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	<title>422race.com - Le ultime news di Formula 1, F1, GP2, WTCC, DTM, GT, F3, GP3, AutoGP, IndyCar, Le Mans e tanto altro &#187; WEC</title>
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		<title>Un futuro per DeltaWing dopo Le Mans?</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 11:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Burkia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra meno di un mese, DeltaWing si mostrerà al pubblico per la sua prima gara, a Le Mans. Che potrebbe non essere l'ultima, secondo Panoz: "Vogliamo farla correre nell'ALMS e non solo".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Curosità, scetticismo, stupore, critiche&#8230;Sono tante le sensazioni che ha dato e continua a dare il progetto tutto americano della DeltaWing, quello che porterà a Le Mans il futuro delle corse e della tecnologia a quattro ruote o che, secondo alcuni, sarà semplicemente fine a se stesso e pronto a morire dopo 24 ore di gara a La Sarthe.</p>
<p>Don Panoz, consulente per la realizzazione della DeltaWing, non è di quest&#8217;ultimo avviso e, anzi, è intenzionato ad allungare la vita del prototipo, magari disputando un&#8217;intera stagione nell&#8217;American Le Mans Series. &#8220;<em>Ne stiamo discutendo</em>&#8220;, ha speigato Panoz. &#8220;<em>Ma il fatto è che non è conforme ai regolamenti ACO, perciò c&#8217;è bisogno che sia invitata dal WEC come vettura con nuove tecnologie, correndo fuori classifica. In ogni caso, ci piacerebbe molto vederla competere nell&#8217;American Le Mans Series e stiamo lavorando per questo. Stiamo parlando con IMSA per creare un regolamento che permetta a DeltaWing di correre contro le P1 o le P2. Il segreto è stabilire delle regole che creino equilibrio tra le vetture. Vorremmo dare libertà alle squadre di scegliere tra schierare un prototipo tradizionale o una macchina stile DeltaWing, per creare più varietà in griglia. Non è nei nostri piani rimpiazzare del tutto i prototipi attuali</em>.&#8221;</p>
<p>Ma il futuro della DeltaWing potrebbe non fermarsi all&#8217;endurance. &#8220;La <em>DeltaWing è nata come monoposto e ci piacerebbe riportarla anche in quella configurazione</em>&#8220;, ha aggiunto, &#8220;<em>Non saremmo stati in grado di andare in Francia con la versione attuale senza il concept originale per la IndyCar di Ben Bowlby, con il supporto di Chip Ganassi. Ci sono tanti campionati monoposto nel mondo, ma per un normale spettatore sembrano tutti estremamente simili. Con una griglia composta solo da DeltaWing noterebbe certamente la differenza</em>&#8220;.</p>
<p>Per ora, il lavoro condotto sulla vettura è volto esclusivamente alla preparazione per Le Mans. Tra aprile e maggio si sono concluse due sessioni a Snetterton e a Magny-Cours, mentre a inizio giugno ci sarà il fondamentale appuntamento con i test ufficiali a Le Mans. &#8220;<em>Gli sforzi per preparare la macchina per la 24 Ore sono davvero notevoli. L&#8217;interesse verso la DeltaWing è incredibile e sono sicuro che riceverà molte attenzioni in Francia. Non vogliamo farci illusioni sul fatto di poter correre in testa al gruppo o tagliare il traguardo. Arrivare alla fine sarebbe un risultato rimarchevole, ma il nostro obiettivo è mostrare il potenziale del progetto, le possibilità per il futuro</em>&#8220;. L&#8217;equipaggio della DeltaWing per la 24 Ore sarà formato da Marino Franchitti, Michael Krumm e Satoshi Motoyama.</p>
<p><strong>Alessandro Burkia</strong></p>
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		<title>OAK Racing anche con Nissan a Le Mans</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 17:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Burkia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[OAK Racing correrà a Le Mans con il motore Nissan, che spingerà la Morgan n.35. La vettura gemella n.24 sarà sempre equipaggiata con il Judd HK, per permettere alla squadra il confronto tra le prestazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; OAK Racing ha deciso di cambiare una delle sue carte in vista della 24 Ore di Le Mans: la Morgan LMP2 n.35, già scesa in pista nell&#8217;ultima 6 Ore di Spa-Francorchamps, sostituirà il suo motore Judd con l&#8217;unità Nissan VK45 per la 24 Ore di Le Mans.</p>
