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	<title>422race.com - Le ultime news di Formula 1, F1, GP2, WTCC, DTM, GT, F3, GP3, AutoGP, IndyCar, Le Mans, NASCAR e tanto altro &#187; Il rompibielle</title>
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		<title>IL ROMPIBIELLE &#8211; Ferrari, ora devi rischiare!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Carlo Minardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa una stagione 2011 di Formula 1 all'insegna dei sorpassi e della Red Bull: per recuperare, la Ferrari dovrà azzardare. E' l'opinione del nostro Gian Carlo Minardi nell'ultima puntata stagionale del suo "Rompibielle".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Gian Carlo Minardi</em></p>
<p>Si è concluso un nuovo anno e sembrava ieri che iniziavo a scrivere il primo articolo della stagione. È stato un anno fantastico all’insegna dei sorpassi e, purtroppo per il popolo ferrarista, della Red Bull. Una Red Bull che sembra inavvicinabile.</p>
<p>Anche domenica il team di Milton Keynes ha giocato con le strategie spostando le carte e facendo in modo che Fernando Alonso scendesse dal gradino del podio nella classifica dei piloti. Questo la dice lunga sul loro potenziale, anche perché manca veramente poco al 2012. Non so quanto sia possibile recuperare otto decimi da un team che sembra imbattibile. Facendo “chiacchiere da bar” pare che stiano lavorando su soluzioni incredibili, nonostante il divieto degli scarichi soffiati.</p>
<p>Tornando al GP, il solo sorpasso di Alonso meritava il prezzo del biglietto di Interlagos o l’abbonamento televisivo. Questo dimostra che abbiamo una grande Red Bull, un buon Vettel ma uno straordinario Alonso, che da solo ha salvato la stagione della Ferrari. Lo dimostra il fatto che Massa non è salito sul podio per tutta la stagione e anche domenica è stato autore di una gara in secondo piano, mai incisivo e aggressivo.</p>
<p>A differenza della scuderia del cavallino rampante, la McLaren ha saputo ottenere una buona uniformità nei risultati con tutte le mescole, mentre la rossa si salva solamente con le morbide: è troppo il divario con le dure. La Pirelli ha fatto cose che non mi sarei mai aspettato ad inizio anno: auguriamoci che questo inverno porti consigli e che i cambiamenti in atto all’interno del team possano portare soluzioni avveniristiche. Bisogna rischiare di brutto: in 2 mesi non sarà facile annullare un gap di 7-8 decimi, con una continuità di regolamenti.</p>
<p>Dietro i tre top team si è piazzata nuovamente una Force India autrice di un bellissimo campionato, come dimostra il sesto posto nel Mondiale, subito alle spalle di case o team ufficiali. Si sono avvicinati tantissimo ad una Renault che sul finale ha tirato i remi in barca pensando principalmente al 2012. Direi che hanno monetizzato al meglio il rapporto budgets/risultato. Sul fronte Renault la mancanza di Kubica ha pesato notevolmente: nei test ufficiali erano davanti e questo significa che senza il polacco sono venuti a mancare i riferimenti. Petrov e Heidfeld non sono riusciti a portare avanti lo sviluppo del team. Bella anche la lotta tra Sauber e Toro Rosso, che in tre punti si sono giocati il settimo posto. L’arrivo di Kimi Raikkonen alla Lotus Renault è la ciliegina sulla torta per questa F1. Il prossimo anno avremo quindi sei campioni del mondo: questo sarà sinonimo di competitività e grande richiamo. </p>
<p>Sempre sul fronte dei piloti il prossimo anno avremo l’esordio di Pic al volante della Marussia, anche se potremo valutarlo solamente nel corso della stagione. Purtroppo senza le prove libere del venerdì mattina diventa difficile mettere alla prova i giovani sulla base del loro talento (e non del budget). C’è ancora grande movimento tra le squadre di terza fascia, dove si esibiscono però i giovani con alle spalle grandi risorse economiche derivanti da politiche pubblicitarie dei loro governi. Questo concetto manca in Europa e soprattutto in Italia. Bernie ha ragione quando dichiara che l’Europa è morta.</p>
<p>Oggi abbiamo una fascia di giovani piloti che non potranno sempre fare affidamento su famiglie o amici importanti., pertanto si rischia di perderli (questo discorso però vale anche per le moto). C’è una grande volontà da parte di ACI, CSAI e FDA nel supportare i ragazzi, ma non basta. Ci vorrebbe una partecipazione esterna: non è come nel calcio che basta un pallone e un paio di scarpe…</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>IL ROMPIBIELLE &#8211; Un Hamilton da nove</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 11:40:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Promosso a pieni voti il vincitore della gara, la Red Bull senza Vettel perde il suo valore aggiunto, mentre Alonso lotta con i denti ma gli manca Massa. L'analisi del Gran Premio di Abu Dhabi nella rubrica del nostro Gian Carlo Minardi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Gian Carlo Minardi</em></p>
<p>Ad Abu Dhabi abbiamo assistito ad una bella gara, con una McLaren molto forte: è evidente che siano in crescita e che si siano trovati a loro agio su questa pista. Un Hamilton da nove per tutto il weekend che, dopo aver dominato fin dalle prove libere, era stato battuto solamente sul finale delle qualifiche dal solito Vettel.</p>
