La casa francese piazza le due 908 davanti a tutti in entrambe le manche. Audi insegue con oltre un secondo di ritardo. Molto serrata la lotta tra Rebellion e OAK Racing per la testa dei benzina. In LMP2 tutto facile per Signatech; in GTE Pro BMW detta il ritmo con Farfus/Müller: Le Ferrari di Luxury e AF Corse sono dietro le due M3. La GTC è dominata da Mercedes.
L’avventura di Patrick Selleslagh termina insieme a quella della Corvette GT1, da nove stagioni la vettura scelta dal team belga per correre. “Non potevo chiudere meglio di così”.
Peugeot vince una gara martoriata dalle caution: Montagny/Sarrazin/Wurz i primi al traguardo, al secondo posto la vecchia 908 HDi FAP di Oreca e Lapierre/Gene/Minassian. Zero punti per Audi, delusa e polemica per un incidente con Peugeot nel finale. La classe LMP2 è vinta da Level 5 e la HPD di Tucker/Bouchut/Barbosa, ma il titolo se lo aggiudica Signatech Nissan, terza dietro alla Pescarolo di United Autosport. Ferrari trionfa in GT ed è a un passo dal titolo, Porsche e Flying Lizard all’ultimo su BMW per il secondo gradino del podio.
Davidson mette in archivio l’infortunio di agosto con la pole a Road Atlanta: insieme a Bourdais e Pagenaud partirà in testa alla Petit Le Mans, seguito da Audi e Bernhard/Dumas/Fässler. Terza la seconda Peugeot. In LMP2 la pole è di Level 5 e Luis Diaz, seconda la Oreca di Nissan Signatech, che avrà alle spalle la HPD rivale nella ILMC. In GT Bruni mette in riga le due BMW di Werner e Müller, quarta Risi con Jaime Melo.
Audi e Peugeot restano molto vicine nella manche notturna di Road Atlanta: Pagenaud è leader all’ultimo giro utile, ma a meno di un decimo insegue la R18 di Bernhard/Dumas/Fässler. In P2 continua lo strapotere di Signatech e Level 5: Vernay è il più rapido con la Oreca Nissan, mettendo in riga le due HPD; lontano il resto del gruppo. Dieci vetture in un secondo in GT: BMW e Ferrari fanno l’andatura, leader è la M3 di Farfus.
Pubblicata la entry list per l’ultima gara della American Le Mans Series, sul circuito di Road Atlanta. 58 vetture (di cui 13 P1, 5 P2, 19 GTE Pro e 6 GTE Am) combatteranno per le 53 posizioni disponibili sulla griglia di partenza.
La FIA torna a discutere del Mondiale Endurance: confermati i (minimo) sei appuntamenti, compresa la 24 Ore. Decisi l’assegnazione dei punteggi, simile alla Formula 1, e i premi da assegnare a team, costruttori e piloti.
Seconda tappa consecutiva in Cina per il campionato del mondo FIA GT1, questa volta sul circuito di Pechino: rivediamo gli highlights della Championship Race della domenica nella video-sintesi di 422race.com, con il commento di Fabrizio Corgnati
Sfugge all’ultimo la vittoria di Piccini e Hohenadel, in testa fino a un testacoda nel finale. Altra doppietta per Young Driver, vincitrice con Turner e Mücke, ora secondi nel mondiale. Secondo posto per Enge e Müller, sul podio anche Luhr e Krumm.
L’acquazzone di Pechino scompiglia le carte al Goldenport Park: Ford esce subito di scena, lasciando campo libero ad Aston Martin, che chiude in tripletta con i vincitori Enge e Müller. Turner/Mücke secondi davanti a Hohenadel/Piccini, che recuperano altro terreno dai leader Luhr/Krumm, ottimi quarti. Un drive through rovina la corsa di Basseng/Winkelhock.