La pioggia rovina i piani di tutti, ma guardando il bicchiere mezzo piano oggi i team hanno potuto provare tutte le gomme portate dalla Pirelli. La McLaren è davanti, ma Hamilton e Button non sono convinti sugli aggiornamenti. Schumacher e Bottas a muro.
HOCKENHEIM – Nei giorni in cui Michael Schumacher vinceva quasi tutte le gare e i sorpassi erano una leggenda tramandata dai nostri genitori, “fare la danza della pioggia” non era uno scherzo. Era una missione. Solo la pista bagnata poteva offrirci un po’ di spettacolo, così ad ogni weekend di gara ci sintonizzavamo davanti alla tv sperando di vedere qualche goccia di pioggia. Invece, il sole si è sempre rispecchiato sulle livree di quelle macchine incolonnate una dietro l’altra.
Quest’anno la pioggia non è gradita. Benché i regolamenti rendano il divertimento artificiale, le corse sono interessanti e piene di sorpassi. Inoltre, in realtà non c’è bisogno di ripeterlo, le macchine sono tutte vicine come prestazioni. Senza i test, i venerdì sono diventati fondamentali per i team, che devono provare e sviluppare le nuove armi in mezzo ai loro nemici. In questa prospettiva, la pioggia è un danno.
È piovuto in quasi tutti i weekend di gara, e poteva il brutto tempo mancare la Germania? A guardare il bicchiere mezzo pieno, potremmo dire che oggi le squadre hanno provato in tutte le condizioni: asciutto, umido e bagnato. I piloti hanno girato con le gomme morbide, medie, dure sperimentali, intermedie e da bagnato. Ce ne sono di dati da studiare. Eppure, a noi fan sfegatati piace sapere in ogni momento quali sono i valori in campo: non riusciamo ad attendere la domenica per scoprire se gli aggiornamenti della McLaren hanno funzionato, o se la Ferrari potrà lottare per la vittoria.
Proviamo a dare delle risposte. La Ferrari ha rivelato che alcune novità hanno funzionato sin dalla partenza (non ha detto quali). Per gli altri è troppo presto, e le continue interruzioni per pioggia, hanno reso difficile trarre delle conclusioni. Guardando Silverstone e Sepang, la rossa dovrebbe essere favorita in caso di qualifica bagnata: e anche nella conversazione sull’asciutto, loro saranno lì. Ormai la Ferrari è tornata al top; l’unica preoccupazione è riuscire a star costantemente davanti alla Red Bull.
Ben più sostanziali, evidenti ed interessanti sono le novità introdotte dalla McLaren. Ai microfoni della BBC, Button e Hamilton hanno detto delle cose… ma guarda caso sono scomparse nei comunicati stampa. In soldoni: il passo sul bagnato non è migliorato, e i piloti rimangono preoccupati per come la macchina gestisce le gomme. Quello che stanno cercando di fare è trovare più carico aerodinamico possibile, per poter eliminare tutti gli elementi superflui che fino ad ora avevano il compito di mandare in temperatura le gomme – cioè che sopperivano alla mancanza di carico. I dati notturni chiariranno le idee, ma per ora, l’ottimismo è solo di facciata.
Si nasconde la Red Bull, come da tradizione. La Lotus ha provato il doppio DRS, ma ha deciso di non usarlo per il resto del weekend, in quanto è ancora un prototipo.
La Mercedes ha avuto una giornata difficile: prima ha scoperto che il cambio di Rosberg è da sostituire, poi Schumacher ha commesso un autentico errore da principiante, impattando contro le barriere mentre parlava in radio. Incidente anche per Valtteri Bottas, tanto ad aumentare i soldi buttati da Sir Frank Williams in riparazioni.
Il resto del weekend è un’incognita. Il meteo dice che domani pioverà (solo al mattino? Anche al pomeriggio? Tanto vale chiedere a Paolo Fox di fare le previsioni), ma che la gara sarà asciutta. Ciò significa che si potrà arrivare a domenica senza sapere niente sul degrado delle gomme o sull’assetto ideale. Che sia un bene o no per lo spettacolo, lo diremo solo dopo la bandiera a scacchi.
Andrea Giachè
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