<p>Ancora una volta Alonso ha difeso con i denti la possibilità di lottare per il titolo di vice-campione, anche se in Brasile ci vorrà un Massa più consistente. Anche in questa occasione, al di là delle penalizzazioni sul lato tecnico per l’utilizzo di un’ala anteriore differente, ha commesso qualche errore di troppo che lo ha privato della lotta con Jenson Button. In Brasile sarà fondamentale che arrivi davanti al pilota inglese della McLaren per dare una mano concreta al suo compagno. Comunque un podio che vale come una vittoria per questa Ferrari.</p>
<p>Abbiamo visto, forse per la prima volta in questa stagione, commettere qualche errore anche ai campioni del mondo della Red Bull. L’errore al primo pit stop di Mark Webber li ha costretti ad un cambio di strategia al volo. Se analizziamo la classifica finale notiamo che all’australiano mancano proprio quei nove-dieci secondi che gli avrebbero permesso di lottare o sopravanzare Button. Per quanto riguarda la foratura che ha messo KO Vettel, credo si debba andare a ricercare la causa in un problema tecnico al mozzo. Una Red Bull che senza Vettel è ancora un team battibile: il tedesco è certamente il loro valore aggiunto.</p>
<p>Punti importanti in casa Force India che hanno consolidato definitivamente la sesta posizione mentre rimane aperta la lotta tra Sauber e Toro Rosso per la settima piazza. In questo finale di stagione è arrivato anche il rinnovo del contratto tra Rosberg e la Mercedes. Credo che sia il futuro del team e ancora una volta ha dimostrato di essere il numero 1 in squadra. Il team dovrà cercare di dargli una macchina nettamente migliore. Michael rende ancora più bella questa griglia che vanta cinque campioni del mondo (e l’arrivo di Raikkonen potrebbe portarli a sei). Purtroppo nei confronti del suo compagno il sette volte campione paga dazio ed è quindi giusto investire su Nico.</p>
<p>Per quanto riguarda il ritorno del finlandese non credo che sarà facile in quanto la Formula 1 è cambiata parecchio durante il suo esilio. Troverà comunque una Williams con nuovi investitori e un nuovo motore: potrebbe quindi essere un bel binomio. Bisognerà comunque vederlo in pista: andrà a sostituire un pilota che, pur avendo fatto una bella gara, si sta avvicinando al tramonto.</p>
<p>Ci avviciniamo all’ultimo Gran Premio, quindi, con ancora in ballo il secondo posto tra i piloti e il settimo tra i costruttori. Sarà un weekend intenso anche sul fronte delle riunioni con tanti argomenti nel calderone, come la FOTA, la terza macchina e le prove del venerdì dedicati ai rookie (che mi vedono certamente favorevole). In questi giorni, a proposito, sono in corso i test per i giovani. Purtroppo fatti come sono fatti ci daranno poche indicazioni in quanto i team li utilizzeranno per provare nuove soluzioni in vista del 2012. Comunque piuttosto che niente ci accontentiamo.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>IL ROMPIBIELLE &#8211; Non scordatevi Alonso e Hamilton!</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 17:15:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al di là dell'impressionante prova del campione del mondo Sebastian Vettel, la corsa per il secondo posto in classifica generale è tutt'altro che chiusa. E' l'opinione del nostro rubrichista Gian Carlo Minardi nell'ultima puntata del suo "Rompibielle".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p>Prima di commentare la bella prova di Sebastian Vettel e Lewis Hamilton vorrei dedicare la prima parte di questa analisi alla Toro Rosso e ai suoi piloti Alguersuari e Buemi che si sono resi protagonisti di una grande prestazione. Porsi al settimo posto piazzandosi alle spalle di Red Bull, McLaren e Ferrari rappresenta sicuramente un risultato di rilievo, non soltanto perché ottenuto su una pista media-veloce ma perché gli ha permesso di avvicinarsi ad un obiettivo estremamente raggiungibile e di grande prestigio come il sesto posto nella classifica costruttori, attualmente occupato dalla Sauber.</p>
<p>Continuando con questo ritmo credo che possano anche insidiare la Force India. Bisogna sottolineare l’ottima prestazione della squadra e di Alguersuari che cresce gara dopo gara. Stiamo parlando di un ragazzo di 21 anni con alle spalle già 45 Gran Premi. Può diventare una realtà su cui puntare. Tra i due della Toro Rosso si è confermato Nico Rosberg, che ha fatto una bella gara, anche se sono evidenti i loro problemi soprattutto nella gestione dei pneumatici.</p>
<p>Credo che, come molti altri, non vedano l’ora che scenda il sipario su questa stagione per concentrarsi sul 2012, come dimostrano gli ultimi acquisti in termini di tecnici. Ritengo che il redesco sia uno dei piloti più validi da inserire nella top 6 e che si meriterebbe un mezzo più competitivo. Del resto, ha offuscato persino il suo compagno di squadra e sette volte campione del mondo Michael Schumacher, che certamente non va piano.</p>