<p>Bas Leinders, Maxime Martin e David Heinemeier Hansson potranno testare il nuovo propulsore già ai test ufficiali  a La Sarthe, in programma il 3 giugno. La Morgan n.24, affidata a Nicolet, Lahaye e Pla, resteranno invece fedeli al Judd HK di origine BMW.</p>
<p>Il binomio Morgan-Nissan è già utilizzato dal team Conquest Endurance nell&#8217;American Le Mans Series, conquistando due secondi posti a Long Beach e a Sebring.</p>
<p>&#8220;<em>Abbiamo preso questa decisione sia come costruttore sia come squadra corse</em>&#8220;, ha spiegato Jacques Nicolet, team owner di OAK Racing. &#8220;<em>E&#8217; un&#8217;ottima opportunità per capire a fondo la performance della vettura, equipaggiata con motori Judd e Nissan nelle stesse condizioni della gara più importante del Mondiale. Anche il nostro partner Conquest Endurance beneficerà di questa esperienza, dal momento che corre con il motore Nissan nell&#8217;ALMS.</em>&#8221;</p>
<p><strong>Alessandro Burkia</strong></p>
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		<title>Lola Cars a rischio chiusura</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Poliseno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il piccolo produttore inglese di auto da corsa ha richiesto istanza di fallimento. La causa ufficiale è la crisi economica, che ha colpito sia Lola Cars sia la sua divisione che si occupa di materiali all'avanguardia, Lola Composites.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Lola Cars, Casa produttrice di prototipi ben nota nel mondo dell&#8217;endurance, si trova in grave pericolo di sopravvivenza. Il motivo è da ricercare nella crisi economica, che ha colpito duramente la storica azienda situata nella cittadina inglese di Huntingdon, nella quale lavorano 172 persone. </p>
<p>Lola Cars International, assieme alla sua divisione Lola Composites Limited che si occupa di materiali innovativi, ha infatti presentato istanza di fallimento, in cerca di un compratore che possa salvare l&#8217;azienda. Il Consiglio di Amministrazione della società ha deciso di non commentare l&#8217;accaduto fino a lunedì 21 maggio, eccezion fatta per un breve comunicato stampa rilasciato sul sito ufficiale: &#8220;<em>Lola Cars International Ltd fu formata nel 1958. Negli anni recenti, sono stati fatti investimenti significativi per le tecnologie e le capacità nel mondo del motorsport così come nel diversificare e creare Lola Composites Limited, che ha servito i mercati della difesa, aerospaziale, delle comunicazioni, delle energie rinnovabili, dell&#8217;auto e del motorsport.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;ultima crisi economica e la decisione da parte di HMRC di non pagare i crediti per ricerca e sviluppo hanno causato un serio problema di denaro per i nostri affari. E&#8217; con enorme dispiacere che la decisione di mandare in amministrazione controllata Lola Cars International Limited e Lola Composites Limited è stata presa. Questo passaggio permette agli amministratori di continuare i colloqui con possibili investitori e compratori con un occhio di riguardo nell&#8217;assicurare il risultato migliore per lo staff, i creditori ed i clienti di entrambe le società</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Giuseppe Poliseno</strong></p>
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		<title>Nakano entra in Boutsen Ginion</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Burkia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Boutsen Ginion ingaggia Nakano per la sua prima Le Mans della sua carriera. Al suo fianco, due piloti già visti nell'ultima 6 Ore di Spa: Bastien Brière e Jens Petersen.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Shinji Nakano è il terzo e ultimo pilota scelto da Boutsen Ginion Racing per la 24 Ore di Le Mans, la prima edizione che la squadra belga disputerà a un anno dal suo esordio in LMP2.</p>
