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Si apre un’inchiesta su Monza dopo la gara di SBK

Pubblicato 15/06/12 18:00 da Mariano Tedesco 1 commento

Aperta un’indagine su un tratto rifatto del circuito brianzolo non a norma, dopo i fatti accaduti nell’appuntamento del campionato Superbike, la tappa monzese delle derivate di serie rischia di essere messa in discussione

MILANO – Nubi oscure, come quelle che hanno portato tanta pioggia a Monza, si sono addensate sul futuro del circuito brianzolo. È trapelata la notizia, riportata da “La Gazzetta dello Sport”, che sarebbe stata aperta un’inchiesta per “omissione dolosa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro”, considerando i fatti accaduti durante la gara di Superbike, in particolare sul tratto riasfaltato di recente tra Ascari e Parabolica.

Sotto accusa, nello specifico, l’assenza di canalizzazioni utili per lo smaltimento della pioggia, che hanno reso in pochi minuti impraticabile quel settore di pista, provocando cadute e di conseguenza costringendo direzione gara e piloti del Mondiale SBK a non offrire il giusto spettacolo al pubblico nelle due gare (cancellata gara-1 e sospesa la seconda) per ovvi motivi di sicurezza. Una carenza che potrebbe pesare sulla valutazione del tracciato, rischiando anche di perdere questa e altre manifestazioni di rilievo internazionale in futuro.

Nel registro degli indagati figurerebbe anche il responsabile Stefano Tremolada, che secondo quanto riportato da “Il Corriere della Sera” si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere sulla questione. Tra i testimoni già ascoltati, il pilota del team BMW Marco Melandri, che al termine di una delle gare avrebbe riferito: “Ci sono diversi asfalti in pista. Mentre il nuovo asfalto non consente all’acqua di defluire, il vecchio è diverso e si asciuga molto rapidamente”. Sarebbe stato interpellato anche il direttore di gara Gianfranco Carlona e pare siano previste nuove audizioni sulla questione.

L’impianto sarebbe già sotto osservazione da parte della Guardia di Finanza, in merito a sospetti di reati fiscali, false fatturazioni e altre questioni in materia riguardanti la gestore del tracciato tra il 2007 e il 2012. Intanto il direttore dell’impianto, Enrico Ferrari, ha sottolineato la volontà di salvare la tappa del campionato Superbike, dopo l’inchiesta della Procura di Monza. “La gara del Mondiale SBK 2013 si farà. L’omologazione della FIM è annuale, se serviranno dei lavori di adeguamento del tracciato li faremo”.

Mariano Tedesco (foto di Andrea Bonora)





Commenti (1)

Paolo Ghezzigiugno 16th, 2012 at 18:05

Complimenti ai promotori di questa ridicola inchiesta…
E’ l’ennesima dimostrazione che in Italia la magistratura non serve ad altro che a sperperare denaro pubblico.

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