<p>Arriviamo quindi ai primi due. Sebastian Vettel è riuscito ancora una volta ad ottimizzare al meglio il potenziale della sua macchina e nonostante le ripartenze e la safety car è riuscito a concludere con dodici secondi di vantaggio in una forbice di tre secondi in cui erano racchiuse quattro macchine. Quello che sta facendo Vettel è impressionante e ha sicuramente dei margini di miglioramento. Sfrutta a suo comodo la vettura facendo tutto con estrema tranquillità.</p>
<p>Hamilton si è riscattato fin dalle qualifiche e probabilmente ha fatto mente locale di tutti gli errori commessi, rimpiangendo certe situazioni che con molta probabilità gli hanno tolto la possibilità di dare maggiore fastidio al campione del mondo. E’ un anno no, ma in questa gara ha comunque dimostrato di avere qualcosa in più sul suo compagno di scuderia.</p>
<p>Nonostante il quinto posto, Alonso è stato impeccabile, riuscendo a sopperire ancora una volta ai problemi di una vettura che pian piano migliora leggermente. Credo che il secondo posto possa essere ancora alla sua portata: dieci punti si possono recuperare in fretta. Mancano ancora tre Gran Premi, di cui uno completamente nuovo, dove il pilota potrà fare la differenza. Il risveglio di Hamilton potrebbe portare via dei punti al suo compagno, visto che non mi aspetto dei giochi di squadra. Di certo, però, c’è tanto lavoro da fare in previsione 2012</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>IL ROMPIBIELLE &#8211; Una Red Bull da Mondiale</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 17:29:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il nostro rubrichista e opinionista Gian Carlo Minardi nella puntata più recente del suo "Rompibielle" commenta il Gran Premio del Giappone che ha assegnato il titolo di campione del mondo 2011 a Sebastian Vettel]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Gian Carlo Minardi</em></p>
<p>Per tutto il 2011 la Red Bull è stata protagonista di una crescita esponenziale notevole che ha portato il suo pilota a bissare il successo iridato. A mio avviso il merito principale bisogna attribuirlo al team che ha consegnato nelle mani del suo pilota una vettura competitiva e affidabile in ogni situazione. Era da un po’ di tempo che non vedevamo in azione una vettura così completa. In qualsiasi situazione sono riusciti a mettere i loro piloti, e in particolar modo Vettel, in condizione di lottare per pole position e vittoria, come dimostrano i numeri di questa stagione che non è ancora finita.</p>
<p>Sebastian Vettel è diventato così il più giovane bi-campione del mondo e, vista la sua tenera età, potrà battere tutti i record. Oltre a crescere in termini di affidabilità, sono migliorati molto nella gestione del team. Questo deve far pensare molto chi segue, perché non sarà facile sopperire a questo divario in appena 2-3 mesi, anche se domenica abbiamo assistito ad una buona competitività tra McLaren e Ferrari. In qualifica comunque la Red Bull rimane imbattibile. Suzuka è un circuito con la “C” maiuscola, che mette in risolato le qualità della macchina e del pilota.</p>
<p>Abbiamo assistito ad un Button molto bravo, regolare e intelligente che ha saputo gestire nel migliore dei modi le gomme, e ad un Fernando Alonso strepitoso. Ancora una volta il ferrarista è riuscito da solo a sopperire alle mancanze della vettura. Ora è tutto nelle mani dei tecnici di Maranello, che dovranno annullare il gap, cercando nelle ultime gare di conquistare quel secondo posto nel Mondiale. Tornando all’inglese, non dobbiamo dimenticarci che stiamo parlando di un campione del mondo, anche se personalmente credo che sia ancora inferiore ad Hamilton, Vettel e Alonso. Per quanto riguarda il secondo alfiere del team anglo-tedesco, non credo sia l’Hamilton che abbiamo visto negli precedenti, anche se è sempre propenso a commettere errori. Non mi sembra tranquillo.</p>
<p>In questo momento la Ferrari ha un grande pilota che sopperisce ai suoi problemi, ma le manca una seconda guida. Urge un compagno che faccia la differenza, perché Alonso da solo non può combattere contro coppie come Hamilton-Button e Vettel-Webber. Un plauso bisogna farlo anche a Rosberg e Perez. Il messicano è arrivato a ridosso di Felipe Massa compiendo solamente due pit stop: si sta dimostrando una delle migliori new entry, insieme a Di Resta. Nico Rosberg ha dimostrato ancora una volta di essere un pilota da 4°-5° posto, anche se ora non è supportato dalla macchina: ha segnato il terzo tempo in gara contro il decimo di Schumacher.</p>
<p>Per quanto riguarda la Williams, invece, credo che il suo punto debole non sia la monoposto, bensì il motore. Con l’arrivo della Renault questa macchina farà un grande passo in avanti. Maldonado non sta facendo male, ma senza motore non vai lontano. Anche il risultato di domenica lo dimostra: davanti alla Williams sono arrivate due monoposto motorizzate Mercedes e una Ferrari.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>IL ROMPIBIELLE &#8211; Vettel, semplicemente devastante</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 10:15:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il nostro rubrichista Gian Carlo Minardi, nell'ultima edizione del suo "Rompibielle", analizza il Gran Premio di Singapore, la supremazia totale di Sebastian Vettel, ormai ad un passo dal suo secondo titolo Mondiale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Gian Carlo Minardi</em></p>
