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Sepang International Circuit, Sepang, Kuala Lumpur, Malaysia.
Sunday 30 March 2014.
Lewis Hamilton, Mercedes AMG, and Nico Rosber, Mercedes AMG, Sebastian Vettel, Red Bull Racing and Andrew Shovlin, Chief Race Engineer, Mercedes AMG, celebrate on the podium
World Copyright: Charles Coates/LAT Photographic.
ref: Digital Image _N7T8537

GP Malesia, gara: Sontuoso Hamilton vince davanti a Rosberg

Pubblicato 30/03/14 15:02 da Marco Pezzoni 3 commenti

Pazzesca prestazione dell’inglese della Mercedes in testa dal primo all’ultimo giro. Rosberg secondo e Vettel terzo. Per la Ferrari 4° Alonso e 12° Raikkonen.

SEPANG – Dopo la pole di ieri sul bagnato doveva confermarsi in gara e lo ha fatto. Lewis Hamilton ha messo in piedi una gara sontuosa, in testa dal primo all’ultimo giro, senza sbavature e amministrando la sua Mercedes quando c’era bisogno di farlo. Con questa vittoria il ragazzo di Stevenage raggiunge un mito come Nelson Piquet a quota 23 vittorie.

LA GARA – Non è mai successo che un pilota non riuscisse a prendere parte nemmeno al giro di ricognizione. Oggi è successo al buon Sergio Perez della Force India la cui power unit non ne ha voluto sapere di accendersi costringendo il messicano al ritiro anticipato dalla gara.

A parte il colpo di scena iniziale e qualche schermaglia isolata durante la gara, ben poco di rilevante è successo in questo secondo appuntamento del Mondiale 2014. Appuntamento malese dominato in lungo e in largo dalle Mercedes e da Hamilton in particolare che dopo la pole di ieri, oggi ha corso una gara veramente sontuosa, in testa dal primo all’ultimo giro e senza sbavature.

Completano il podio Rosberg e Vettel con una Red Bull in crescita anche se non ancora all’altezza della corazzata Mercedes. Quarto posto per Fernando Alonso, autore di una buona gara, che chiude davanti ad Hulkenberg con l’unica Force India rimasta in gara dopo il forfait anticipato di Perez.

Il dominio Mercedes si vede anche da quante vetture con il motore tedesco ci sono nelle prime 10 posizioni: ben 7 vetture su 10, un dato impressionante considerando che gli unici non Mercedes sono Vettel, Alonso e Kvyat.

MERCEDES – E’ la vera dominatrice di questo inizio di campionato, ma già dai test si intuiva il potenziale della Casa di Stoccarda. La combinazione di vettura e power unit è una arma in più nelle mani di Hamilton e Rosberg che al momento fanno gara tra loro sia in qualifica che in gara. Se Hamilton non si fosse fermato in Australia…

RED BULL – Test disastrosi causa problemi di surriscaldamento ma questo inizio di campionato ha dimostrato che il team anglo-austriaco c’è e può lottare almeno per il podio, visto che le Mercedes sono inavvicinabili. Buonissima la gara di Vettel che ha tenuto a bada al meglio l’esuberante compagno di box Ricciardo. Gara sfortunata per Daniel Ricciardo: in Australia viene squalificato per consumo di carburante irregolare, in Malesia si becca 5 secondi di stop&go per unsafe release (montata male l’anteriore sinistra) e come se non bastasse nel dopogara gli arriva pure la penalizzazione di 10 posizioni da scontare nella prossima gara (Bahrain)…La sfiga della Red Bull numero 2…

FERRARI – Gara onesta per Fernando Alonso ma nulla di esaltante. Nei primi giri dà l’impressione di poter attaccare Ricciardo e Vettel ma poi desiste e si perde via duellando con Hulkenberg. Bravo a tenere duro nonostante la gomma meno performante usata nello stint centrale (dura) e nel finale si scatena recuperando il distacco da Hulkenberg con l’ausilio della gomma media. Gara da dimenticare invece per Kimi Raikkonen. Il finlandese era partito bene tenendo la posizione dietro ad Alonso salvo poi farsi infilare da Hulkenberg. Magnussen gli tocca la posteriore destra forandola e costringendolo al pit stop anticipato. Precipita in fondo alla classifica ma non si perde d’animo e cerca una difficile risalita. Chiude 12° dietro al suo ex compagno di box in Lotus Grosjean.

MCLAREN – Passo indietro per le McLaren in Malesia. Dopo il doppio podio dell’Australia, il team di Woking ha sofferto particolarmente il caldo della gara di oggi ma nonostante tutto sono arrivati altri punti sia da Button (6°) che da Magnussen (9°)
Magnussen penalizzato nel dopo gara con 2 punti sulla patente per il contatto con Raikkonen.

