Sulla pista di Montreal ha debuttato a bordo della Ferrari F2012 la nuova configurazione degli scarichi. Ne scopriamo le caratteristiche peculiari con i disegni e la rassegna del nostro indiscreto tecnico Paolo Filisetti.
MONTREAL (dal nostro inviato) – Montreal è un’altra pista speciale del calendario, sia per la sua posizione, su un’isola nel centro del fiume San Lorenzo, ma vicino al centro della città, che per le caratteristiche del suo tracciato. Questa pista comprende una sezione molto tortuosa, con molti rapidi cambi di direzioni, e una molto veloce, con uno dei rettilinei più lunghi del calendario. Si tratta di una pista in cui i freni sono messi sotto estrema pressione e le loro temperature di punta e la loro usura sono le più elevate della stagione.
Per questo motive è molto complicato trovare il corretto bilanciamento delle vetture tra la sezione tortuosa e quella veloce. Di solito è quest’ultima ad essere privilegiata, perciò i team cercano di massimizzare la loro velocità di punta. Qui, solitamente, vengono introdotti nuovi pacchetti aerodinamici e anche stavolta la tradizione è stata tenuta viva. La Ferrari, infatti, tra i top team ha adottato per la prima volta la sua ultima evoluzione degli scarichi. Questo layout si è visto brevemente a Barcellona, mentre a Monaco ne era stato introdotto uno diverso che può essere considerato una sorta di anteprima di quello attuale, chiaramente ispirato alla McLaren. Il nuovo scarico, infatti, ora soffia verso una sorta di mezzo tubo verso la sezione posteriore esterna delle fiancate.
Il canale fa sì che i gas aumentino la velocità del flusso d’aria che passa sulla sezione orizzontale del fondo e poi viene incanalato attraverso la sezione centrale del diffusore (vedi frecce blu). Questo nuovo layout fornisce un carico aerodinamico aumentato al retrotreno della vettura, aumentandone così la stabilità ma anche riducendo l’usura delle gomme causata dall’eccessivo scivolamento laterale.
Un altro team che qui ha portato un’interessante evoluzione del proprio pacchetto aerodinamico è stata la Williams. Il team di Grove, infatti, ha adottato un layout completamente nuovo e radicale dell’alettone posteriore. Questo comprende un profilo a forma di V rovesciata, che aiuta a ridurre la resistenza aerodinamica sul lungo rettilineo, ma allo stesso tempo fornisce un adeguato livello di carico aerodinamico per la sezione tortuosa della pista. Questa soluzione è stata adottata su entrambe le vetture e potrebbe essere utile anche a Valencia, dove la pista ha caratteristiche simili a questa.
Paolo Filisetti