La tragedia di domenica ha scatenato come previsto discussioni e polemiche. Ritorna il problema della sicurezza, ma quanti lo stanno affrontando in modo razionale?
Dan Wheldon, 33 anni, una moglie e due figli piccoli, ci ha lasciati. L’automobilismo paga l’ennesimo tributo al suo crudele destino. Quello di mettere comunque sempre in ballo la vita dei suoi protagonisti.
La notizia della trattativa tra il Dale Coyne Racing e Bourdais per un ritorno dell’ex campione della champ Car negli USA sta dividendo gli appassionati. Tra chi è scettico circa i suoi risultati degli ultimi anni e chi lo ritiene comunque un pilota di talento.
La stagione 2010 della IZOD Indycar Series ripercorsa con la modalità dei “Buoni e cattivi” tra meriti e demeriti, sorprese e delusioni, vincitori e vinti.
L’ultimo gp della stagione di Formula 1, visto dagli occhi di un appassionato di corse USA, ha suscitato molte perplessità. Un titolo assegnato perchè non si può superare è qualcosa di difficilmente comprensibile.
Per l’undicesima volta in 15 anni il titolo della IZOD Indycar Series viene deciso all’ultima gara. A giocarselo Power e Franchitti, già esperto di arrivi in volata con due titoli vinti al fotofinish. Ecco alcune delle volate più belle.
Continuano le discussioni in vista dei nuovi regolamenti della IndyCar in vigore dal 2012. I vertici della IndyCar saranno nei prossimi giorni in Europa per parlare con alcuni costruttori, tra i quali la Ferrari. Per i motori, possibile ingresso di Cosworth e Mazda. Interessa anche il progetto del Global Racing Engine.
La scelta sulle nuove vetture per il 2012, con la Dallara che costruisce il tealio ma con qualsiasi costruttori autorizzato a montare i propri kit, crea diversi scenari. La IndyCar ha deciso di invitare qualsiasi impresa nel campo automobilistico e non a gettarsi nella contesa. Chi accetterà la sfida?
Come ogni anno, il mese di Maggio per le corse significa 500 Miglia di Indianapolis, l’evento sportivo più visto dal vivo nel singolo giorno. Con le sue tradizoni, le sue insidie, le sue storie. E la gara, “The Greatest Spectacle in Racing”.
Si torna a parlare della Formula 1 negli Stati Uniti, addirittura a New York. Ma i dubbi sono altri, e sono legati ad una cattiva concezione dello sport americano e da un cattivo atteggiamento della Formula 1 verso i temi dei consumi e dell’innovazione tecnologica e verso la storia della corse USA.




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