Il dottore sbotta nuovamente paragonando i miglioramenti fatti dalla Ferrari rispetto alla “rossa” di Borgo Panigale. Continuano le voci su Yamaha, nonostante una offerta allettante dell’Audi per continuare la sua avventura in Ducati.
MILANO – La situazione tra Valentino Rossi e il team Ducati diventa sempre più delicata man mano che passano i giorni. La tappa di Laguna Seca rappresentava un momento chiave per sciogliere i dubbi sul prolungamento o meno di un rapporto difficile, complesso, mai sereno se si vuole a livello di prestazioni. Invece gli Stati Uniti potrebbero rivelarsi il crocevia del definitivo addio.
I dubbi, invece di diradarsi come nubi spazzate dal vento sotto il caldo sole del tracciato statunitense, si sono ammassati nella polvere della Laguna, quando il dottore nell’ultimo giro ha assaporato l’asfalto prossimo al Cavatappi. Forse una caduta fatale per l’orgoglio italico di un campione eclissato dalle intemperanze di una moto mai cresciuta a sua immagine, come la vecchia e mai dimenticata M1. L’ipotesi di ritornare in Yamaha lo stuzzica, e i rumors non mancano se la casa di Iwata continua a prendere tempo su chi affiancare a Jorge Lorenzo nel 2013. Ben Spies appare sempre più fuori dal progetto, e la scelta di uno tra Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow rappresenta solo un’ipotesi di fronte alle garanzie economiche (la mole di sponsor che segue il campione) e sportive offerte dal nove volte iridato. A fare gola alla casa dei diapason, ovviamente, anche il ritorno di immagine esplosivo offerto dal talento marchigiano.
A sfavore del legame tra Rossi e la Ducati pare pesino soprattutto le garanzie tecniche. Il pesarese non sembra aver metabolizzato molto bene i lunghi tempi della piccola casa emiliana a fronte della velocità con cui sfornano nuove componenti i giganti Honda e Yamaha. Il nuovo motore, inizialmente prospettato per l’appuntamento statunitense non ha fornito ancora le giuste garanzie ed è stato posticipato. Le migliorie introdotte sulla ciclistica, invece, pare non abbiano ancora del tutto risolto i precedenti problemi, e la pazienza di Rossi sembra ormai essersi esaurita. Per esprimere la sua amarezza, il nove volte ridato a “La Gazzetta dello Sport” ha fatto anche un paragone di rilievo con la Ferrari per definire la mancanza di rendimento della sua squadra. “Anche loro erano molto indietro rispetto agli inizi, ed è stato Fernando (Alonso, ndr) che ha fatto la differenza, ma poi il team ha anche progredito. Ma, noi (Ducati, ndr), non miglioriamo”, ha confessato.
Lo sfogo, incisivo come i precedenti (celebre soprattutto quello fatto subito dopo la prima tappa del campionato a caldo), mostra una situazione ormai prossima alla conclusione, anche se l’Audi non sembra disposta a lasciare andare via il campione, dopo aver tentato di convincerlo con una offerta rilevante che ha ingolosito fino a un certo punto il campione di Tavullia. “Ci siamo presi una settimana di tempo, ognuno deve fare le proprio valutazioni, poi verrà presa la decisione definitiva. Noi speriamo di trovare un punto di incontro con Valentino, che riteniamo un grande pilota. Ma anche lui deve credere nel nostro progetto” ha riferito il presidente della Ducati, Gabriele Del Torchio, sempre al “La Gazzetta dello Sport” dopo aver incontrato lo stesso Rossi sul tracciato statunitense per presentargli la nuova offerta dei proprietari tedeschi.
Ma a Rossi interessano anche i risultati, considerando il suo palmares intaccato dalle deludenti prestazioni delle ultime due stagioni, e lo stesso Del Torchio ha comunque precisato che l’Audi è pronta a investire per rendere competitivo il progetto di Borgo Panigale in MotoGP. Secondo le ultime indiscrezioni, pare stia nascendo proprio per accelerare lo sviluppo e rendere la Desmosedici più competitiva, un progetto “junior”, che vedrebbe altre due D16 ufficiali nelle mani di due promettenti giovani, che potranno disporre di nuove componenti subito e partecipare anche ai test assieme ai piloti ufficiali. I due nomi scelti per il compito sarebbero Andrea Iannone, già osservato speciale della stessa Ducati, e il britannico Scott Redding; che prossimamente dovrebbero provare l’attuale GP12. A Borgo Panigale, però, interessa che sia ancora Rossi a figurare da capitano per ambire di nuovo all’alloro iridato. Basterà? La settimana chiesta per riflettere fornirà delle risposte.
