La sezione posteriore della RB8, in occasione del Gran Premio d’Europa a Valencia, ha già raggiunto la sua quarta versione dalla presentazione della vettura. Ce lo racconta con la sua rassegna tecnica e i disegni il nostro indiscreto tecnico Paolo Filisetti.
VALENCIA (dal nostro inviato) – Valencia è una pista molto particolare. È un circuito cittadino, ma il suo layout è molto più simile a Montreal che a Montecarlo, nonostante il panorama portuale simile. Come la pista canadese, questa comprende una sezione molto tortuosa con molti rapidi cambi di direzione, e una sezione molto veloce con una lunghissima curva a destra che in realtà agisce da rettilineo.
Piste simili significano sfide simili in termini di assetto delle vetture e di efficacia degli aggiornamenti aerodinamici che alcuni team hanno portato qui. Stavolta è stata indubbiamente la Red Bull la più attiva in termini di sviluppo. Quasi tutti i retrotreni delle vetture sono stati modificati, sia aerodinamicamente parlando (con particolare accento sull’area delle fiancate e degli scarichi) che meccanicamente, con una grande attenzione all’assemblaggio della sospensione posteriore che ora comprende una posizione completamente orizzontale della pinza del freno.
Ciò che visivamente ci ha colpito di più è stata la completa riprogettazione della sezione posteriore delle fiancate. Rispetto alla versione precedente, ora comprende un canale laterale prolungato (dalla lunghezza doppia) che alimenta il diffusore posteriore, accoppiato a una sorta di lungo canale di coda che si estende fino al livello delle ruote posteriori, canalizzando l’area calda in uscita dai radiatori, verso la sezione laterale del diffusore.
Questo nuovo pacchetto aerodinamico ha aumentato il carico aerodinamico generato dal diffusore, migliorando la trazione senza accrescere di pari passo la resistenza all’avanzamento su una pista così particolare. È anche interessante sottolineare che continuiamo a contare l’evoluzione dei retrotreni della RB8: questa è infatti la quarta versione dall’inizio della stagione. Un’evoluzione così profonda può essere ribattezzata la versione “D” della vettura da quella di lancio. Altri aggiornamenti interessanti sono attesi per Silverstone.
Un team che si è invece concentrato alla ricerca del giusto bilanciamento della vettura, provando specialmente a migliorare la sua prestazione in velocità di punta, è stata la Mercedes. Qui, infatti, il team di Brackley ha adottato una configurazione a basso carico con un’ala anteriore che infatti è stata la stessa adottata a Montreal. La solita cascata di alette aggiuntive è stata infatti rimossa così da fornire meno carico ma allo stesso tempo riducendo significativamente la resistenza all’avanzamento generata da questo elemento.
La configurazione adottata qui e in Canada privilegia ovviamente la sezione veloce della pista, ma allo stesso tempo il team ha trovato che non fosse troppo penalizzante in termini di maneggevolezza della vettura nei rapidi cambi di direzione.
Paolo Filisetti