<p>Per l&#8217;ex Formula 1 Nakano si tratta invece della seconda presenza in LMP2 a Le Mans, dopo il quinto posto ottenuto lo scorso anno con OAK Racing. Al suo fianco, ci saranno due volti già noti nel box del team di Thierry Boutsen: Bastien Brière e Jens Petersen, entrambi presenti nella 6 Ore di Spa appena trascorsa.</p>
<p>Brière ha al suo attivo tre partecipazioni a Le Mans, l&#8217;ultima nel 2005 con la Courage di Intersport Racing. Per Jens Petersen si tratta invece della prima corsa a La Sarthe.</p>
<p><strong>Alessandro Burkia</strong></p>
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		<title>Ci lascia Carrol Shelby</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 21:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Burkia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Malato da tempo, Carrol Shelby è spirato a 89 anni, dopo una vita dedicata alla passione per i motori. Fu uno dei protagonisti delle corse degli anni '60 e il padre dei successi della Cobra e della Ford GT40.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; A 89 anni, al Baylor Hospital di Dallas, è scomparso Carrol Hall Shelby. Al termine di una lunga malattia, Shelby lascia i suoi tre figli Patrick, Michael e Sharon e la sua azienda, la Shelby American, accanto alla Shelby Foundation.</p>
<p>Già da tempo, Carrol appartiene alla storia delle corse americane e dell&#8217;intero sport delle corse. Dietro il suo nome si percorre più di mezzo secolo di competizioni, perché Shelby, prima di un preparatore di muscle car com&#8217;è oggi, nasce in pista, nelle corse. A cominciare dai quarti di miglio e alle gare di velocità, fino ad arrivare in Formula 1 con Maserati e a Le Mans con Aston Martin, nell&#8217;edizione del &#8216;59 in cui, insieme a Roy Salvadori, regalò l&#8217;unico successo della casa inglese nella 24 Ore.</p>
<p>Costretto ad abbandonare casco e guanti, Shelby iniziò la sua fortunata storia come costruttore e team manager: fu artefice dei successi della AC Cobra, la vettura dal telaio inglese che Carrol equipaggiò con motore Ford. Erano i primi passi che precedevano la nascita della Shelby Cobra Daytona, che vinse il Mondiale GT del 1965 e instaurò uno stretto legame con Ford, con la quale affrontò la grande battaglia a Le Mans contro Ferrari. La Shalby American conta due successi a La Sarthe, nel &#8216;66 e nel &#8216;67, con un&#8217; altra vettura storica, la Ford GT40.</p>
<p>&#8220;<em>In Ford, Carrol Shelby sarà sempre ricordato come un innovatore, una leggenda dei motori ma soprattutto un incredibile partner e un amico fidato per oltre 60 anni&#8221;, ha detto Edsel Ford II, membro del consiglio di amministrazione Ford e uno degli eredi dello stesso Henry Ford. &#8220;La collavorazione tra Ford e Shelby è sempre stato molto importante per me e Carrol continuerà a essere di ispirazione per il futuro. Siamo stati onorati di avere avuto Carrol come membro della nostra famiglia. Non sarà mai dimenticato.</em>&#8221;</p>
<p><strong>Alessandro Burkia</strong></p>
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		<title>Toyota conclude la tre giorni in Spagna</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 20:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Burkia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La TS030 aggiornata riprende a girare con un test di 30 ore, divise tra Wurz, Lapierre, Nakajima, Buemi e Davidson. Sotto osservazione la nuova aerodinamica, gli aggiornamenti dell'ibrido e le gomme Michelin. "Siamo vicini al target delle 24 ore".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ALCANIZ &#8211; Dopo Le Castellet, TS030 mette in archivio un altro test di 30 ore in vista di Le Mans. Il run di più di un giorno si è concluso giovedì scorso, l&#8217;ultimo dei tre giorni che Toyota ha trascorso sul tracciato MotorLand Aragon, in Spagna.</p>