<p>Il risultato di Singapore è l’ennesima prova di forza di un Sebastian Vettel e di una Red Bull che non commettono errori, a differenza di Mark Webber che qualche regalo di troppo ai suoi avversari lo concede. E’ una supremazia quasi devastante per come riesce a giocare con una macchina perfetta in qualsiasi situazione di strategia e gomma. Davanti ad un binomio così vincente c’è poco da aggiungere, tranne che bisogna averne paura in vista di un futuro prossimo. Il 2012 è ormai alla porte.</p>
<p>Per gli altri non sarà certamente facile ribaltare questa situazione. La McLaren sembra esser riuscita a fare un passo in avanti, come dimostrano i risultati di Button ed Hamilton (nonostante i continui errori). Il team anglo-tedesco dispone, in certe condizioni, di una buona vettura e hanno relegato la Ferrari in terza forza del Mondiale, come hanno dimostrato le qualifiche di Singapore. Alonso riesce a metterci una pezza grazie a partenze eccezionali e correndo oltre il limite, ma alla lunga si può cadere in errori. Un giro eccezionale ha dato la possibilità allo spagnolo di fermarsi a quasi mezzo secondo dalla pole, ma di contro abbiamo un Massa che ha accusato un ritardo di un secondo dal suo compagno. In gara poi la Ferrari fatica a mantenere certi ritmi, soprattutto con gomme dure.</p>
<p>Subito alle spalle di Hamilton (e davanti ad una Mercedes) troviamo un ottimo Paul Di Resta che insieme alla sua Force India si sono imposti (per questo appuntamento) come quarta forza del Mondiale. In qualifica sia Di Resta che Sutil erano a ridosso delle due Ferrari e Mercedes. Sono entrati entrambi nella top 10. In particolar modo Di Resta sta facendo ottimi risultati, considerando che era un debuttante su questa pista. Molto bene anche Perez, che ha portato a casa un punto, nonostante i tamponamenti di Hamilton e Schumacher, i quali dovrebbero tarare la loro irruenza.</p>
<p>Singapore è un tracciato non facile e la Toro Rosso non è riuscita a ripetere gli ottimi risultati dei weekend precedenti. Bisogna anche considerare il turnover tra gli outsider: non è facile entrare nei primi 10. Abbiamo sempre una bella lotta tra Renault, Williams, Toro Rosso e la stessa Sauber. Proprio la Renault, dopo averci regalato dei bei risultati in Belgio e Italia, ha battuto “la fiacca”. Forse Senna ha pagato la non conoscenza della pista. Ora voliamo in Giappone dove potremmo festeggiare il secondo titolo di Sebastian Vettel che si preparare a diventare il pilota più giovane ad aver conquistato una doppietta.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>IL ROMPIBIELLE &#8211; Lo spettacolo di Monza</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 10:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Carlo Minardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro rubrichista Gian Carlo Minardi commenta il Gran Premio d'Italia di Formula 1 disputato questo weekend a Monza, con il suo spettacolo, i suoi sorpassi e i suoi colpi di scena che hanno animato il circuito nostrano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Gian Carlo Minardi</em></p>
<p>In molte occasioni abbiamo definito questa stagione come una delle più entusiasmanti e i risultati attuali ci stanno dando ragione, con cinque campioni del mondo che hanno disegnato l’ordine di arrivo di Monza regalandoci esaltanti battaglie anche al limite del regolamento, come tra Schumacher ed Hamilton prima e poi con Button.</p>
<p>Abbiamo visto un Jenson Button determinato e deciso che ha rischiato e superato il tedesco arrivando secondo, cosa che non è riuscito a fare in breve tempo Lewis Hamilton. Questo ritardo forse gli è costato il terzo posto proprio in favore di Fernando Alonso, protagonista di una gara priva di errori e corsa ai massimi livelli sfruttando il potenziale a sua disposizione. Ottimo anche il suo spunto che mette in mostra un buon lavoro sotto il lato tecnico da parte del team. Ora bisogna migliorare sul giro secco, sull’aerodinamica e ottimizzare l’utilizzo delle mescole più dure.</p>
<p>Un GP di Monza che ha saputo regalarci tantissimi sorpassi: al di là di una Red Bull che sta dominando in lungo e in largo la scena, gli altri attori si equivalgono. Una gara che ha visto un rinato Michael Schumacher che per la prima volta ha messo in difficoltà il suo compagno di squadra, incolpevolmente messo fuori gioco alla prima curva da Liuzzi. Una gara che il pubblico ha apprezzato, come ha dimostrato l’ampia partecipazione dei tifosi. Questo è un atto di maturità perché certamente si sapeva che la Ferrari non sarebbe stata vincente. Ma i ferraristi sono ugualmente corsi in massa a tifare e valorizzare anche gli altri piloti. Auguriamoci che questo sia un trend positivo, che porti questo meraviglioso pubblico a gremire anche gli spalti delle categorie propedeutiche. Vedere tanta gente a Monza fa sicuramente piacere.</p>