WILLIAMS – Scuderia che voleva spaccare il mondo ma che alla fine si ritrova con un pugno di mosche in mano. Poco competitivi sul giro secco della qualifica, in gara non riescono ad attaccare nonostante un mezzo più veloce della McLaren di Button. 7° e 8° posto finale per Massa e Bottas ma con brasiliano che tiene dietro il finlandese nonostante il team gli avesse intimato di lasciarlo passare. Com’era la storia? “I miei giorni da servo sono finiti” diceva Massa. Il team radio di oggi gli ricorda antichi fantasmi: “Felipe Valtteri is faster than you, let him pass”

TORO ROSSO – Grande prova ancora per Kvyat che porta punti pesanti alla causa (10°) tenendosi dietro egregiamente Grosjean e un Raikkonen in rimonta. Gara sfortunata invece per Vergne, costretto al ritiro per problemi al motore.

LOTUS – Leggermente meglio rispetto all’Australia ma ancora non è giudicabile la Lotus. Grosjean 11° davanti a Raikkonen e Maldonado ritirato, questo per il momento è il meglio che può offrire la Lotus, ancora attanagliata da problemi di vario tipo.

SAUBER – Gara decisamente da dimenticare per il team svizzero con tutte e due le C33 ritirate. La mancanza di un pilota come Hulkenberg si fa sentire e Sutil non sembra il pilota giusto per sopperire all’assenza del connazionale. Gutierrez comunque si consola con il fatto di aver compiuto più giri di Sutil prima di ritirarsi…

CATERHAM E MARUSSIA – Doppiati e in fondo alla classifica. Questo è il triste destino di due team minori come loro. La Caterham almeno può consolarsi con il fatto di aver corso praticamente in casa.

Marco Pezzoni





Commenti (3)

albertomagnanimarzo 30th, 2014 at 19:22

Aspettavo il barbo e mi e` uscito il cavedano, ed a livello personale e` stato piu` interessante di quest’altra corsa che sembra confermare i miei timori peggiori, la prospettiva di una gara stradominata in una maniera umiliante per tutti e con la prospettiva di un prossimo circuito di potenza dove potrebbe essere anche peggio. Distacchi abissali e solo limitati dal non strafare date le meccaniche delicate, ed anche cosi` Hamilton ha fatto GPV all’ultimo e con gomme dure, il che significa il potenziale per doppiare tutti tranne Rosberg, salvando forse solo Vettel che vedo limitado dal motore ma in franca crescita. Qualcuno dubita che le unita` Mercedes dei “satelliti” saranno differenti da quelli del teams principale? Mercedes vuole stravincere e lasciare, in nessun modo permetteranno a Williams, ForceIndia e meno che meno a McLaren di fargli ombra. Ferrari? Bene grazie, carta carbone con 2013, rileggere qualunque cronaca dell’anno scorso, potrebbero pubblicarle tale quali solo cambiando qualche data e nome, tutto il resto e` paccottiglia senza importanza, mosche che entrano ed escono dalle orecchie. Quello dei girnalisti e` adesso un mestiere ingrato, arrampicandosi sugli specchi per dare uno straccio di argomento, sollevare qualche passioncella che permetta vendersi e vendere alla testata, grazie Todt, grazie FIA per prostituirsi e svendere la F1, e speriamop solo per imbecillita` e non per lucro. A proposito, tanto per anticipare l’esito del ricorso RedBull, hanno autorizzato il controllo del flusso con i dati del team, visto l’errore di quello ufficiale, aggiungendo imbecillita` a imbecillita`…che pena, uno sport di giganti, con capitale humano davvero al massimo livello, pero` gestito da nanerottoli, che lo trascinano alla merma della mediocrita` sportiva.

Francesco Minervinimarzo 30th, 2014 at 21:11

Al momento la Ferrari ha manifestato di essere il terzo motorista… su tre!!! Voglio morire!!!! Nell’altra gara ipotizzavo a qualche “fuori regola” RB, ma questa volta…. Siamo solo alla seconda, speriamo che cambi vento!

albertomagnanimarzo 31st, 2014 at 04:03

Si recupera piu` di un secondo al giro (ed e` l’unica notizia positiva perche` riflette progressi sul fronte aereodinamico) spremendo le meccaniche e quindi aumentando i rischi di rotture, ma almeno si lotta. E sarebbe ora di vedere le Ferrari fragili ma veloci per le prestazioni assolute invece che sperando nelle disgrazie altrui e nelle mani di Alonso, che mi sara` anche antipatico, ma quello che deve fare lo fa, perche` Kimi ha avuto due sfortune, ma se le e` cercate partendo da troppo indietro e sembra meno disposto a lottare se la macchina non e` al 100% dei suoi gusti. Credo che in Ferrari ci voglia, adesso che il tunnel dicono che funziona, una bella carogna che metta sotto torchio principalmente i motoristi e chieda potenza all’altezza del nome e della sua storia…Domenicali? Mah. Altrimenti, fra la litania del 2010-11-12-13 ci va pure il 2014 e poi chissa`, i piloti saranno piu` vecchi, magari si mettono pure nei prototipi e via andare. Che le cose non cambino a Maranello propio quando i regolamenti favoriscono per adesso un poco le meccaniche mi sembra una fila di chiodi sulla bara delle ultime gestioni sportive (o dovrebbe esserlo).

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