<p>Il programma di prove è iniziato con un primo studio del nuovo pacchetto aerodinamico e del rinnovato sistema ibrido. Mercoledì mattina ha avuto inizio il test di 30 ore, in cui hanno guidato Wurz, Lapierre, Nakajima, Buemi e Davidson. Per quest&#8217;ultimo è stato il primo test al volante della TS030. Oltre alle performance e all&#8217;affidabilità, Toyota ha messo alla prova anche le gomme Michelin, in una pista che il costruttore giapponese considera molto simile a quello di Le Mans. Per i meccanici è stata anche l&#8217;occasione giusta per effettuare alcune prove di pit stop in condizioni di gara.</p>
<p>&#8220;<em>Aragon ha un layout che si avvicina molto alla pista di Le Mans, oltre alle caratteristiche dell&#8217;asfalto e alle condizioni meteo</em>&#8220;, ha spiegato il direttore tecnico Pascal Vasselon. &#8220;<em>Per questo, siamo stati in grado di valutare molte opzioni riguardo alla nostra nuova carrozzeria e svilupparle con la 24 Ore in mente. Oltre a questo, abbiamo lavorato anche sul settaggio delle gomme Michelin, per assicurarci di correre bene con tutte le temperature e le condizioni della pista. Passo dopo passo, siamo vicini ad avere una vettura capace di completare una gara di 24 ore. Dopo tanto tempo lontani dalla pista, sono contento di vedere che sia il team sia la macchina hanno fatto un grande passo avanti.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Abbiamo corso in un circuito difficile, con molta forza G, vibrazioni e temperature alte</em>&#8220;, ha aggiunto Hisatake Murata, capo progettista del sistema ibrido, &#8220;<em>E&#8217; stato positivo per testare il sistema ibrido Toyota prima di Le Mans, siamo riusciti a raccogliere molti dati. Prima di questo test non non avevamo ancora dato il benestare a tutte le specifiche del THS-R, ma ora siamo riusciti a ultimarle. Tutti gli aggiornamenti sono stati positivi, durante il pit stop abbiamo notato come il sistema sia utile in ripartenza, per raggiungere velocemente il limite di velocità. Stiamo facendo buoni progressi, giorno dopo giorno.</em>&#8221;</p>
<p><strong>Alessandro Burkia</strong></p>
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		<title>Holzer si unisce a Flying Lizard per Le Mans</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 17:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Burkia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un trio di ufficiali Porsche prende il volante della 997 di Flying Lizard: a fianco di Bergmeister e Long si aggiunge anche Maco Holzer. Niente sorprese in GTE Am, dove correrà il trio Neiman/Pumpelly/Law.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; E&#8217; stata quasi ufficializzata la line-up di piloti di Flying Lizard per Le Mans del 2012, l&#8217;ottava edizione consecutiva di un evento a cui la squadra californiana non manca dal 2005.</p>
<p>La nuova Porsche 911, che verrà lanciata in GTE Pro, vedrà un equipaggio molto simile allo scorso anno: un posto, come sempre, è riservato a Jörg Bergmeister, da sei anni ormai uomo Lizard. Al fianco del pilota tedesco ci sarà un altro pilota ufficiale Porsche, Patrick Long, già l&#8217;anno scorso al volante della 997 n.80. Il terzo sedile, nel 2011 occupato da Lucas Luhr, è stato preso da Marco Holzer.</p>
<p>Tutto invariato, invece, in GTE Am. Rispetto al 2011 è confermato il trio formato da Seth Neiman, Spencer Pumpelly e Darren Law, quest&#8217;ultimo ancora in trattativa con la squadra per gli ultimi dettagli.</p>
<p>&#8220;<em>Nel 2011, entrambe le vetture hanno corso bene e hanno avuto la chance di terminare in testa alle loro classi</em>&#8220;, ha detto Thomas Blam, stratega di Flying Lizard, &#8220;<em>I problemi meccanici sulla n.81 sono stati una delusione e anche la n.80 ha subito un guasto che l&#8217;ha spinta fuori da un podio potenziale. Con così tante ottime squadre, non ci si può permettere un passo falso.</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Sono contento che avremo l&#8217;opportunità di schierare ancora due vetture. La griglia della GTE Pro è molto forte anche quest&#8217;anno, ma è più corta rispetto al 2011. In Am, il livello e il numero di vetture è cresciuto rispetto a un anno fa e sarà molto competitivo</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Alessandro Burkia</strong></p>
