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VIDEO – L’affascinante progetto del GP di Londra

Pubblicato 29/06/12 11:09 da Fabrizio Corgnati 1 commento

Una banca, insieme ai due piloti della McLaren Lewis Hamilton e Jenson Button, rilancia l’idea di una gara cittadina di Formula 1 nella capitale inglese. E prepara un video-progetto in 3D con la fisionomia del possibile futuro circuito.

LONDRA – Mentre gli occhi del mondo sono puntati sulla capitale inglese che, il prossimo mese, ospiterà i Giochi Olimpici 2012, torna a farsi strada un’affascinante ipotesi: che aspetto avrebbe un Gran Premio di Formula 1 cittadino che si stagli su uno degli scenari urbani più familiari e famosi del mondo?

A rilanciarla è stata ieri, nel corso di una conferenza stampa, la banca Santander, già sponsor del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, che per proporre questo progetto si è fatta assistere dai due piloti della McLaren ed ex campioni del mondo Lewis Hamilton e Jenson Button.

I due hanno sviluppato, insieme agli architetti dello studio Populous, un tracciato da 5,1 km con 14 curve che attraversa tutti i punti storici della città: da Buckingham Palace a Trafalgar Square. Per ora si tratta solo di un video in animazione 3D e di una mappa, ma chissà in cosa potrebbe trasformarsi nel futuro.

Soprattutto perchè il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone sembra (comprensiblmente) tutt’altro che contrario all’idea: “Da anni coltivo il progetto di una gara cittadina di F1 a Londra: sarebbe magnifica. Un paio di anni fa arrivammo vicinissimi all’accordo con il sindaco, ma ci fu un problema di costi.” Ma se uno sponsor desse una mano…

Fabrizio Corgnati

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Commenti (1)

Paolo Ghezzigiugno 29th, 2012 at 14:35

Sinceramente mi sembra l’ennesima idiozia partorita da Zio Bernie & Co…
L’idea di correre nelle capitali è sempre stata giudicata ‘affascinante’ da alcuni personaggi attenti più al guadagno che allo sport, ma mi sembra ridicolo che in un paese che vanta vari circuiti di grande fama (Silverstone, Brands Hatch, Donington) si corra un gran premio in città.
E’da notare anche la contraddizione tra gli standard di sicurezza sempre più onerosi richiesti ai tracciati permanenti (per lo meno alcuni, visto che non mi pare che Yeongam ed Abu Dhabi siano gran che in questo campo) e quelli, sicuramente e per forza di cose, molto meno elevati possibili nei cittadini.
A questo proposito mi sono sbellicato dalle risate nel vedere il passaggio finale del video con le vetture transitanti in una angusta strettoia sotto l’Admiralty Arch per passare nel Mall: credo che nemmeno il più folle tra i piloti possa accettare un passaggio del genere, oltretutto proprio nell’ultima curva. Va bene che ultimamente abbiamo visto il (poco) esimio sig. Tilke progettare oscenità come entrate ed uscite dai box evidentemente aggiunte ‘a capocchia’ dopo il progetto (della serie ‘accidenti ho dimenticato i box… dove diavolo li metto?’), il demenziale sottopassaggio di Abu Dhabi, muretti ed ostacoli a go-go messi apparentemente a caso, ma questo mi sembra troppo.
Capisco che Button ed Hamilton per ragioni di sponsor abbiano dovuto recitare questa farsa, ma spero che in privato abbiano consigliato chi di dovere di cambiare architetto o, per lo meno, di nasondergli la grappa ( o, visto la nazionalità, il whisky).

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