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Pirelli pronta per Barcellona, ma Schumi la attacca di nuovo

Pubblicato 08/05/12 17:00 da Federico Fadda 1 commento

La casa italiana motiva la scelta di mescole per il Montmelò con la volontà di ampliare il ventaglio di strategie a disposizione dei team. Alguersuari ha debuttato a Jerez come tester dei pneumatici per il 2013, mentre il Kaiser non risparmia nuove accuse.

MILANO – I test della settimana scorsa, andati in scena sul circuito toscano del Mugello, sono stati per le scuderie di F1 una ghiotta occasione per provare novità tecniche, da inserire eventualmente sulle monoposto nell’ormai prossimo GP di Spagna, in programma questo fine settimana sulla pista di Barcellona, sia per mantenere l’attuale livello di competitività, sia, al contrario, per risalire la china.

Ma la tre giorni di prove infra-stagionali sono servite anche alla Pirelli, per prepararsi al meglio alla gara del Montmelò, in occasione della quale il fornitore di pneumatici italiano ha optato per il salto di mescola, scegliendone, per la prima volta quest’anno, due tipi non contigui nella scala di durezza.

La scelta è caduta su gomme soft e hard, e a motivare questa decisione ci ha pensato il direttore di Pirelli MotorSport, Paul Hembery: “Abbiamo adottato questa soluzione al fine di creare una sfida diversa per i team, che si troveranno di fronte ad una differenza di prestazioni più marcata, potendo però in entrambi i casi contare su velocità e resistenza delle mescole. Il fatto che, per la prima volta quest’anno, ci sia un intervallo fra i due tipi di gomme, dovrebbe consentire alle scuderie di scegliere fra più strategie, e ciò potrebbe influire sul risultato finale. Ci aspettiamo un GP di Spagna molto combattuto, dal quale magari uscirà il quinto vincitore diverso, in altrettante gare”.

Il lavoro della Pirelli non si limita, comunque, solamente alla stagione in corso; sul circuito di Jerez de la Frontera ha infatti avuto il suo battesimo come tester Jaime Alguersuari, che sarà impegnato fino al 9 maggio nel collaudo delle mescole che vedremo sulle monoposto nel 2013. Appiedato fra più di una perplessità dalla Toro Rosso, anche se sarebbe più corretto dire che a lasciarlo senza volante è stata la Red Bull, il pilota spagnolo torna così a occupare il sedile di una F1, nella fattispecie la Renault R30 del 2010, mostrando grande entusiasmo per quest’opportunità: “Nessuno può immaginare quanto sia felice in questo momento, e io stesso non pensavo che mi sarebbe potuta mancare così tanto la Formula 1. Sono grato alla Pirelli per la fiducia che mi sta concedendo, dato che oltre a me avevano anche altre opzioni, e posso assicurare che farò del mio meglio per loro”.

Un momento decisamente positivo, quindi, per Jaime, che oltre all’impegno come collaudatore di pneumatici, nel quale è affiancato da Lucas Di Grassi, continuerà anche a ricoprire il ruolo di commentatore tecnico per l’emittente radiofonica della BBC.

A guastare, seppure parzialmente, il buon umore in casa Pirelli ci pensa, ancora una volta, a distanza di poco tempo, Michael Schumacher. Il tedesco sembra non aver ancora digerito il suo difficile GP del Bahrein, reso a suo dire complicato proprio dallo scarso rendimento dei pneumatici. Quella del Kaiser, a dire il vero, è stata l’unica voce dissonante di un coro che ha invece riservato alla Pirelli solo parole di elogio. Il parere di un sette volte campione del mondo, però, è capace di ottenere comunque una certa risonanza: “Sembra di guidare su uova crude, e non possono essere più di tanto messe alla prova, perché se si esagera un pochino si sbaglia facilmente. In pratica non consentono né al pilota, né alla macchina, di andare al limite”, ha dichiarato Michael in un’intervista alla CNN.

Qualcuno, dalla Pirelli, potrebbe andare da Schumacher e dirgli, malignamente, che con quelle stesse gomme Rosberg ha vinto una gara  e ottenuto una pole position. Diplomaticamente, però, dall’azienda milanese si limitano a ribadire, ancora una volta, che sono stati i team stessi a chiedere gomme che funzionino in un certo modo, al fine di favorire lo spettacolo. Appare difficile immaginare che, su ventiquattro piloti in gara, i malumori di uno soltanto possano creare uno stravolgimento.

Federico Fadda





Commenti (1)

robymaggio 9th, 2012 at 11:02

e ci credo che si lamenta !!!
ha sempre avuto le gomme migliori, vinceva con le bridgestone che erano 1″ superiori alle michelin -
ed e’ pure riuscito a perdere 1 mondiale in quelle condizioni a favore di Alonso –

pilota mega aiutato dal tean, dal gommista, dalla fia …………

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