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		<title>Problemi alla schiena, Ishiura lascia Toyota</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 16:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Burkia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nakajima resta l'unico giapponese tra i piloti Toyota: Ishiura è stato costretto al forfait per un dolore alla schiena, dovuto agli sforzi subiti alla guida del prototipo. Hiroaki conta di tornare nel 2013, Toyota è alla ricerca di un sostituto per la Le Mans 2012.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Scendono a due i piloti assegnati alla Toyota TS030 per la 24 Ore di Le Mans: è di queste ore la decisione di Hiroaki Ishiura di non prendere parte all&#8217;evento francese con il team giapponese, a causa di un dolore alla schiena riscontrato alla guida del prototipo.</p>
<p>Il problema è sopraggiunto già ai primi test con la TS030 e, dopo un consulto con il medico, Ishiura ha preferito farsi da parte per rimettersi definitivamente in forma, in tempo per il 2013. Toyota si è già attivata per trovare un potenziale sostituto, in tempo per la pubblicazione definitiva della lista degli iscritti alla corsa.</p>
<p>&#8220;<em>E&#8217; stata una decisione estremamente difficile</em>&#8220;, ha ammesso Ishiura. &#8220;<em>Correre a Le Mans era un sogno per me, ma le mie condizioni fisiche hanno la priorità. Non mi sentivo in condizione per guidare una LMP1 a Le Mans quest&#8217;anno, ma mi concentrerò per recuperare la forma. Voglio davvero correre per Toyota il prossimo anno. Per ora dedicherò la mia energie al Super GT e alla 24 Ore del Nürburgring, sostenendo Toyota a distanza</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Alessandro Burkia</strong></p>
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		<title>6h Spa, gara: Le R18 Ultra surclassano le ibride</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 13:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Poliseno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quasi non fa notizia il poker di Audi in cima alla classifica. Degno di nota, invece, è lo schiaffo che le due R18 Ultra hanno dato alle sorelle ibride, con la vettura #3 che si aggiudica la vittoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SPA &#8211; Come confermato da Allan Mc Nish, gli ordini di categoria non erano previsti in Audi durante la 6 Ore di Spa: &#8220;<em>Siamo liberi di gareggiare gli uni con gli altri</em>&#8220;, conferma lo scozzese, &#8220;<em>fintanto che non provochiamo incidenti</em>&#8220;.</p>
<p>Suggerimento che a quanto pare i piloti Audi hanno preso alla lettera: sul gradino più alto del podio troviamo il trio Loic Duval, Marc Gené e Romain Dumas, al comando della R18 ultra #3. La vettura tradizionale ha avuto la meglio sulla debuttante ibrida, la R18 e-tron quattro #1 che si è dovuta accontentare del secondo posto. Al volante i vincitori della 24 Ore di Le Mans 2011, Marcel Fassler, Andre Lotterer e Benoit Tréluyer. In terza posizione l&#8217;altra R18 ultra, la #4 di Bonanomi e Jarvis. Chiude il gruppetto delle Audi la R18 e-tron dei veterani Dindo Capello, Tom Kristensen e Allan McNish. Dopo aver conquistato la pole, essi non sono riusciti a replicare il successo in gara, vittime di numerosi problemi fra cui uno al faro destro che ha costretto alla sostituzione di tutto il musetto.</p>
<p>La gara è iniziata con la pioggia, come la giornata di venerdì lasciava intuire. In condizioni di pista bagnata, le R18 ibride si sono mostrate superiori alle sorelle tradizionali, grazie al vantaggio dato dalla trazione integrale una volta che il sistema ibrido rilasciava potenza sulle ruote anteriori. Con Kristensen al comando, c&#8217;è stato presto lo scambio con Lotterer al volante dell&#8217;altra ibrida. Tuttavia, una volta che la pista ha iniziato ad asciugarsi, Marc Gené è intelligentemente passato alle gomme slick e si è lanciato all&#8217;inseguimento delle e-tron. Aiutati da  due regimi di safety car e dai numerosi problemi della R18 e-tron #2, Gené prima e Duval poi si sono portati al comando della gara.</p>