<p>La nota negativa, se così possiamo definirla, è proprio la supremazia della Red Bull che può giocare con i suoi due piloti: Vettel regalava 13-14 km alla concorrenza e Webber in qualifica ha usato solamente un set di gomme nuove. Purtroppo l’errore in gara ha vanificato la strategia, rovinando anche la gara di Felipe Massa. Ancora una volta Adrian Newey ha dimostrato di esser attento a tutto. Per la prima volta abbiamo assistito a soli due pit stop da parte dei top team con solamente Bruno Senna che si è avventurato nelle tre soste, riuscendo ad entrare in zona punti.</p>
<p>Grande prestazione per Alguersuari che si è conquistato il primo posto dopo i campioni: è come se avesse vinto un campionato di serie B. Insieme a Buemi ha portato via dei punti importanti, utili per la scalata al sesto-settimo posto, che ora non è più così un miraggio. Da qui fino alla fine sarà interessante seguire la lotta sia per il secondo posto tra Alonso, Webber, Button e Hamilton sia per il settimo tra i due alfieri di casa Mercedes. Complice la sfortuna di Rosberg, Michael è riuscito a recuperare terreno, dopo essere stato surclassato nella prima parte di stagione. Ora può tentare di vincere la sua personale lotta per il settimo posto.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong> (foto del nostro inviato <strong>Stefano Gandolfi</strong>)</p>
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		<title>IL ROMPIBIELLE &#8211; Stratosferico Hamilton</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 12:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Carlo Minardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro rubrichista Gian Carlo Minardi dà la sua opinione sul ritorno alla vittoria della McLaren e di Lewis Hamilton nella puntata più recente del suo “Rompibielle”: mentre in Ferrari i risultati sono frutto di un crescendo costante fatto di piccoli passi, sensazionale è il ribaltone del team anglo-tedesco

di Gian Carlo Minardi
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sorpreso da questa altalenanza di prestazione della McLaren. Lewis Hamilton è stato autore di una gara stratosferica poiché Jenson Button, al di la dei problemi che lo hanno afflitto, è sempre stato costantemente fuori dai giochi. Era impensabile che facesse il giro più veloce con le medie.</p>
<p>È evidente che le gomme continuano a farla da padrona come dimostrano i numerosi pit stop e le differenze che si vengono a creare alla variabilità delle condizioni atmosferiche e delle temperature dell’asfalto. Questo lascia aperta la rincorsa per il secondo posto perché al di la dei ribaltoni e della maggiore competitività di Ferrari e McLaren, il primo posto di Vettel e della Red Bull credo sia praticamente inattaccabile.</p>
<p>Il giro di boa ci fa entrare in una seconda parte di campiona estremamente vivace. Sono quattro-cinque gare che arrivano in pochi secondi tre macchina guidate da campioni del mondo. Basta un piccolissimo errore per compromettere una posizione, come abbiamo visto a Silverstone con Vettel e domenica con Massa. E’ un campionato interessante e da seguire fino alla fine. La Ferrari da Montecarlo ha avuto un crescendo costante fatto di piccoli passi che si è concretizzato con un risultato insperato sulla pista di Silverstone, mentre è sensazionale il ribaltone del team anglo-tedesco: dopo essere stato disperso a casa sua è andato a vincere al Nurburgring.</p>
<p>L’errore di Sebastian Vettel ci può stare tutto perchè quando si hanno gare così combattute e tirare con tutti i giri su ritmo da qualifica, e soprattutto quando vedi praticamente annullato il gap di inizio stagione, sei costretto a prendere dei rischi e quindi a commettere errori oltre a sollecitare maggiormente la macchina. Sono pochi quei piloti che anche sotto pressione riescono a mantenere il sangue freddo. Con il ritorno delle due scuderie, i piloti RB dovranno spremere maggiormente la vettura e questo potrebbe creare dei problemi di affidabilità, o farli cadere in errori di strategie o ai box.</p>
<p>Indubbiamente Massa non è stato fortunato, ma quando un team è costretto a fare 6 pit stop in un solo gp è facile incappare nel piccolo errore che porta a perdere una posizione. Indubbiamente Felipe ha perso troppo tempo dietro la Mercedes di Nico Rosberg. Proprio quei secondi gli avrebbero fatto comodo per mettere una pezza all’errore dei meccanici.</p>
<p>Ottima prestazione per Adrian Sutil che piano piano migliora insieme al suo team. È un pilota che sta maturando e, oltre a stare davanti alle due Mercedes, è riuscito a stare dentro il giro. Per rimanere in casa Mercedes Nico ancora una volta ha fatto parlare di se riuscendo a mettersi alle sue spalle, sia in qualifica che in gara, il suo compagno di scuderia autore di errori da principiante.</p>
<p>Positiva anche l’esperienza che sta portando avanti Daniel Riciardo al volante di una HRT con diversi problemi. Portare al traguardo una vettura che soffre di affidabilità significa che è in grado di trattarla bene. Deve fare esperienza ed è qui per imparare. La scuderia sta vivendo un importante cambiamento a livello societario e mi auguro che riesca a dimezzare il divario per togliersi qualche soddisfazione.</p>
