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St.Petersburg: Si ricomincia dal passato, vince Power

Pubblicato 31/03/14 09:44 da Marco Strazzulla 2 commenti

La stagione IndyCar 2014 incomincia da dove era finita quella 2013, ovvero con una vittoria di Will Power. Il pilota australiano precede Hunter-Reay e Castroneves. Settimo Sato, partito dalla pole. Gara anonima per Montoya, rallentato da noie al cambio.

ST.PETERSBURG – È Will Power ad ottenere sul circuito cittadino di St Petersburg la prima vittoria della stagione 2014 della Verizon IndyCar Series. Il pilota australiano ha preso il comando dopo circa un terzo di gara, senza lasciarlo praticamente più. Accanto a lui sul podio Ryan Hunter-Reay e il compagno di squadra Helio Castroneves.

Prove libere: Takuma Sato è stato il più veloce nella giornata di venerdì. Il pilota giapponese aveva fatto segnare nel pomeriggio il miglior tempo, in 1:02.5615, precedendo di 5 centesimi Graham Rahal e di 8 Power. James Hinchcliffe era stato il più veloce al mattino. Nessun incidente degno di nota, se non due testacoda dei due piloti del KVSH Racing, Sebastien Bourdais  e Sebastian Saavedra.

Qualifiche: Sabato tormentato per la IndyCar a causa di un tornado che si è abbattuto sulla Florida. Ultima sessione di prove libere dimezzata e qualifiche rinviate al tardo pomeriggio. Gran parte delle qualifiche sono state caratterizzate dalla pioggia, mentre nella finale Firestone Fast Six la pista si è asciugata quasi del tutto. Alla fine la pole position è andata a Sato con il tempo di 1:01.8686, tre decimi davanti a Tony Kanaan. Seconda fila per Hunter-Reay e Power, terza per Scott Dixon e Marco Andretti. Sorprendente la prova dei due rookie Carlos Munoz e Jack Hawksworth, piazzi tisi in quarta fila. Da segnalare i testacoda di Rahal e Hinchcliffe, che saranno così costretti a partire rispettivamente dal 21° e 19° posto in griglia.

Gara: Dopo la pioggia del sabato, la domenica è caratterizzata da un bel sole. Tutto regolare al via, con Sato che prende la testa della corsa davanti ad Hunter-Reay e Kanaan. Sorprendente partenza per Rahal, che in un giro recupera per 9 posizioni e si trova 12°. I primi giri vedono Sato allungare leggermente seguito da Hunter-Reay, mentre Power soffia il terzo posto a Kanaan. In diversi decidono di anticipare il primo pit stop: Bourdais rientra la giro 13, Simon Pagenaud e Josef Newgarden al giro 16, Mike Conway e Justin Wilson al giro 20. Del gruppo di testa, Power è il primo a rientrare, 4 giri prima di Hunter-Reay e 5 prima di Sato. Quando la situazione si stabilizza, Sato guida su Power, Castroneves e Hunter-Reay, mentre chi ha guadagnato più di tutti è Wilson, risalito in quinta posizione.

Al giro 30 la svolta della gara: Power attacca Sato all’esterno della prima curva e lo supera, portandosi in testa. L’australiano allunga subito, mentre dietro si forma un trenino formato da Sato, Castroneves, Hunter-Reay e Wilson. Chi va in difficoltà è Juan Pablo Montoya, risalito fino in decima posizione ma che comincia ad accusare problemi al cambio che lo costringono a rallentare. Il colombiano è il primo ad incominciare la seconda fase di pit stop. Anche in questo caso Power rientra un paio di giri prima dei rivali, ma mantiene comunque la leadership davanti a Castroneves e Hunter-Reay, mentre Mike Conway sale al quarto posto davanti a Sato. Castroneves, uscito dal pit con circa 8 secondi di ritardo su Power, comincia a rosicchiare decimi preziosi giro dopo giro, portandosi fino a circa un secondo e mezzo quando al giro 75 esce la prima caution per un testacoda di Charlie Kimball.

Tutti rientrano al pit per la terza ed ultima sosta, tranne Conway che non si intende coi box e resta fuori. L’inglese commette anche l’errore di superare la pace car, incorrendo così in una penalità che lo fa scivolare in fondo al gruppo. Al momento del restart, al giro 82, Power rallenta troppo e dietro Hawksworth e Andretti si toccano finendo a muro, coinvolgendo pure Munoz che però continua. Altri 4 giri di caution prima della nuova ripartenza, questa volta tranquilla. Pagenaud sale al quinto posto superando Kanaan. Negli ultimi giri il protagonista è Josef Newgarden, che supera prima Saavedra e poi Ryan Briscoe e si porta in nona posizione. Power controlla invece la situazione e va ad ottenere la terza vittoria consecutiva, conteggiando anche le ultime due gare del 2013.

Indy Lights: Zach Veach ha ottenuto a St.Petersburg la prima vittoria in carriera. Il pilota dell’Andretti Autosport, partito dalla seconda posizione, ha superato il poleman Gabby Chaves al via ed ha mantenuto la testa per tutta la gara. Podio per Jack Harvey, primo dei piloti di Sam Schmidt. Da segnalare l’ottimo quarto posto dell’italiano Vittorio Ghirelli, campione in carica della AutoGP che ha siglato in extremis un accordo con il Team Moore per disputare l’intera stagione.

Marco Strazzulla





Commenti (2)

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albertomagnanimarzo 31st, 2014 at 16:16

cominciamo maluccio per i miei preferiti

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