Mariano Tedesco




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Credo che Valentino debba ascoltare le offerte di AUDI questi hanno dimostrato da anni la loro serietà e se sono intenzionati ad iniziare quest’avventura dimostrandola a suon di milioni sono sicuramente i più affidabili credo che con loro il sogno possa diventare realtà. Vale facci sognare, e questa volta avremo i piedi puntati bene in terra
Ho goduto come tutti degli anni buoni , ed in quelli meno buoni c´erano sempre i motivi per sperare , fino a quando Lorenzo prima e l´impietoso confronto con i risultati immediatamente anteriori di Stoner hanno dato la misura della decadenza del campione a prescindere del suo giusto diritto di capitalizzare la fama guadagnata per tutto il tempo che gli sia permesso . Se le vittime fossero i giapponesi ben vengano soldi in tasca a Rossi e disastro per gli incauti , ma stiamo parlando di una realta´ industriale , economica e sportiva gloriosa , che Rossi sta affossando ed umiliando . Si dira´ ¨peggio per loro se sono fessi¨ e sarebbe vero se fosse solo Audi , che di moto certamente non capiscono come BMW , ma pensiamo alle centinaia di artisti che vedono sputtanati i loro sforzi per un ex campione . Lui doveva giustificare i suoi risultati stando davanti SEMPRE ai compagni e non spesso dietro anche ai piloti di teams satelliti , e peggio ancora se questa situazione si deve ad un calo di interesse invece che di capacita´. Vedo analogie con Mercedes GP , e´ tutto sbagliato , e´ tutto da rifare , aprite le porte , con tappeto rosso se volete , al partente .
Alberto….poverino….anche tu sei come tutti gli ingenui che pensano che rossi si bollito??????? Buon per voi, vedremo chi avrà ragione!!!! intanto comprati un desmocancello rosso e fai l’abbonamento dal meccanico!!!!!
Contento di sbagliarmi , credimi .
Ah bene Filippo , domani comincio anch´io le vacanze , un giro delle isole che mi portera´ senza motori . Ma siccome poi per tre settimana basta , ed approfittando che questa sezione non sara´ molto letta cosi´ non scoccio propio , aggiungo qualcosa , piu´ per me stesso che per altri . Tu confermeresti i miei peggiori timori , che i pessimi risultati si debbono a poca voglia del 46 , una vergogna , sputando nel piatto che gli da da mangiare molto ma molto bene . Adesso Yamaha gli proporrebbe due anni in MotoGp e poi la scalata a SuperBike , per permettergli di rafforzare una leggenda che adesso non si nutre piu´ di imprese ma solo di statistiche . Anche Ducati ha la moto per SuperBike , ma Rossi e´ stato troppo scontato con il confronto Stoner per rischiarne un´altro diretto con gli attuali della categoria , meglio aspettare un paio di anni il ritorno in forze dei giapponesi , che se vince e´ merito suo e se no colpa della moto . Lo strano e´ che continuano a far finta di crederci , ma per me preferiscono sfruttare il ritorno di immagine che nel bene e nel male Rossi (non glielo toglie nessuno) sempre produce . Questo si deve a che in tutti gli sport stanno sparendo gli appassionati che sanno pensare con la loro testa , ma abbondano i ¨tifosi¨ , generazioni frutto dello scontato e dell´artificiale , dal doping alla droga al botox ed i seni di plastica , tanto per non scendere ulteriormente al peggio . Certo Ducati non e´ per tutti , in fondo e´ solo uno dei pochi diamanti che ci aprono le porte del mondo e generano ammirazione e rispetto , certo sono piu´ artigianali e caratteriali di altre creazioni , ma per i propietari e gli aspiranti tali (non saranno delusi) rappresentano un inesauribile processo di conoscenza per strappare ogni volta qualcosa in piu´, da lei come da se stessi , e sarebbe facile confondersi con quella donna dei nostri sogni che si concede poco a poco e ci rimane (vada come poi vada) scolpita dentro . Tornando al pratico , Rossi da Lorenzo in poi (troppo facile ripeterlo) ha vissuto sulla rendita del suo passato e cosi´, perso per perso , sta solo cercando di capitalizzare il valore del suo marchio . Fa benissimo , fino a quando puo´, ed il tuo commento dimostra quanto ha ragione . Magari sei anche un fanatico sostenitore del ladro tedesco , per i motivi anteriormente esposti , ma va bene , tutti abbiamo diritto alle nostre opinioni , e mi concederai crdere le mie migliori delle tue . Pochi anni fa conobbi in Inghilterra un signore sui 60 , motociclista da una vita e possessore di una BSA ed una Norton anni sessanta , secondo le sue parole , ma in sella ad una Triumph triplestreet . Amava quelle moto , che richiedevano non l´abbonamento col meccanico , ma di portarselo dietro sempre , bizzose , imperfette ed imprevedibili , ma per lui incomparabili . Adesso vado , tanto questo pezzo sparisce presto e per tre settimane aspetto solo venti a favore .