<p>Tra una settimana si torna al caldo in un circuito più da go kart che da F1. Il caldo dovrebbe riequilibrare le vetture in pista. Le caratteristiche del tracciato dovrebbero garantire un vantaggio alla Red Bull in quanto richiede una buona trazione. E’ molto difficile sorpassare e per questo qualifica e strategia la faranno da padrona, oltre ai numerosi pit stop.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>IL ROMPIBIELLE &#8211; Ferrari, ora sei sulla strada giusta</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 10:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Carlo Minardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro rubrichista Gian Carlo Minardi dà la sua opinione sul ritorno alla vittoria della Ferrari nella puntata più recente del suo "Rompibielle": indipendentemente dai regolamenti, la Ferrari ha capito la via da seguire]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Gian Carlo Minardi</em></p>
<p>Indipendentemente dai regolamenti molto ballerini e poco chiari, credo che la Ferrari abbia fatto un salto estremamente importante in avanti: abbiamo visto una monoposto competitiva che ha guadagnato molto in trazione. Non so quanto sia stato realmente annullato il gap con la Red Bull, ma devo dire che Fernando ha fatto una gara fantastica, con 52 giri da qualifica. E’ andato tutto bene.</p>
<p>E’ evidente che la Ferrari ha capito la strada da seguire e questa è la nota più positiva del weekend inglese. Meno bene sono andate le cose per gli avversari. Lo possiamo prendere come un segnale positivo, perché significa che anche gli altri team e piloti, messi sotto pressione, possono cadere in errori. Prima, con vantaggi di 1.5 secondi, era molto più facile gestire la gara e la tensione dei pit stop.</p>
<p>Questo è di buon auspicio per continuare a vivere un bel campionato e vedere delle belle gare, anche se non andrà ad inficiare il risultato finale che è ampiamente nelle mani della Red Bull, che quest’anno ha ottenuto quello che gli mancava l’anno scorso: l’affidabilità. Quando le cose non vanno nel verso giusto arrivano secondi e terzi. Sarà quindi difficile portargli via così tanti punti senza degli “zero”.</p>
<p>Con un Fernando Alonso così in forma è un peccato mortale non avere una macchina vincente, perché la Ferrari potrebbe ambire a risultati ben migliori di quelli che sta ottenendo. È comunque una Ferrari in crescita, come avevamo già visto negli altri GP. Nel tempio della F1 e delle corse e nei 60 anni della prima vittoria della scuderia del cavallino rampante, la rossa è riuscita a battere la concorrenza. Un plauso va certamente a Stefano Domenicali e a tutti gli uomini in rosso che hanno continuato a crederci. </p>
<p>Entrando in casa Red Bull, Mark Webber si sta svegliando da un lungo letargo che è durato tutto l’inverno e la primavera avanzata. Purtroppo ormai è tardi, come ha dimostrato l’ordine arrivato dal muretto di non attaccare Sebastian Vettel. Non vogliono prendere nessun rischio. Corsaro Hamilton che ha lottato con le unghie e con i denti. E’ stato molto bello il duello con Felipe Massa: i due hanno dato vita ad una lotta alla pari. La McLaren deve cercare di sfruttare al meglio le gomme, così come anche la Ferrari, che ha faticato all’inizio: evidentemente hanno bisogno qualche giro in più rispetto agli altri per sfruttare al meglio le gomme. </p>
<p>Sia la Sauber con Perez che la Toro Rosso con Alguersuari hanno fatto un pit stop in meno rispetto alla concorrenza. Questo significa che le Pirelli, usate con un certo tipo di sensibilità, ti permettono di ottenere dei vantaggi. Ottima gara, quindi, del messicano di casa Sauber e della Mercedes che, senza gli errori di Michael Schumacher, avrebbe avuto due vetture più avanti. Comunque senza i 10 secondi di penalizzazione (forse troppo eccessivi, in quanto un drive through era sufficiente) il tedesco poteva finire più in alto.</p>
<p>Lo spagnolo di casa Toro Rosso sta mettendo in mostra prestazioni molto importanti, anche nel confronto con Buemi. In più riesce a sfruttare molto bene le gomme, facendo meno soste. Sono punti pesanti, che confermano quanto il team di Faenza sia attivo. Presa in contropiede dal cambiamento di regolamento, la Renault ha accusato il colpo in qualifica, riuscendo a mettere una pezza in gara, come dimostra l’ottavo posto di Heidfeld e il sesto tempo di Petrov. Questo vuol dire che nella notte hanno trovato il bandolo della matassa. </p>
<p>Ora andiamo al Nurburgring, un altro di quei tracciati in cui le condizioni atmosferiche difficilmente saranno favorevoli. Da quello che abbiamo visto domenica, non credo che il ritorno agli scarichi soffiati possa penalizzare la Ferrari in quanto dispone di una vettura in netta crescita. Mi aspetto una seconda parte di campionato estremamente combattuta, con risultati non scontati fin dall’inizio. Anche su tracciati impegnativi come quello di Silverstone la lotta è molto aperta. </p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>IL ROMPIBIELLE &#8211; Alonso, che gara!</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 15:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Carlo Minardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro opinionista Gian Carlo Minardi si complimenta con Fernando Alonso per la sua prestazione nel Gran Premio d'Europa a Valencia nell'ultima puntata de "Il Rompibielle", oltre ad analizzare la gara di tutti gli altri avversari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Gian Carlo Minardi</em></p>
