La bagarre scatenatasi nel finale strappa dalle mani di Montermini e Moncini il titolo GT Open, causa errore all’ultimo giro. Vince Vittoria grazie all’ottimo Pier Guidi, davanti a Frezza/Bell e Ceccato/Barba. Ayari, quarto, è il nuovo campione del 2011. In GTS si decide tutto al primo giro, quando si ritirano sia Roda sia Rizzoli. Bontempelli e Gattuso si aggiudicano vittoria e titolo.
Montermini e Moncini hanno la chance di ribaltare il risultato di ieri, grazie alla pole di Villorba. Sesti Ayari e Camathias. In GTS sorprende Peter Kox con la Lamborghini di Goodsense, in pole e secondo assoluto davanti a Gerber/Griffin e Frezza/Bell. Terzo tempo di classe firmato Rizzoli/Bizzarri, quarti e settimi Bontempelli/Gattuso e Roda/Babini.
Gara senza errori per Ayari e Camathias, vincitori di gara 1 davanti a Broniszewski/Peter. Spettacolare il finale per il terzo posto: alla fine la spunta Andrea Rizzoli, che si aggiudica anche il successo in GTS insieme a Bizzarri. Bell/Frezza e Montermini/Moncini chiudono al quarto e quinto posto. Kox/Amos e Bontempelli/Gattuso completano il podio di GTS.
Kessel partirà ancora in testa grazie al giro veloce di Peter: in gara 1 sarà in prima fila a fianco alla Porsche di Drivex School. Buon terzo posto per Vittoria e Pier Guidi/Lopez, migliori delle F458 di Villorba Corse e JMB Racing, molto vicine in classifica. La pole di GTS è firmata Bontempelli/Gattuso, che hanno la chance di scappare dal rivale Gianluca Roda, terzo di classe ma sette posizioni indietro. Secondo tempo per Bizzarri/Rizzoli.
La pista bagnata rovina il venerdì di prove delle squadre, ora in attesa di qualifiche probabilmente asciutte. Nel finale di giornata brilla la Porsche austriaca grazie a Seefried, davanti a Frezza/Bell (JMB Racing) e la Gallardo di Amos/Kox (Goodsense)
GT Open e GT spagnolo correranno insieme per l’ultimo evento del 2011. In gioco ci sono entrambi i titoli Super GT e GTS: Montermini/Moncini devono gestire un solo punto su Ayari, allo stesso modo di Gattuso/Bontempelli nei confronti di Roda. Al via 44 vetture.
Peugeot vince una gara martoriata dalle caution: Montagny/Sarrazin/Wurz i primi al traguardo, al secondo posto la vecchia 908 HDi FAP di Oreca e Lapierre/Gene/Minassian. Zero punti per Audi, delusa e polemica per un incidente con Peugeot nel finale. La classe LMP2 è vinta da Level 5 e la HPD di Tucker/Bouchut/Barbosa, ma il titolo se lo aggiudica Signatech Nissan, terza dietro alla Pescarolo di United Autosport. Ferrari trionfa in GT ed è a un passo dal titolo, Porsche e Flying Lizard all’ultimo su BMW per il secondo gradino del podio.
Davidson mette in archivio l’infortunio di agosto con la pole a Road Atlanta: insieme a Bourdais e Pagenaud partirà in testa alla Petit Le Mans, seguito da Audi e Bernhard/Dumas/Fässler. Terza la seconda Peugeot. In LMP2 la pole è di Level 5 e Luis Diaz, seconda la Oreca di Nissan Signatech, che avrà alle spalle la HPD rivale nella ILMC. In GT Bruni mette in riga le due BMW di Werner e Müller, quarta Risi con Jaime Melo.
Audi e Peugeot restano molto vicine nella manche notturna di Road Atlanta: Pagenaud è leader all’ultimo giro utile, ma a meno di un decimo insegue la R18 di Bernhard/Dumas/Fässler. In P2 continua lo strapotere di Signatech e Level 5: Vernay è il più rapido con la Oreca Nissan, mettendo in riga le due HPD; lontano il resto del gruppo. Dieci vetture in un secondo in GT: BMW e Ferrari fanno l’andatura, leader è la M3 di Farfus.
Pubblicata la entry list per l’ultima gara della American Le Mans Series, sul circuito di Road Atlanta. 58 vetture (di cui 13 P1, 5 P2, 19 GTE Pro e 6 GTE Am) combatteranno per le 53 posizioni disponibili sulla griglia di partenza.