Nonostante la penalizzazione per il Kaiser, nel box di Brackley preparano il colpaccio, grazie anche all’ottimo Rosberg. Webber salva la Red Bull dal disastro, e lo stesso fa Hamilton per la McLaren. Ferrari, Alonso pensa al campionato.
MONTECARLO – Quando attendi un certo momento da sei anni, dopo che praticamente tutto il mondo ti ha dato del pazzo per esserti rimesso in gioco, a 41 anni, dopo il giusto ritiro, non riuscire a goderti appieno un risultato fantastico lascerebbe sicuramente un bel po’ di amaro in bocca a chiunque. Invece non sembra essere questo lo stato d’animo di Michael Schumacher, che dopo aver conquistato la pole del GP di Monaco, se l’è vista sfilare a causa della penalità rimediata a Barcellona. Tuttavia, il Kaiser è convinto di poter non solo fare bene, ma addirittura lottare per la vittoria domani: “Prima di tutto, devo dire che sono davvero eccitato per aver ottenuto la pole qui, perché fra tutte le piste del mondiale, Montecarlo è la più prestigiosa. L’altro giorno avevo detto che volevo ottenere la pole, partire sesto e vincere, ed è proprio quello che cercherò di fare domani”.
Un risultato eccezionale, arrivato dopo che in settimana si era parlato di un avvicendamento con Di Resta a fine stagione; tuttavia, Schumi non manca di elogiare la sua squadra: “Devo fare dei grandi ringraziamenti al team, perché la Mercedes sta avendo tanta fiducia in me. Oggi gli ho restituito qualcosa, ma spero di dare ancora di più in gara”.
Sorride anche l’altra metà del box di Brackley, perché Rosberg, con il terzo posto che diventa secondo, ha avuto un ottimo sabato: “Devo dire che le qualifiche sono andate piuttosto bene, più o meno secondo i piani, anche se non ho raggiunto ancora il miglior settaggio della macchina. Essere davanti è comunque una buona base di partenza. Il finale è stato convulso, sapevo di aver fatto subito un buon giro, ma ero consapevole che per poter rimanere nelle prime posizioni avrei dovuto migliorare”.
Alla Red Bull invece il clima sereno riguarda solo una parte del team anglo-austriaco, quella occupata da Mark Webber. L’australiano ha risollevato decisamente il week end della scuderia di Milton Keynes, centrando un inatteso secondo posto, che diventa pole per via della penalità a Schumacher. Al quale Mark riconosce di essere stato superiore: “Oggi è il giorno di Michael, ha fatto un gran giro. Io sapevo di essere in grado di lottare per le prime file, ma la Q3 è stata davvero tirata, e in tanti sono arrivati a fine sessione con situazioni di gomme differenti. Ho fatto un buon giro e sono molto felice , sono in un’ottima posizione dalla quale partire domani, anche se c’è da tenere in conto l’incognita dei pneumatici super-soft, che stiamo utilizzando per la prima volta quest’anno”.
Ad animare Sebastian Vettel in previsione di domani, dopo un sabato che definire opaco sarebbe un eufemismo, è la speranza di aver azzeccato la strategia, che lo ha portato a non girare in Q3, per risparmiare un treno di gomme soft: “Di sicuro avrei preferito partire più avanti, e questa mattina ero convinto che saremmo andati bene nel pomeriggio, ma abbiamo fatto dei cambiamenti nel set-up fra le libere di questa mattina e le qualifiche, e purtroppo non ha pagato. Partendo con pneumatici duri, comunque, avrò la possibilità di fare un primo stint più lungo rispetto a chi mi precede, e sono fiducioso di guadagnare posizioni in gara. Tra l’altro domani potrebbe addirittura piovere, e ciò renderebbe le cose più complicate”.
Anche la McLaren si è trovata a fare i conti con qualifiche in chiaroscuro, con il quarto posto di Hamilton, al quale ha fatto da contraltare il disastroso sabato di Button, 13esimo ed eliminato in Q2. Lewis accoglie di buon grado il suo risultato, ma ammette che lo stato di forma della MP4-27 non è dei migliori: “In generale ho avuto un buon feeling finora, ma oggi è stata una qualifica molto dura, forse una delle più dure di sempre per me. Sono fortunato a guadagnare una posizione dalla penalità a Michael, ma oggi ho sofferto un po’, soprattutto con le basse velocità, ma anche nel riuscire ad avere il giusto grip dalle gomme, che domani potrebbero giocare un ruolo decisivo, insieme alle strategie”.
Molto peggio è andata a Jenson Button, che ha lamentato una mancanza di passo della sua vettura: “Monaco si gioca molto sulla qualifica, ma io non avevo il giusto ritmo questo pomeriggio. Peccato, perché la macchina fino a stamattina andava forte, ma non siamo riusciti a replicare quelle performance al momento giusto. Spero che il passo sarà migliore in gara, ma sorpassare sarà durissimo”.
Infine la Ferrari, che anche nelle terze prove libere sembrava potersi issare almeno in seconda fila senza grosse difficoltà, mentre all’atto pratico è mancato quel guizzo in grado di mettere davvero in discesa la gara. Fernando Alonso però sembra concentrato su un obiettivo ancor più grande: “Tutto sommato c’è da essere soddisfatti, per noi è la miglior qualifica dell’anno finora. Per quanto mi riguarda, mi sento bene con la macchina, e credo che possiamo aspirare a un posto sul podio, anche se è una gara nella quale tutto può accadere. Dal punto di vista del campionato partiamo in buona posizione, visto che dei rivali più immediati solo Hamilton ci è davanti, mentre Vettel è abbastanza indietro”.
Finalmente il sorriso spunta anche sul volto di Felipe Massa, approdato per la prima volta in Q3 quest’anno, a suo agio sul circuito del Principato, anche se pure a lui è mancato qualcosina in qualifica: “Un buon risultato, ma avrei davvero potuto fare meglio di settimo, credo almeno quinto, ma nell’ultimo tentativo ho perso un po’ di tempo per via del traffico. Finalmente, però, posso dire di essermi divertito con la F2012, dato che il set-up che abbiamo scelto ha reso più facile sfruttare gran parte del potenziale della macchina, anche se nelle curve più lente paghiamo ancora qualcosa, in termini di trazione”.
Federico Fadda




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Sono deluso dalle attuazioni di quelli che in circuiti normali e dove prevale la macchina avevano fatto vedere sprazzi di qualita´, per poi cadere in un circuito dove il pilota importa molto , giu´ Perez e Maldonado , cosi´cosi´ Raikkonen che deve cominciare a preoccuparsi di Grosjean , mediocri i sostituti in ToroRosso , al di sotto delle aspettative le ForceIndia , Button Koba e (!) Vettel molto indietro , Senna nel solito limbo . Vale rilevare Kovalainen a un secondo da posizioni decenti ma soprattutto da uno a tre secondi davanti agli ¨altri¨ .
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