Introdotto in Spagna nell’ambito del nuovo pacchetto aerodinamico, il diffusore della F2012 è stato mantenuto anche a Monaco e ha dato una marcia in più alla rossa nella corsa alla testa del campionato piloti. Ce lo spiega con i suoi disegni l’indiscreto tecnico Paolo Filisetti.
MONTECARLO (dal nostro inviato) – Monaco è solitamente una pista molto speciale, nella quale le specifiche tecniche le vetture differiscono enormemente da quelle adottate in qualunque altro circuito del calendario. Anche questa volta, ovviamente, tale principio base non è cambiato, ma possiamo sostenere che molti degli sviluppi introdotti a Barcellona sono stati mantenuti sulle vetture e hanno funzionato correttamente anche in un ambiente completamente diverso.
È stato così, infatti, per la Ferrari, che ha mantenuto quasi tutti i cambiamenti introdotti in Spagna con il nuovo pacchetto aerodinamico, in particolare quelli relativi al diffusore posteriore, che possiamo correttamente considerare come l’elemento che ha avuto l’impatto più rilevante sul miglioramento delle prestazioni della rossa nelle ultime due gare. Per questo motivo abbiamo deciso di dare un’occhiata molto ravvicinata a questa, che è stata indubbiamente l’area più sviluppata della vettura.
È stato interessante notare quanto sia stato profondo lo studio alle spalle di questo aggiornamento, fin dall’inizio della stagione. La nuova versione, infatti, è caratterizzata da un design per così dire più pulito, con angoli più arrotondati, in particolare, nel collegamento tra i profili verticali e quello principale. Al limite superiore si trova anche un piccolo profilo aggiuntivo, la cui funzione è quella di migliorare l’estrazione del flusso d’aria dal fondo della vettura, specialmente nelle sezioni laterali del diffusore vicine alle ruote.
Molto interessante anche la serie di deflettori dall’estensione verticale crescente, collegati al limite inferiore delle paratie. La loro funzione è quella di ridurre drammaticamente la turbolenza generata dalle ruote in rotazione in quest’area, che potrebbe interferire con il flusso d’aria in uscita dal diffusore.
Abbiamo anche analizzato attentamente non specificamente un’altra novità tecnica, ma una caratteristica interessante che a Monaco gioca un ruolo rilevante. Si tratta della zavorra piazzata all’interno dell’alettone anteriore della Lotus. È stato interessante notare che la quantità di zavorra posizionata in questo punto è stata modificata più volte, così da perfezionare il comportamento dell’avantreno della vettura.
In una pista così tortuosa, infatti, è particolarmente importante avere un avantreno molto preciso, specialmente nella sezione molto lenta, così da ridurre il sottosterzo che costerebbe centesimi di secondo ad ogni curva. Nell’alettone anteriore della Lotus un profondo alloggiamento è piazzato nella sezione centrale anteriore dell’ala.
Paolo Filisetti
Leggo altrove della polemica , ancora una volta , con RedBull , che conferma , ancora una volta , la incapacita´ tecnica degli ingenieri FIA sia in promulgare regole come in farle applicare . Che senso ha stabilire eventualmente una irregolarita´ e non privare dei risultati conseguiti con questa ? E´ come lasciare a un ladro il frutto di un furto , se lo becchi dopo , e´ come dirgli ¨bravo , mi hai fregato¨ e dargli un premio .
Forse perchè in Fia non vedono gli ingegneri come ladri ma si vedono fessi come legislatori per cui il commento unanime potrebbe essere: ma che coglioni che siete se ogni volta trascurate qualcosa. Ormai è un gioco delle parti e forse qualcuno pensa che un aiutino ad una scuderia che oggi è in difficoltà faccia bene allo spettacolo; in fondo dovremmo ringraziarli per avere un campionato così combattuto.
in F1 si vive di ricatti ………… o mi passi questa oppure mi ritiro … o non firmo il patto concordia -
la FIA e’ forte con i deboli e codarda con i potenti