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Mercato piloti: Ferrari non ha fretta, Hamilton cosa fa?

Pubblicato 12/07/12 15:23 da María Emilia Sánchez Molina 6 commenti

Il cavallino rampante, dopo la conferma di Mark Webber in Red Bull, non ha intenzione di prendere subito una decisione sul secondo pilota. Intanto la stampa britannica si concentra su Hamilton, ancora sul mercato in ottica 2013.

MILANO – Il mercato piloti non è una priorità al momento per la scuderia Ferrari. Non c’è fretta di decidere chi affiancare a Fernando Alonso nella prossima stagione, come emerso dalle dichiarazioni del team principal Stefano Domenicali dopo la conferma di Mark Webber in Red Bull.

L’australiano era il principale candidato a prendere il posto di Felipe Massa, dopo che il pilota ha confermato di avere avuto contatti con la squadra modenese, ma sul sito della Ferrari è stato ribadito ancora il concetto: “A Maranello, nessuno ha fretta di prendere decisioni e questo è sicuro”. L’anonimo editorialista “Grillo Rampante” ha fatto accenno anche a coloro che vedevano già appiedato il brasiliano Felipe Massa e che adesso invece lo stanno riabilitando dopo la conferma dell’australiano nel team Red Bull.

Intanto, però, al momento la formazione modenese resta ancora poco considerata dai media britannici, che si domandano invece di Lewis Hamilton, l’altro grande nome ancora presente sul mercato. Una possibilità forse troppo remota, pensando al ruolo di Fernando Alonso a Maranello e anche alle indiscrezioni sul futuro arrivo di Sebastian Vettel in rosso nel 2014. Il britannico, nonostante la proposta di rinnovo della McLaren, continua a guardarsi attorno.

Recentemente, poi, il “Daily Mail” ha parlato della Lotus come di una opzione molto allettante per il pilota, anche se il “Mirror” ha stemperato subito queste voci rivelando che “del team hanno detto” che la squadra di Enstone “resterà legata a Kimi Raikkonen e Romain Grosjean” e che l’anglo-caraibico avrebbe spostato le sue attenzioni verso la scuderia Mercedes, considerando anche l’eventuale addio di Michael Schumacher a fine stagione.

Ma il giornalista ed esperto Livio Oricchio ipotizza che in realtà tutte queste voci siano funzionali a una precisa strategia per far salire l’ingaggio. “Non credo per un solo momento che Lewis Hamilton stia pensando seriamente di lasciare la McLaren,” è l’opinione del corrispondente di “O Estado de S.Paulo”. Al momento, però, questa incertezza sembra dare nuovo carburante alle voci di mercato, notando i punti interrogativi sulle formazioni 2013 di Ferrari, McLaren e anche della stessa Marcedes.

María Emilia Sánchez Molina





Commenti (6)

alberto magnaniluglio 12th, 2012 at 15:56

Strano che Livio ci becchi , ma mi sembra verissimo , Hamilton cerca di aumentare l´ingaggio in un momento di crisi tecnica McLaren , ma se non ottiene in pista i risultati comunque all´altezza del potenziale (poco o molto) della macchina , sara´facile vedere in uno stile di vita non 100% Formula 1 attuale , cioe´dedicazione assoluta , il motivo di una decadenza solo illuminata da sprazzi di una classe superiore e , forse , sprecata .

robiluglio 12th, 2012 at 16:06

Vorrei sapere secondo voi da cosa dipende il deciso momento no di Button? Discussione aperta a chiunque.

alberto magnaniluglio 12th, 2012 at 22:37

Molti fattori innescati da una sfortuna oggettivamente non di sua colpa ed iniziata dagli errori del team , poi la smotivazione che segue a sentirsi fuori dalla lotta per il primato e al capire Hamilton superiore . Inoltre scoprirsi incapace in quelli che erano considerati i suoi punti forti , intelligenza tattica e gestione gomme , confermandosi cosi´, anche a se stesso , non un pilota di punta ma uno dei molti capaci di fare bene quando tutto va bene . Nelle condizioni giuste torna ai vertici ed alle parole di chi lo crede una prima guida .

Alberto P.luglio 13th, 2012 at 08:40

Sono daccordo con Alberto nel dire che Button deve aver subito un duro colpo psicologico nel vedere indeboliti anche i suoi consueti punti di forza (Intelligenza tattica e gestione gomme). Ha subito 2 ritiri dove è esente da colpe ma è come se avesse smesso di crederci; l’ideale sarebbe trovare una giusta via di mezzo tra l’eccessiva arrembanza di Hamilton e la “rilassatezza” di “questo” Button.
Jenson rimaqne comunue uno dei miei preferiti; non un campione di razza ma senza dubbio molto più di una seconda guida.

Paolo Ghezziluglio 13th, 2012 at 09:58

Il limite di Button è sempre stato questo: quando è ‘in sintonia’ con la vettura, è in grado di dare filo da torcere a quasi tutti i piloti del circus, ma con vetture meno competitive o, come penso in questo caso, con un pacchetto macchina-gomme con cui non riesce ad entrare in sintonia, non tenta di risalire la china, come farebbero Hamilton, Vettel od Alonso, ma si ’siede’senza reagire.
Sono d’accordo con Alberto: quando la macchina sarà ad un buon livello Button tornerà ai livelli della seconda parte della scorsa stagione e delle prime gare di quest’anno.

maurizioluglio 13th, 2012 at 11:49

Mentre tutte le altre squadre si sono evolute la Mc Laren non ha migliorato le sue prestazioni da inizio stagione o perlomeno non quanto le avversarie, Hamilton con la sua classe ha limitato i danni fino a quando a potuto e senza gli errori del suo box nei GP di inizio stagione sarebbe molto più vicino alla vetta della classifica, mentre Button ha sentito da subito il calo di competitività della sua macchina e ha perso quel feeling a lui necessario per rendere al meglio..rivedremo il miglior Button quando la McLaren risolverà i suoi problemi di competitività che, credo, siano imputabili allo sfruttamento delle gomme nel passo gara…

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