
Flavio Briatore aveva detto “Button è un paracarro”. Ma Jenson a Interlagos si è svegliato dopo 4 mesi di sonno e ha fatto una gara indiavolata, per per urlare al mondo che è un campione degno che non sta rubando nulla.
Con pazienza e mestiere, come un ragno che tesse la tela, Webber si è ripreso dal drive-through e dall’incidente. Proprio prima del Gran Premio, l’ultimo intervento chirurgico per mettere a posto la gamba.
Una lettera anonima svela i retroscena del processo di selezione che ha portato la Manor in Formula 1: la FIA pretendeva i motori Cosworth, mentre Donnelly procurava gli sponsor.
La stampa spagnola rilancia: Alonso in Ferrari dal 2010. Ma fra ipotesi e deduzioni, lo scoop si sbriciola. Ecco perché.
Dalla nascita della FOTA al trattato di pace, passando per le intenzioni di scissione, fra carte bollate e progetti perversi: la cronologia completa e dettagliata della lunga battaglia dei team contro Max Mosley
La Formula 1 rischia di rimanere schiacciata dalla lunga lite fra FIA e FOTA. Mosley tende la mano, ma resta fermo sui principi che stanno a cuore ai team. Le squadre la buttano sul piano finanziario: “Non ci pagano dal 2006″. La realtà è ben più compessa di come sembra.
C’è uno strappo fra Kubica e la BMW. E non è detto che verrà ricucito. Ecco come nasce l’attrito fra uno dei piloti più forti e uno dei costruttori più rinomati.
C’è un particolare importante che emerge dalla sentenza di Parigi: la Ferrari aveva diritto al veto sui cambi di regolamento. Ma doveva usarlo al momento opportuno. E non l’ha fatto…
La McLaren può ritenersi graziata. Perché di solito il Consiglio Mondiale non perdona le menzogne. Ma se i giudici non hanno calcato la mano, un motivo c’è…
Adrian Sutil parla del lie-gate che ha coinvolto Lewis Hamilton: “Inizi a chiederti perché succeda sempre a lui. Sarà per il colore della sua pelle?”.