tenere d’occhio. Un fulmine in Bahrein, velocissima alla fine del GP di Spagna. Ma per un motivo o per un altro, la squadra inglese non è mai andata oltre il secondo posto. Nelle prove del giovedì e di questa mattina, Grosjean si è candidato come favorito alla pole position, ma poi all’ultimo si è ritrovato quarto.
Mentre i giovani si dispiacciono, gli anziani ridono. Se Grosjean è mancato al momento decisivo, Michael Schumacher è venuto fuori dal nulla e ha sorpreso il mondo intero con un giro spaziale. Sin dai primi giri del mattino, la Mercedes ha fatto capire che sarebbe stata nella lotta. Nel pomeriggio, invece, l’ha fatta da padrone. Non con Nico Rosberg (terzo tempo, secondo in griglia, però che delusione), che improvvisamente era diventato il candidato ideale alla prima posizione, ma con Schumacher.
Statisticamente il miglior tempo non vale nulla, a causa della penalizzazione che si porta dietro da Barcellona, ma di certo è una bella occasione per sbattere in faccia a tutti quelli che lo volevano a casa, in pantofole a leggere il giornale mentre fuma la pipa, che lui non è in Formula 1 a rubare spazio ai giovani. È in Formula 1 per vincere.
Arretrato al sesto posto, Schumacher lascia la pole position a Mark Webber, che sarà quinto in campionato (sebbene a soli 13 punti dalla vetta), ma in qualifica sta facendo vedere i sorci verdi al compagno di squadra, che qualcuno l’anno scorso definì il miglior qualificatore di sempre. Come Schumacher, l’australiano è rimasto zitto zitto fino alla fine, quando con un giro straordinario ha battuto Rosberg e Grosjean. È un partente pessimo, perciò partire davanti a tutti potrebbe significare solo un motivo di confusione in più, ma chissà che domani non abbia finalmente il guizzo perfetto.
Non solo le Lotus e Rosberg sono andati peggio di quanto avevano mostrato. Per quanto dicano di essere contenti e di aver fatto un bel lavoro, la Ferrari come minimo era da seconda fila. Minimo! Invece Alonso è solo sesto e Massa è settimo. Tutti contenti per il brasiliano che finalmente è tornato, però: 1) anche lui aveva una chance di fare la pole, ed è settimo; 2) ho un problema con quei piloti che scaldano il sedile per anni e anni, e quando o sta per scadere il contratto, o rischia il licenziamento, si ricordano qual è il loro lavoro e ricominciano ad andare forte. Essere nel Q3, a un decimo da Alonso, non cancella due anni di prestazioni orribili.
Un’altra pessima qualifica di Jenson Button, che sul giro secco non riesce a tenere il passo di Lewis Hamilton. La McLaren ha problemi in frenata nelle curve lente, ma non si capisce come mai Hamilton sia terzo, favorito alla vittoria, e Button dodicesimo.
Tanta negatività per ora, ma riassumiamo cosa mi è piaciuto: Schumacher, Webber, Hamilton. Per vedere altre belle prestazioni bisogna saltare quasi tutto lo schieramento di partenza e arrivare nel quartiere degli invisibili. Heikki Kovalainen ha rischiato di entrare nel Q2 e ha rifilato nove decimi al compagno di squadra. Pedro de la Rosa, tanto per confermare che oltre i quarant’anni si va ancora forte, ha battuto Karthikeyan e Pic, ha accusato un decimo di ritardo da Glock e appena sei da Petrov. Un enorme applauso e finalmente delle belle notizie da chi naviga sempre nell’anonimato.
In conclusione, lancio un avvertimento: occhio alle ruote che volano. Negli incidenti di Maldonado (che è tornato ad essere il Maldonado senza testa) e Perez, i cavi che dovrebbero impedire alle ruote di staccarsi non hanno funzionato. I guard rail saranno sicuramente durissimi, però temo che per guadagnare qualche decimo, alcune squadre abbiano cominciato a ignorare la sicurezza. Casi isolati? Coincidenze? Forse, ma un controllo andrebbe fatto a priori.
Andrea Giachè




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Bell´articolo Andrea , aspettiamo una partenza regolare perche´ gli ingradienti del disastro ci sono tutti , in primis Webber che se non ci becca….. poi l´arrembaggio di quelli dietro , specialmente Alonso e Hamilton e con una sola linea possibile , Schumi incattivito e niente da perdere , speriamo bene .