<p>Grande Alonso! Al di là di un leggero miglioramento da parte della Ferrari, lo spagnolo si è reso protagonista di una gara spettacolare e al limite dell’impossibile restando costantemente attaccato all’avversario senza commettere sbavature. Sia lui che il team sono stati molto bravi durante il pit stop, anche se non impeccabili con Felipe Massa. Ha disputato una delle sue gare più belle, come dimostra il suo miglior giro, a 5 decimi dalla migliore prestazione di Vettel, contro i 7-8 decimi di media che rappresentano il reale distacco tra la monoposto di Fernando e Sebastian Vettel.</p>
<p>Distacco più ridotto nei confronti di Mark Webber. Lo stesso distacco tra Alonso e Vettel lo troviamo tra lo spagnolo e il suo compagno di scuderia Massa. Bisogna sottolineare la bravura della Red Bull anche nelle soste, dove riesce a guadagnare costantemente qualche decimo sui suoi avversari. Credo che la rossa debba rivedere qualcosa anche dal punto di vista tecnico in quel settore e non solamente dal punto di vista umano.</p>
<p>Silverstone sarà il banco di prova per la Ferrari che metterà in mostra il distacco con la Red Bull. Rimango scettico sulla scelta di poter prendere in considerazione l’idea di abbandonare lo sviluppo della 150° Italia in quanto il ritardo della Ferrari è notevole e difficilmente si riesce ad inventare qualche di estremamente importante non solo per colmare questo handicap, ma addirittura per passare avanti alla concorrenza. Stiamo parlando di recuperare quasi 1”3 in sei mesi. Il mio consiglio può essere quello di conquistare in pista un risultato importante, come diventare regolarmente la seconda forza del mondiale.</p>
<p>Contemporaneamente una struttura come la Ferrari deve pensare anche al 2012 dove dovrà portare in pista una macchina rivoluzionaria, che rompa con il presente. Diventa determinante lo sviluppo del simulatore. Anche da questo lato il cavallino si deve adeguare. Bisogna rivedere i progetti presenti e futuri e ritrovare la capacità di reagire di fronte alle difficoltà. L’ultimo dei problemi della Ferrari è invece sul fronte piloti dove cercherei di affiancare, ad un super confermato Alonso, un giovane da far crescere al fianco di un driver che non è secondo a nessuno.</p>
<p>Prestazione altalenante per la McLaren che dispone di una vettura sensibile alle piste e alle gomme. Per questo è facile passare dalle stelle alle stalle. Come dice Lewis Hamilton, il campionato è certamente nelle mani della Red Bull e lo possono perdere solamente loro. E’ chiaro che la McLaren, come la Ferrari ha il dovere e l’onere di difendere la propria immagine e la propria tecnologia. Devono creare spettacolo per il pubblico e pressione in casa RB per portarli all’errore. Com’è maturato Sebastian Vettel credo che sarà difficile portarlo all’errore o addirittura a tre zeri.</p>
<p>Punti preziosi per Jaime Alguersuari che, con una strategia difficile, ha conquistato un ottimo ottavo posto alle spalle di Nico Rosberg. Questo risultato arriva in un momento importante in cui sia lui che il suo compagno di scuderia erano stati, anche ingiustamente a mio avviso, criticati in quanto Ricciardo sta andando forte ma non senza rompere le gerarchie in casa Toro Rosso. Il risultato conferma quanto di buono questo ragazzo (appena ventenne) aveva fatto vedere a Montreal. Sia lui che il compagno si giocano la permanenza in Toro Rosso e nonostante la pressione è riuscito a portare a casa un ottimo piazzamento.</p>
<p>Entrando in casa Mercedes, Rosberg e Schumacher stanno soffrendo una vettura che consuma in modo particolate i pneumatici. Certamente Schumacher cercava di consolidare la bella prestazione di quindici giorni fa in Canada anche perché, da quelle che sono le mie informazioni, sta cercando una conferma in un team importante e forte, lontano dalla Mercedes. Questa battuta di arresto non lo rende felice anche perché arriva in seguito ad un suo errore grossolano.</p>
<p>Nonostante i continui cambi di regolamento, stiamo vedendo come anche i team di seconda fascia abbiano raggiunto una buona affidabilità. A Valencia sono arrivate al traguardo tutte e 24 le monoposto, anche se non è la prima volta. Rimango critico sulla scelta di cambiare le regola in corsa. Questo dovrebbe far riflettere la FIA perché davanti allo studio dei nuovo regolamenti bisognerebbe stare più attenti. Ora andiamo a Silverstone, ma poi ci aspettano Nurburgring e Budapest, ovvero tre circuiti importanti perché si torna a correre su piste vere.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>IL ROMPIBIELLE &#8211; Anche i Vettel sbagliano</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 12:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Carlo Minardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro rubrichista Gian Carlo Minardi, nella nuova puntata de "Il Rompibielle", esamina il divertentissimo Gran Premio del Canada (senza nulla da invidiare alla MotoGP) e l'errore del campione del mondo in carica. Che non è il primo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Gian Carlo Minardi</em></p>