<p>Dietro le Audi si svolgeva la lotta per il primato fra le P1 a benzina. A spuntarla è stata  Rebellion Racing, che ha piazzato le sue due Lola-Toyota in quinta e sesta posizione (quinta la #12 di Prost, Jani e Heidfeld). Non si è verificata la situazione delle qualifiche, nelle quali la HPD di Strakka Racing era riuscita ad infilarsi fra le due Rebellion, mentre in gara si è dovuta accontentare della settima posizione.</p>
<p>Cambio al vertice anche in P2, dove la Zytek-Nissan del team Jota si è portata a casa la vittoria di categoria a scapito dei poleman di ADR-Delta, superando la loro Oreca-Nissan nelle fasi finali della gara. Un&#8217;altra Oreca-Nissan completa il podio della P2, ovvero quella del team Murphy.</p>
<p>In GTE Pro, il duello per il vertice è stato fra la Ferrari 458 Italia di AF Corse, con Bruni e Fichella al volante, e la Porsche 997 GT3 RSR di Felbermayr. Quest&#8217;ultima ha avuto la meglio, dopo essersi costruita un ampio vantaggio nelle fasi di pista bagnata che poi si è andato via via riducendo. La differenza fra le due è stata meno di un secondo, alla fine della gara.</p>
<p>Porsche controlla anche le prime due posizioni della classifica GTE Am, rispettivamente con il team Imsa e Felbermayr. Terza di categoria AF Corse, seguita dalla prima delle due Corvette di Larbre Competition. La seconda è stata invece meno fortunata, costretta al ritiro.</p>
<p><strong>Giuseppe Poliseno</strong></p>
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		<title>6h Spa, qualifiche: McNish primo poleman con l&#8217;ibrido</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 16:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Burkia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La R18 e-tron esordisce con una pole a Spa, grazie a McNish. Un ottimo Bonanomi porta la Ultra davanti alla gemella di Fassler. In P2 John Martin vola con la Oreca di ADR-Delta, seguono Lotus e Jota.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SPA &#8211; E&#8217; di Allan McNish la prima pole position della carriera della R18 e-tron quattro. Lo scozzese, insieme a Kristensen e Dindo Capello, scatterà domani in prima fila con un tempo di 2&#8242;01.579. Inizia bene anche l&#8217;avventura di Marco Bonanomi nei prototipi: con la R18 Ultra ha staccato la seconda prestazione della manche, pagando mezzo secondo dalla pole e piazzandosi davanti alla seconda e-tron in mano a Marcel Fassler, a poco più di un decimo. Quarta posizione, infine, per Loic Duval.</p>
<p>Nemmeno tra i privati ci sono stati cambi di copione: la migliore si è confermata la Lola Toyota di Neel Jani (Rebellion), autore di un giro in 2&#8242;04.234. Strakka Racing ha evutato una prima fila tutta Rebellion, firmando il sesto tempo di classe e piazzandosi davanti alla seconda Lola Coupe del duo Belicchi/Primat. La gemella di JRM e Brabham/Chandhok/Dumbreck è ottava, davanti alla Dome S102.5 di Pescarolo.</p>
<p>In LMP2 si è imposto John Martin di ADR-Delta, al volante di una Oreca Nissan: seconda in qualifica, la Lotus di Moro/Weeda/Rossiter ha accusato solo 41 millesimi di ritardo. Nella lotta per le prime file si è fiondata anche la Zytek Z11SN di Jota Sport, per soli 22 millesimi davanti alla Morgan Judd di Nicolet, Lahaye e Pla (OAK Racing). Tra i più veloci nelle libere, il trio Companc/Ayari/Kaffer (Pecom Racing) si è dovuto accontentare del settimo tempo, alle spalle della seconda Lola Lotus.</p>
<p>La sfida in GTE Pro è stata vinta da Ferrari e Luxury Racing, in pole al giro in 2&#8242;19.770 di Fred Makowiecki. Anche Fisichella e AF Corse partiranno dalla prima fila, seguiti dalla Aston Martin Vantage ufficiale, ormai una conferma di questo weekend, e la Porsche 997 in mano a Marc Lieb e Richard Lietz (Felbermayr). Quinta la F458 n.71 di Bertolini e Beretta.</p>
<p>In GTE Am la pole è stata conquistata da Nicolas Armindo e la 997 targata IMSA Performance, al termine di un  confronto molto serrato con le due Ferrari AF Corse e Luxury di Perazzini/Cioci/Griffin e Ehret/Montecalvo/Jeannete. Le due Corvette di Larbre partiranno più indietro del previsto, dalla quarta e dalla quinta piazza.</p>
<p><strong>Alessandro Burkia</strong></p>
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