Da inizio stagione sette piloti diversi hanno occupato il primo gradino del podio, segnando un primato senza precedente nella storia della Formula 1. Tra gli addetti ai lavori si inizia a ipotizzare chi possa essere l’ottavo vincitore, se un nuovo nome o uno dei candidati al titolo 2012.
MILANO – Quello che fino a una stagione fa sembrava improbabile, è accaduto. In una sola stagione le restrizioni del regolamento tecnico, e il lavoro certosino sul rendimento delle gomme Pirelli, hanno portato la Formula 1 dall’appellativo “Formula noia” a quello di “Formula imprevedibile”.
La scorpacciata di Sebastian Vettel condita da pole, giri record e successi, sembra ormai un lontano ricordo; eppure si parla di una stagione fa. Nessuno avrebbe potuto prevedere un campionato così serrato e combattuto castrando semplicemente l’idea del diffusore soffiato e esaltando il fattore gomme, come uno dei più determinanti per il successo. Sette vincitori in sette gare non era mai accaduto, e ci sono i presupposti, come molti addetti ai lavori ormai ipotizzano, che la lista possa allungarsi. Basta pensare che all’appello mancano ancora i campioni del mondo Kimi Raikkonen, con una Lotus altalenante ma velocissima, e un certo Michael Schumacher che senza la penalizzazione al GP di Monaco avrebbe quasi certamente colto il successo partendo davanti. Altrettanto gradito, inoltre, è stato il ritorno al successo di marchi come Mercedes e Williams, nel 2011 ancora troppo lontani dalla lotta di vertice.
Non manca quindi anche l’altra ipotesi, suggestiva anche questa, su chi riuscirà a cogliere il secondo successo che lo proietterebbe come candidato principe per il titolo mondiale. E qui la lista vede presenti al momento quasi certamente Lewis Hamilton, Fernando Alonso e Sebastian Vettel, elencati considerando le attuali posizioni in classifica. “Lewis (Hamilton, ndr) è stato il settimo vincitore alla settima gara. Sicuramente non ne vedremo più adesso” ha ipotizzato però Alonso alla televisione tedesca “RTL”. “Penso che ora vedremo una certa coerenza, partendo da un vincitore che si ripeterà nella prossima gara”. “Nessuno può vincere il campionato in sette gare” ha poi aggiunto lo spagnolo al quotidiano “El Pais”, “ma alcuni stanno iniziando a perdere”.
Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda il campione in carica del team Red Bull Sebastian Vettel , che interpellato sulla possibilità che possa accadere quanto successo nel 1982, anno in cui Keke Rosberg si aggiudicò il titolo con un solo successo all’attivo, ha replicato: “No, non la penso così”. Diversamente da Lewis Hamilton, che invece sembra più attratto dalla tesi che l’incertezza nella lotta per il successo possa continuare ancora: “Penso che continuerà ad essere così per tutto l’anno”, ha riferito l’attuale leader della classifica del team McLaren, “ma poi la mia ipotesi è buona come la vostra”.
“È incredibile vedere quanto siamo vicini. Abbiamo colto un successo e 25 punti e ho solamente un vantaggio di due punti, quindi è incredibile quanto siamo vicini e penso che resteremo così attaccati durante tutto l’anno”. Attratto dalla tesi dell’incertezza anche l’ex pilota della Force India Adrian Sutil, che ai tedeschi del network “Sky” ha detto: “Vediamo per quanto tempo va avanti. Direi ci sono uno o due vincitori diversi ancora in lizza. Kimi Raikkonen è sulla lista e inoltre penso che la Sauber sia una macchina molto veloce”.
Ma c’è anche ci non sta passando un buon periodo come Jenson Button, sprofondato in classifica e in affanno dopo le correzioni aerodinamiche apportate alla McLaren. Anticipando le domande della stampa, il britannico al quesito se il suo campionato fosse ormai compromesso ha replicato: “Non lo so. Io non mi arrendo, ma non sto pensando al campionato. Quando hai corso una gara come questa, non lo fai”, riferendosi alla prestazione non troppo brillante avuta in Canada.
Tra i fattori di rilievo non ci si dimentica della resa delle gomme, decisive come non mai sulle strategie se si pensa all’azzardo poco lungimirante della Ferrari e di Fernando Alonso nell’ultima tappa del Mondiale. Su questo il responsabile della Red Bull Christian Horner, l’altro team che ha tentato l’azzardo assieme a Sebastian Vettel prima di ripensarci, ha confessato che il proprio team sta effettuando dei passi in avanti per comprendere definitivamente le nuove mescole. Passi in avanti sono stati compiuti anche dalla stessa Ferrari dopo l’introduzione dei nuovi scarichi esterni (prima cuocevano gli pneumatici posteriori) e in previsione dei nuovi aggiornamenti attesi per il resto della stagione, e tutti pensano già a chi vincerà a Valencia.
Mariano Tedesco




|
|
|
Copione copione ed ancora copione , regia regia ed ancora regia , ma alla fine la verita´, molto piu´ realistica e scontata delle iperboli giornalistiche , e´che i migliori sono davanti ed i comprimari vanno svegliandosi dai sogni di gloria . Il calo progressivo di Button , gli errori strategici e di box hanno tagliato le ali a McLaren che dovrebbe stare dominando comodamente , e la ritrovata competitivita´ Ferrari ha proposto strategie suicide , mentre alla FIA manca solo di forare le gomme a RedBull per frenarla . Tutto qui e non riesco ad appassionarmi alle statistiche , in Canada sorpassava chi aveva nel momento la supremazia tecnica , e per me la F1 adesso e´ un filmetto gradevole dove succede quello che la gente vuole che succeda .
non è F1 ma F.pirelli