<p>Quello del Canada stato un Gran Premio particolarmente attraente e stressante per i piloti, che hanno dovuto mantenere la concentrazione alta per così tanto tempo. Abbiamo assistito a parecchi errori ed interventi al limite del regolamento. Sono uno che permette l’aggressività in gara, ma domenica Button ed Hamilton sono stati troppo determinati in alcune loro azioni. Ho trovato giusto che le decisioni siano state comunque rimandate a gara finita.</p>
<p>Mi trovo d’accordo con le parole di Fernando Alonso, quando ammette che la Ferrari stia attraversando un periodo poco fortunato. Guardando il finale di domenica mi sono tornati alla memoria gli ultimi passaggi del GP di Montecarlo e cosa sarebbe accaduto senza il cambio delle gomme in conseguenza alla bandiera rossa. Sebastian Vettel, attaccato, ha commesso un errore e non è la prima volta. Il cambio gomme di Alonso è stato ancora una volta la conseguenza di dover cercare una direzione diversa per agguantare il risultato. In quel momento il tedesco della Red Bull si stava allontanando e vista la rimonta di Jenson Button si è cercato di andare verso la direzione estrema. Non è facile prendere decisioni in quelle circostanze. Forse bisognava provare la strategia su Massa: come sappiamo con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte, anche se rimane la consapevolezza di aver perso un podio che era alla portata.</p>
<p>Indubbiamente Button ha disputato una grande gara ottimizzando vettura e gomme. È stato aggressivo quel tanto che gli ha permesso di difendersi da Hamilton prima e di scavalcare Alonso dopo. È la seconda volta che assistiamo ad una lotta fino all’ultimo giro tra due campioni del mondo. Era da tanto che in pista non vedevamo così tanti iridati e di conseguenza questo va a vantaggio dello spettacolo. Tutti quelli che denigravano la F1 a vantaggio della MotoGP ora si dovranno ricredere, visto che al momento assistiamo a un motomondiale senza sorpassi. In questi ultimi GP la F1 ci ha dato la possibilità di restare con il fiato sospeso fino all’ultimo giro. Al di là della supremazia di Sebastian Vettel, visto che al momento Webber è nella normalità, stiamo assistendo a gare tirate e combattute.</p>
<p>Mi ha sorpreso Michael Schumacher, che ha avuto la meglio sul suo compagno di scuderia Rosberg, il quale però lo aveva lasciato dietro in qualifica. È stato aggressivo e ha combattuto come un leone. Purtroppo il podio gli è sfuggito di poco. Con il miglioramento delle condizioni della pista, sono venuti a galla i limiti della Mercedes e il tedesco non ha potuto fare nulla contro la Red Bull di Mark Webber.</p>
<p>Alle sua spalle si è installato un buon Vitaly Petrov, che ha messo a frutto l’esperienza maturata nella passata stagione. Il russo è sempre stato velocissimo, anche se spesso vanificare il risultato con errori grossolani. Escludendo l’incidente di Montecarlo è sempre stato nei primi 10. La macchina è sicuramente figlia di un buon progetto e forse lui la sta interpretando molto bene, a differenza del suo compagno di scuderia che fa parte di quei piloti che hanno avuto la fortuna, o la bravura, di rimanere nel giro della Formula 1 senza essere un top driver. Non dimentichiamoci che, negli scontri diretti con Kubica, Nick Heidfeld è sempre uscito sconfitto. È un pilota esperto con tanti GP alle spalle, ma indubbiamente soffre l’irruenza del suo compagno di scuderia che se non commette errori riesce a restargli davanti.</p>
<p>Ottimo campionato anche per la Sauber, come dimostra il sesto posto in classifica. Si tratta di un piccolo team gestito molto bene da Peter Sauber ma che, azzardando certe strategie, riesce a portare a casa risultati importanti, come quello di domenica con il settimo posto di Kamui Kobayashi. De la Rosa è stato paracadutato su questo Gran Premio senza conoscere la macchina e avendo saltato anche la prima sessione di prove libere. Il suo dodicesimo posto è onorevole: stanno ottimizzando il loro potenziale e il loro budget, riscattando un 2010 difficile.</p>
<p>Bella gara anche per i ragazzi della Toro Rosso che si sono piazzati subito alle spalle di Ferrari e Sauber. Alguersuari è un pilota molto giovane e che ha tanto ancora da imparare: è uno di quei driver che avrebbe potuto trarre dei benefici dai test. Nelle prove del venerdì non ha certo sfigurato nei confronti di Daniel Ricciardo. Il campionato è lungo, anche se è quasi certo che uno tra Alguersuari e Buemi dovrà lasciare posto al driver della World Series by Renault.</p>
<p>Ora andiamo a Valencia, un tracciato con un asfalto cittadino, dove avremmo le stesse gomme di Montecarlo e delle prove ufficiali del Canada. È una pista che, con l’aiuto dell’ala mobile e delle gomme stesse, potrà creare numerose varianti rispetto al passato. Speriamo che sia un ulteriore GP movimentato con una Ferrari più fortunata e più brava nelle strategie. Andiamo quindi in Spagna prima di iniziare una serie di appuntamenti tosti, come Silverstone.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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