MILANO – Le lamentele su un nuovo presunto caso tecnico riguardante la Red Bull non sembrano essersi spente. Il responsabile della McLaren, Martin Whitmarsh, ha auspicato riferendosi alle feritoie sotto esame sulle RB8 che: “La questione deve essere risolta presto”, dopo una ulteriore riunione programmata in giornata nel Principato, intanto come ha riferito il portale di “Autosport” la stessa FIA conta di risolvere in tempi brevi una nuova controversia riferita alle vetture del team campione del mondo.
Il caso è scoppiato nell’imminenza della gara di Montecarlo, quando due aperture all’altezza delle ruote posteriori delle RB8 di Sebastian Vettel e Mark Webber hanno fatto scatenare i malumori nel paddock. La soluzione, ritenuta non regolamentare, ha richiamato anche l’attenzione dei commissari sulle vetture anglo-austriache, tanto che si vociferava anche di un eventuale rischio squalifica al termine della gara, proprio per quel particolare aerodinamico. Il giudizio non è arrivato, confermando il successo di Mark Webber e il consolidamento del primato in classifica costruttori della scuderia Red Bull, ma un certo malumore è rimasto.
Lo stesso “Times” si è concentrato sulla particolare soluzione aerodinamica, precisando che l’innovazione aveva già ricevuto l’approvazione della stessa Federazione in Bahrain, dove si registrò il successo di Sebastian Vettel. Il team principal Christian Horner, poi, ha confessato che: “Non c’è alcun dubbio, l’auto è completamente compatibile. Siamo totalmente a nostro agio con la vettura, c’è conformità con i regolamenti e non abbiamo intenzione di modificarla”.
Quelle fessure però ormai sembrano rappresentare una nuova voragine sulla chiarezza regolamentare per Ferrari, McLaren e Mercedes, non soddisfatte dalla nuova soluzione studiata da Adrian Newey. “Non c’è nulla di nuovo in F1 che vedere le squadre lamentarsi quando abbiamo una vettura competitiva”, ha aggiunto lo stesso Horner. Ma il fatto che ci fosse parecchio movimento dopo la corsa monegasca ha richiamato l’attenzione degli addetti ai lavori nel paddock che hanno colto anche presunte voci di una protesta intrapresa proprio dalla Ferrari sul particolare della Red Bull. Indiscrezioni che hanno portato il responsabile della scuderia modenese Stefano Domenicale a dire: “Perché sempre noi?”, come riportato da “Auto Motor und Sport”.
Il sito della rivista specializzata “Autosport, intanto, ha riferito che la questione sarà risolta in tempi brevi, prima dello svolgimento del GP del Canada, e che se ne discuterà entro le prossime 48 ore confidando di chiarire tutto entro la settimana. Un portavoce della stessa federazione ha anche ammesso: “Alla Red Bull non è stato ancora chiesto di fare modifiche, tuttavia, vi è una divergenza di opinioni sull’interpretazione del regolamento, e intendiamo chiarire la nostra posizione in merito nei prossimi giorni”. Basterà attendere.
Mariano Tedesco
MILANO – Le lamentele su un nuovo presunto caso tecnico riguardante la Red Bull non sembrano essersi spente. Il responsabile della McLaren, Martin Whitmarsh, ha auspicato riferendosi alle feritoie sotto esame sulle RB8 che: “La questione deve essere risolta presto”, dopo una ulteriore riunione programmata in giornata nel Principato, intanto come ha riferito il portale di “Autosport” la stessa FIA conta di risolvere in tempi brevi una nuova controversia riferita alle vetture del team campione del mondo.
Il caso è scoppiato nell’imminenza della gara di Montecarlo, quando due aperture all’altezza delle ruote posteriori delle RB8 di Sebastian Vettel e Mark Webber hanno fatto scatenare i malumori nel paddock. La soluzione, ritenuta non regolamentare, ha richiamato anche l’attenzione dei commissari sulle vetture anglo-austriache, tanto che si vociferava anche di un eventuale rischio squalifica al termine della gara, proprio per quel particolare aerodinamico. Il giudizio non è arrivato, confermando il successo di Mark Webber e il consolidamento del primato in classifica costruttori della scuderia Red Bull, ma un certo malumore è rimasto.
Lo stesso “Times“ si è concentrato sulla particolare soluzione aerodinamica, precisando che l’innovazione aveva già ricevuto l’approvazione della stessa Federazione in Bahrain, dove si registrò il successo di Sebastian Vettel. Il team principal Christian Horner, poi, ha confessato che: “non c’è alcun dubbio, l’auto è completamente compatibile. Siamo totalmente a nostro agio con la vettura, c’è conformità con i regolamenti e non abbiamo intenzione di modificarla”.
Quelle fessure però ormai sembrano rappresentare una nuova voragine sulla chiarezza regolamentare per Ferrari, McLaren e Mercedes, non soddisfatte dalla nuova soluzione studiata da Adrian Newey. “Non c’è nulla di nuovo in F1 che vedere le squadre lamentarsi quando abbiamo una vettura competitiva”, ha aggiunto lo stesso Horner. Ma il fatto che ci fosse parecchio movimento dopo la corsa monegasca ha richiamato l’attenzione degli addetti ai lavori nel paddock che hanno colto anche presunte voci di una protesta intrapresa proprio dalla Ferrari sul particolare della Red Bull. Indiscrezioni che hanno portato il responsabile della scuderia modenese Stefano Domenicale a dire: “Perché sempre noi?”, come riportato da “Auto Motor und Sport“.
Il sito della rivista specializzata “Autosport, intanto, ha riferito che la questione sarà risolta in tempi brevi, prima dello svolgimento del GP del Canada, e che se ne discuterà entro le prossime 48 ore confidando di chiarire tutto entro la settimana. Un portavoce della stessa federazione ha anche ammesso: “Alla Red Bull non è stato ancora chiesto di fare modifiche, tuttavia, vi è una divergenza di opinioni sull’interpretazione del regolamento, e intendiamo chiarire la nostra posizione in merito nei prossimi giorni”. Basterà attendere.




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